Brassica oleracea
Guida alla coltivazione

  • Il cavolo ornamentale (Brassica oleracea var. Viridis) si è guadagnato il titolo di pianta decorativa, grazie alla bellezza e particolarità delle sue foglie.

  • L’intenso lavoro di miglioramento genetico ha portato a tre gruppi che si differenziano per la forma della foglia (liscio e più o meno ondulato; frangiato; lembo lancinato e arricciato).

  • Le foglie formano un cespo decorativo, senza formare una vera e propria “testa” come il cavolo commestibile.

  • Le varietà attuali assumono colori che vanno dal bianco al rosa fino al rosso.

  • Predilige posizioni soleggiate, tollerando anche la mezz’ombra e teme i ristagni idrici.

  • In linea generale sono piante molto resistenti al freddo invernale (max – 5° C) e non tollerano la stagione calda.

Quando invasare la Brassica oleracea

N.B.: Vai al menu per il dettaglio della concimazione

Substrato

  • Il substrato ideale per il rinvaso in vasetto o pack è una miscela di torba e perlite (>15%-20%), oppure mix di fibra e midollo di cocco, opportunamente mantenuto a un pH 6-7.
  • Le soluzioni per il rinvaso finale sono molteplici: ad esempio torba e pomice media, torba e perlite, torba pomice media e perlite, torba pomice e fibra di legno (< 25%), torba e fibra di legno.
  • Essenziale la tamponatura dei substrati contenenti una buona percentuale minerale, dove bisogna mantenere durante la coltura un pH tra 6 e 7. Nel caso di substrati di sola torba mantenere un ph di 5,5-6,2.

 

Acqua

 

Consigli

  • Il cavolo ornamentale è molto esigente di calcio e per questo si consiglia di renderlo disponibile fin dal momento della semina; la mancanza causa scoloritura e deformazione delle foglie.
  • Nel caso di uso di acque dolci, provvedere anche all’apporto di magnesio per evitare fenomeni di clorosi internervali delle foglie basali.
  • La temperatura ideale per la semina è di 18°-21°C; le elevate temperature estive stimolano l’allungamento dello stelo mentre l’esposizione per due settimane a temperature di 10-15°C stimola la colorazione delle foglie centrali. Le piante adulte resistono alle basse temperature (-5°C).

Fasi colturali & Prodotti

Si possono avere due approcci nutrizionali:
1) Con 60% cessione controllata e 40% fertirrigazione. Miscelare al substrato Osmocte Exact Mini 3/4 mesi a 1-1,5 kg/mc. In alternativa Osmocote Exact Standard 3/4 mesi a 1-1,5 kg/mc.
2) Con sola fertirrigazione. In questa fase iniziale si consigliano 1-2 fertirrigazioni con Nitrato di Calcio a un dosaggio di 0,3-0,5 g/l.

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto, si avranno 2 scenari:
1) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili per la sola fertirrigazione devono essere ridotti del 60%.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si possono usare Peters Professional Winter Grow Special o Universol Blue. Il dosaggio è 1-2 g/l a settimana.

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso, si avranno 2 scenari:
1) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili per la sola fertirrigazione devono essere ridotti a 0,5 g/l a settimana.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si può utilizzare Peters Professional Pot Plant Special o Peters Professional Poinsettia Mix ad un dosaggio di 0,5-1 g/l a settimana.

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Grafico con esempio di nutrizione mista, cessione controllata e idrosolubili di Brassica orelacea

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.

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Problemi fitopatologici

I sintomi si manifestano con la comparsa di macchie traslucide sulla pagina superiore e inferiore delle foglie; successivamente diventano di colore giallastro e in corrispondenza sulla pagina inferiore si sviluppa una muffa biancastra. Si sviluppa con clima fresco e umido e la temperatura ottimale è di 15°C. La prevenzione agronomica può essere fatta evitando la bagnatura delle foglie e mantenendo una buona ventilazione.

I sintomi sono rappresentati dalla presenza sulla pagina superiore delle foglie di piccole macchie tonde e nere che successivamente si espandono diventando di colore bruno grigiatro. L’infezione ha il suo optimum con temperature di 21-28°C e con bagnatura delle foglie. La prevenzione agronomica può avvenire utilizzando sementi trattate, evitando la bagnatura delle foglie e mantenendo ventilata la coltivazione.

La presenza degli insetti riduce la crescita delle piante e provoca l’ingiallimento delle foglie.

I segnali che manifestano la presenza delle larve di lepidottero (lunghe circa 40 mm) sono rappresentati dall’erosione del lembo fogliare. I danni iniziano dalla pagina inferiore della foglia.

Sintomo tipico consiste nella presenza di incisioni tondeggianti della pagina inferiore. La crescita delle giovani piante viene compromessa. I danni sono causati da larve di lepidotteri lunghe circa 1 cm.

Sintomo tipico sono gli ingiallimenti dovuti alla puntura della pagina fogliare e il successivo sviluppo di fumaggini. L’insetto è lungo circa 1,5 mm ricoperto da una polvere cerosa biancastra; si ripara nella pagina inferiore delle piante.

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