Come eliminare la Setaria dal prato: tecniche di controllo e diserbo selettivo

La Setaria viridis è una malerba graminacea monocotiledone, nota col nome Pabbio. È un problema soprattutto per i prati appena seminati

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    Le infestanti monocotiledoni annuali sono un serio problema nei prati appena seminati perché, morfologicamente, appartengono allo stesso gruppo delle specie microterme e macroterme che costituiscono il tappeto erbosoTrattiamo in modo approfondito le infestanti graminacee monocotiledoni in generale a questo link mentre in questo articolo ci concentriamo su una poacea tra le più temute nei letti di semina: la Setaria viridis.

    La Setaria è una malerba nota come Pabbio, termine oggi usato per indicare ben quattro specie molto invasive nei tappeti erbosi: la Setaria viridis (Pabbio comune o Coda di Volpe), l’Echinochloa crus-galli (Giavone), la Digitaria sanguinalis (Zampa di gallina) e l’Eleusine indica (Gramigna indiana). Sebbene diffuse in tutti i tipi di prato e difficili da eliminare, Setaria e Echinochloa risultano particolarmente pericolose nei nuovi impianti, mentre Digitaria ed Eleusine lo sono di più nei prati maturi.

     

    Cos’è la Setaria o Pabbio comune

    Siamo in presenza di una macroterma annuale cespitosa, di colore verde chiaro, che si allarga alla base. Si sviluppa frequentemente nei nuovi prati, prediligendo terreni poveri, sabbiosi e in pieno sole.

    Setaria viridis o Pabbio comune o Coda di Volpe o Fox Tail - malerba graminacea monocotiledone foglia stretta infestante del prato

    È una specie molto presente nelle aree abbandonate e, quindi, risulta una delle malerbe più abbondanti nei letti di semina dei prati dove il top-soil proviene da terreni precedentemente incolti. Se non si previene il Pabbio comune (o Coda di Volpe) o non lo si elimina prontamente, tende a soffocare rapidamente il prato seminato, compromettendone uniformità e funzionalità.

    La Setaria viridis germina in primavera, quando le temperature si mantengono tra i 20 e i 30°C, cioè indicativamente da aprile a inizio giugno, periodo in cui si effettuano solitamente le semine dei nuovi impianti. La sua presenza è invece più limitata nelle semine autunnali.

    Come riconoscere la Setaria infestante del prato

    Le giovani piante di Setaria – Pabbio Comune si riconoscono nei prati appena seminati per la presenza di foglie con margini leggermente ruvidi e una superficie che spesso presenta una linea chiara centrale.

    In presenza di plantule molto giovani, è molto difficile da distinguere dalla Digitaria sanguinalis altra infestante molto insidiosa, soprattutto nel prato maturo.

    Questa specie cresce rapidamente formando cespi densi, che entrano in competizione diretta con le giovani piantine del prato, sottraendo loro luce, acqua e nutrienti. Di conseguenza l’erba si indebolisce, il suo sviluppo rallenta e viene compromessa la formazione di un tappeto erboso folto e uniforme. Con l’avanzare della crescita del Pabbio Comune, si formano nuovi culmi alla base che si piegano e si allargano lateralmente, soffocando l’erba circostante.

    Setaria viridis o Pabbio comune o Coda di Volpe o Fox Tail- malerba graminacea monocotiledone foglia stretta infestante del prato - primo piano

    L’infiorescenza simile a una spiga cilindrica facilita il riconoscimento. In inglese viene chiamata Fox Tail, cioè Coda di Volpe, traduzione che a volte si incontra anche in italiano. La guaina, il collare e la ligula, cioè le  parti della foglia che avvolgono il fusto, sono pelose. Per approfondire le parti che compongono le piante d’erba graminacee, clicca qui.

     

    Come e quando eliminare la Setaria: tecniche pre e post emergenza

    Trattamento di pre-emergenza con la falsa-semina

    La pratica nota come “falsa semina” è un metodo particolarmente valido per contrastare la nascita della Setaria e di altre malerbe durante l’impianto di tappeti erbosi ex-novo.  La procedura prevede di

    • preparare preventivamente il suolo
    • lasciarlo riposare per 10-15 giorni in modo che le infestanti possano germinare
    • intervenire sull’intera area con un erbicida ad ampio spettro, anche di origine naturale
    • effettuare la vera semina del prato trascorsa circa una decina di giorni dal trattamento

    Va ricordato che alla semina del prato non è possibile eliminare la Setaria con gli erbicidi antigerminello, poichè il diserbante impedirebbe la germinazione anche delle essenze graminace che compongono il tappeto erboso.

    Come eliminare il Pabbio Comune in modo naturale senza diserbante

    • La Setaria è una delle infestanti più difficili da gestire nei prati giovani, perché germina rapidamente e occupa subito gli spazi liberi. Per ridurne la presenza in modo naturale è molto utile la tecnica della falsa semina illulstrata al paragrafo precedente.
    • L’altro aspetto da considerare è la qualità della semina del prato. Un prato nato bene ha molte più possibilità di competere contro questa infestante perché è in grado di crescere e chiudere in fretta, coprendo il terreno prima della sua emergenza. Scopri la nostra guida alla semina del prato dove illustriamo tecniche e soluzioni professionali
    • Dal momento che la Setaria mal sopporta i tagli bassi e ravvicinati, mantenere il prato regolarmente sfalciato alla corretta altezza corretta (più bassa di quella adatta alla Setaria) è una strategia naturale molto efficace. Scopri in questo articolo le altezze di taglio ottimali per le specie graminacee. Sempre relativamente al taglio, va notato che l’uso del robot tagliaerba contribuisce al controllo delle malerbe, nel senso che permette di mantenere continuità e regolarità di taglio
    • Nei giardini più piccoli, probabilmente la tecnica naturale più effiace forse è intervenire manualmente estirpando le piantine appena spuntano. È meglio evitare gli interventi meccanici, che rischiano di rovinare il tappeto erboso e compattare il terreno.

     

    I diserbanti selettivi di ICL contro Setaria viridis – Pabbio Comune

    Trattamento chimico di pre-emergenza su prati appena seminati

    Per i prati appena seminati, Warm-Up 100  (a base di mesotrione) è l’opzione ideale per il controllo pre-emergenza della setaria.

    Applicabile direttamente alla semina, inibisce la biosintesi dei carotenoidi nelle plantule infestanti senza danneggiare le graminacee dei tappeti erbosi di Lolium perenne, Festuca arundinace e Poa pratensis. Fornisce una finestra di protezione di 3-4 settimane contro l’emergenza dal suolo.
    Si applica alla dose di 1,4-1,5 L/ha in 400 lt. d’acqua, con irrigazione immediata post-trattamento per attivazione. È sicuro anche per le trasemine e le rigenerazioni.

    Trattamento chimico di pre-emergenza su prati maturi

    Per il controllo preventivo su prati maturi, resta molto efficace l’antigerminello granulare di pre-emergenza ReadyGermiplus a base di pendimetalin. Applicato al suolo in primavera, previene la crescita di molte infestanti fungendo da barriera contro la sua nascita. ReadyGermiplus fa morire la plantula di Setaria viridis nella fase di germinazione perché impedisce al seme di svilupparsi. L’applicazione preventiva si effettua tra fine aprile e inizio maggio, e nuovamente dopo circa 30 giorni, in modo da coprire l’intero periodo critico della germinazione.

    Trattamento chimico di post emergenza

    Per il controllo curativo post-emergenza (prima dell’accestimento), Warm-Up 100  offre un’azione selettiva sulle giovani piante di setaria in crescita attiva, causando sbiancamento visibile in 7-10 giorni e necrosi entro 21 giorni. Applicare 1,4-1,5 L/ha in 400 lt. d’acqua, con temperature tra i 15-25°C, ;

     

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