Concimazione della vite da vino: periodi, tecniche e concimi consigliati
La concimazione è una fase fondamentale nella coltivazione della vite da vino in quanto incide direttamente sulla salute della pianta, sulla quantità e qualità della produzione, e sulla longevità del vigneto. Una gestione nutrizionale accurata è la base per l'eccellenza enologica.
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La vite è una pianta che ha da sempre avuto un legame profondo con l’uomo, il quale ha imparato a coltivarla fin dalle origini della sua civiltà.
Sebbene le prime testimonianze di consumo di acini d’uva e del loro pregiato succo risalgano all’era preistorica del Neolitico, fu solo alcuni millenni dopo che l’uomo perfezionò l’arte della coltivazione della vite, per ottenere sia uva da tavola che vino, un bene prelibato che, ancora oggi, continua a rappresentare una passione senza tempo.
Popoli come quelli del Medio Oriente, della Mesopotamia, gli Egizi, i Turchi, e successivamente Greci, Etruschi e Romani, perfezionarono le tecniche di viticoltura. Con il tempo, svilupparono anche il processo di fermentazione del succo d’uva, dando vita a una straordinaria varietà di vini, un’arte che è giunta fino ai giorni nostri, passando di generazione in generazione.
La vite da vino: tutta la qualità del made in Italy
L’Italia, con oltre 700.000 ha dedicati alla coltivazione di vite da vino, si posiziona sul podio a livello globale per la produzione di vini, con brand conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo.
La vite viene coltivata da nord a sud e le caratteristiche di ogni vino vengono definite a partire dalla complessa interazione tra cultivar, portinnesto, tipologia di terreno e clima.
La vite da vino risulta piuttosto rustica e si adatta a diverse condizioni pedo-climatiche, tuttavia si caratterizza per alcuni aspetti agronomici peculiari:
- Nei mesi invernali, tollera fino a -16/-18 °C, purché i freddi non siano improvvisi e siano alternati a giornate calde.
- I livelli termici ottimali per il germogliamento sono di 9/10°C, per la fioritura sono di 18/22°C e per l’invaiatura di 22/26°C.
- La temperatura ottimale per la maturazione è di circa 20/24°C.
- Ritorni di freddo in fase di germogliamento possono provocare danni con perdite di produzione, anche totali.
- Ha un’ottima capacità di adattamento a diversi suoli, anche grazie ai diversi portinnesti disponibili, tuttavia predilige terreni con pH tra 6 e 8, di medio impasto e ben drenati. Sono da evitare suoli eccessivamente sabbiosi, salini e asfittici.
- Ha una tolleranza medio-bassa alla salinità. Una corretta gestione agronomica e nutrizionale consente tuttavia di produrre uve di qualità anche in condizioni difficili.
- Richiede una buona esposizione al sole e stagioni estive abbastanza lunghe e calde per consentire la completa maturazione dei grappoli.
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Come concimare la vite da vino: esigenze nutrizionali
La vite da vino ha esigenze nutrizionali specifiche che variano in base alla fase fenologica, al tipo di terreno e alla produzione attesa.
I macronutrienti principali richiesti sono azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), ma anche i mesoelementi come calcio (Ca), magnesio (Mg) e zolfo (S), e i micronutrienti come boro (B), ferro (Fe), manganese (Mn), zinco (Zn) e rame (Cu), sono indispensabili per un corretto sviluppo. Una carenza o un eccesso di uno di questi elementi può compromettere la crescita, la fioritura, l’allegagione, la maturazione e la resistenza della pianta.
La determinazione delle precise esigenze nutrizionali dovrebbe sempre basarsi su analisi del suolo e fogliari.
In particolare:
- È bene monitorare e prevenire le microcarenze, soprattutto in prossimità della fioritura;
- Gli apporti di calcio finalizzati all’accumulo nel grappolo devono essere concentrati dalla fioritura alla chiusura grappolo;
- È bene prevenire la carenza di magnesio, specialmente nelle cultivars sensibili, per evitare fisiopatie quali il disseccamento apicale del rachide.
Per saperne di più, scarica il piano di concimazione per la vite da vino!
In base all’obiettivo enologico ed alla produzione stimata, gli apporti di nutrienti dovranno essere differenziati.
Inoltre, è bene prestare attenzione alle carenze nutrizionali della vite. Una nutrizione equilibrata è fondamentale per la salute e la produttività della vite. Eventuali carenze nutrizionali devono essere riconosciute e curate tempestivamente per evitare danni alla coltura e alla resa.
Per questo, abbiamo creato una guida alle carenze nutrizionali della vite da vino, così da aiutarvi a riconoscerne i sintomi e a curarle (o prevenirle) tempestivamente.
Periodi di concimazione della vite da vino
Ogni fase del ciclo vegetativo della vite ha specifiche richieste nutrizionali. Una concimazione ben programmata garantisce la disponibilità degli elementi nel momento di massimo fabbisogno della pianta.
- Pre-germogliamento/Fine inverno (Febbraio-Marzo): In questa fase, prima del risveglio vegetativo, si concentra l’apporto dei nutrienti a lento rilascio, in particolare fosforo e potassio. Questi elementi sono fondamentali per lo sviluppo radicale e per preparare la pianta alla fioritura. L’azoto può essere somministrato in parte in questo periodo per favorire il primo sviluppo vegetativo.
- Fioritura-Allegagione (Aprile-Maggio): Questa è una fase critica che richiede energia e specifici nutrienti. Un apporto mirato di boro e zinco, spesso tramite concimazione fogliare, può migliorare l’allegagione e ridurre la colatura. Anche l’azoto in questa fase è importante per sostenere la crescita degli organi fiorali. Se si presentano problemi di acinellatura, leggi questo articolo sulle Cause e soluzioni per l’acinellatura su vite per consigli dettagliati e i prodotti consigliati.
- Invaiatura-Accrescimento acino (Giugno-Luglio): Durante l’invaiatura (cambio di colore degli acini) e la successiva fase di ingrossamento degli acini, il fabbisogno di potassio è elevatissimo. Questo elemento è cruciale per la sintesi degli zuccheri, la regolazione del pH e la qualità organolettica dell’uva. Anche l’apporto di magnesio è importante per la fotosintesi e la colorazione degli acini.
- Post-vendemmia (Settembre-Ottobre): Dopo la raccolta, la vite accumula le riserve per l’anno successivo. In questo periodo si può integrare l’apporto di potassio e fosforo, insieme a piccole quantità di azoto, per favorire l’accumulo di sostanze di riserva nei tessuti lignei e radicali, essenziali per la ripresa vegetativa della primavera seguente. In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere sulla Concimazione autunnale post-raccolta di vite e frutticole.
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Quale concime usare per la vite: granulare, fogliare e fertirrigazione
La scelta del tipo di concime e della tecnica di applicazione dipende da diversi fattori, tra cui la fase fenologica, la rapidità d’azione desiderata e le caratteristiche del terreno.
Concime granulare per vite: quando usarlo
I concimi granulari vengono distribuiti al suolo e rilasciati gradualmente, fornendo un apporto costante di nutrienti nel tempo. Sono ideali per la concimazione di fondo o per gli apporti principali di macroelementi come fosforo e potassio, soprattutto nelle fasi di pre-germogliamento e post-vendemmia. Permettono di costruire e mantenere la fertilità del suolo a lungo termine. È importante interrare leggermente i granuli per favorirne la disponibilità e ridurre le perdite.
Concime fogliare per vite e fertirrigazione
La concimazione fogliare consiste nell’applicazione di soluzioni nutritive direttamente sulle foglie, dove vengono assorbite rapidamente. È particolarmente efficace per correggere carenze rapide o per apportare micronutrienti (es. boro, zinco, magnesio, ferro) in momenti di picco di fabbisogno o in caso di indisponibilità nel terreno. Offre una pronta risposta della pianta.
La fertirrigazione combina l’irrigazione con la somministrazione di nutrienti attraverso l’acqua. Questa tecnica permette di dosare con precisione gli elementi nutritivi e di fornirli direttamente alla zona radicale, riducendo gli sprechi e massimizzando l’efficienza. È ideale per apporti frazionati di azoto e potassio durante le fasi di crescita attiva e ingrossamento acino, specialmente in impianti dotati di sistemi di irrigazione a goccia.
Concime biologico per vite
La concimazione biologica per la vite si basa sull’utilizzo di sostanze organiche e concimi minerali ammessi in agricoltura biologica. Questa pratica mira a migliorare la fertilità del suolo a lungo termine, stimolare l’attività microbica e fornire nutrienti in modo graduale e sostenibile. È fondamentale per la salute del suolo e la biodiversità del vigneto, riducendo l’impatto ambientale.
Potrebbe interessarti il nostro articolo sulla concimazione autunnale biologica di vite e frutteti!
I migliori concimi per la vite di vino e le fasi di crescita sono:
| Epoca di intervento | Prodotto | Scopo | Dettagli |
|---|---|---|---|
| Germogliamento | Agromaster o PLUS | Apporto di nutrienti ad elevata efficienza | Apporto di elementi nutritivi con azoto a cessione controllata (Agromaster®) o a pronta cessione (PLUS®) e integrazione di mesoelementi (calcio, magnesio e zolfo). |
| Da germogli 10 cm a pre-frioritura | Nova PeKacid Nova Mag-N + Nutri Liquid FX Barkoret + BEOZ Firestone BEOZ Adamite + Micromax | Allungamento del rachide e prevenzione acinellatura | Pulizia ali gocciolanti, acidificazione acqua, stimolo apparato radicale. Spinta vegetativa, prevenzione clorosi e stimolo apparato radicale. Allungamento rachide e prevenzione microcarenze in fase di fioritura. |
| Pre-fioritura, fioritura e allegagione | BEOZ Adamite + Agroleaf liquid B11 | Allegagione e prevenzione acinellatura. | BEOZ Adamite è un biostimolante che promuove la moltiplicazione cellulare e previene danni causati da stress abiotici sulla pianta. Contiene: Ascophyllum nodosum, aminoacidi vegetali, estratti d’alga, metaboliti |
| Da fioritura a chiusura grappolo | NovAcid Agroleaf Power Calcium | Incremento grado zuccherino e potenziamento della fotosintesi. | Riempimento grappolo e accumulo di calcio e potassio negli acini per incremento grado zuccherino ed elasticità della buccia. Potenziamento della fotosintesi. |
| Da chiusura grappolo a maturazione | Solinure FX BEOZ Adamite + Agroleaf Power High K | Incremento grado zuccherino e colore | Contenimento vigoria, incremento grado zuccherino e uniformità di maturazione. Incremento attività fotosintetica, aumento peso acini e incremento grado zuccherino. |
| Post-raccolta | PLUS o Polysulphate | Reintegro nutrienti in post-raccolta | Accumulo riserve per la primavera successiva. |
Per avere i dettagli sui dosaggi, modalità di applicazione e prodotti specifici in base alla varietà, scarica il piano di concimazione della vite da vino!
Le Indicazioni sono di carattere generale da modulare in base alla fertilità del terreno, allo sviluppo vegeto-produttivo e alla potenziale resa. Per interventi specifici, comparsa di carenze e/o soluzioni applicative diverse consultare l’esperto ICL di zona o di riferimento.
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Per ottimizzare la concimazione del tuo vigneto e garantirti una produzione di uva eccellente, è fondamentale affidarsi a professionisti del settore. Gli agronomi specialisti ICL sono a tuadisposizione per fornirvi una consulenza personalizzata, basata su analisi specifiche e sulle esigenze del tuo terreno e delle tue varietà di vite.
Non lasciare nulla al caso: contatta un esperto ICL per un piano di concimazione su misura che ti aiuti a raggiungere i massimi risultati.
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