Riparare un prato di macroterme col trapianto di piantine precoltivate o microzolle (plugs)
Alcune specie si possono riprodurre solo per forma vegetativa, la propagazione è l’unica possibilità: ecco perchè i plugs precoltivati sono uno strumento molto valido per riparare i danni su prati di macroterme
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Nell’articolo dedicato alla Guida al ripristino di un prato danneggiato abbiamo accennato che per le riparazioni localizzate di danni su prati di macroterme come Stenotaphrum-gramignone ma anche Cynodon-gramigna, Paspalum e Kikuyo si può usare la tecnica del trapianto di microzolle o plugs.
Che cos’è il trapianto di microzolle o plugging
Quando “importiamo” una tecnica agronomica dai paesi anglofoni, tendiamo a utilizzarne il nome in inglese. Quindi la riprazione tramite piantine precoltivate fornite in microzolle spesso anche da qui noi viene chiamata plugging, da “to plug”, collegare, inserire, tappare.
I plugs sono piante d’erba macroterma coltivate in vasetti o vassoi di coltivazione fornite sottoforma di piccole zolle quadrate di 5-10 cm di lato. Queste piccole porzioni di prato già formato vanno trapiantate nelle aree danneggiate.
Restaurare un prato di macroterme danneggiato tramite la tecnica del trapianto di microzolle (plugging) è una soluzione efficace soprattutto sui prati di gramignone (Stenotaphrum secundatum), ma può essere utilizzata anche per la riparazione di prati di gramigna (Cynodon dactylon), Kikuyo e Paspalum, sebbene per queste ultime tre di solito si preferiscano altri metodi di propagazione. Questa tecnica è particolarmente indicata sia per le riparazioni localizzate, ma avendo costi inferiori rispetto alla riparazione tramite posa di zolle a volte viene usata anche per aumentare la densità di un prato diradato.
Come si esegue il trapianto di piantine precoltivate o microzolle (plugging)
- Per prima cosa il terreno va lavorato e preparato, rimuovendo eventuale pietrisco o sassi e livellato
- Le microzolle precoltivate di Stenotaphrum o gramignone devono essere piantate nel terreno a una distanza di circa15-30 cm le une dalle altre, a seconda della rapidità con cui si desidera che il prato si richiuda
- Dopo l’inserimento dei plugs sul terreno, è importante coprirli accuratamente con un terriccio sabbioso
- Irrigare abbondantemente per mantenere il terreno costantemente umido nelle prime settimane, condizione essenziale in qualsiasi situazione in cui si debba sostenere la radicazione e la crescita, come illustrato in questo articolo sulle prime irrigazioni dopo la semina.
La concimazione delle microzolle o plugs, usati per le riparazioni
Il concime specifico per nuovi impianti è LandscaperPro New Grass 16-26-12. Trovi illustrate le sue caratteristiche in un articolo specifico sulla concimazione starter. Così trapiantato, lo Stenotaphrum riece a radicare rapidamente e espandersi velocemente, chiudendo le zone prive d’erba.
Come per la stolonizzazione, dopo circa 50 giorni dall’impianto è consigliabile spingere la crescita del prato riparato, tramite una concimazione azotata a cessione controllata, usando LandscaperPro Maintenance 20-5-8+2MgO alla dose di 30 g/m². Questo favorisce la salute e la densità del prato riparato.
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