Soluzioni pronte all'uso ad alta assimilabilità per acque dure.

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Concimi idrosolubili NPK per prevenire le carenze nutrizionali e aumentare la disponibilità degli elementi nutritivi per le colture

La linea di concimi idrosolubili AGROLUTION® SPECIAL offre una nutrizione NPK completa e di massima precisione, rispondendo alle esigenze delle aziende agricole che operano con colture ad elevato fabbisogno in potassio e calcio.

Grazie alla purezza e alla specificità delle materie prime utilizzate, i formulati AGROLUTION® SPECIAL garantiscono la totale e immediata solubilizzazione dei nutrienti, che risultano facilmente assimilabili dall’apparato radicale.

Inoltre, l’apporto costante di calcio e magnesio unito al fosforo in un unico intervento fertirriguo elimina il rischio di precipitazioni chimiche all’interno delle soluzioni madri.

Totalmente privi di cloro e sodio, i formulati AGROLUTION® SPECIAL hanno un contenuto di azoto nitrico e microelementi chelati ideale per le colture in serra, storicamente più soggette e vulnerabili ai problemi legati alla salinità.

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Soluzioni pronte all'uso ad alta assimilabilità per acque dure

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Q&A

Di seguito trovi le domande più comuni che ci vengono rivolte dagli agricoltori!

La fertirrigazione è una tecnica agricola che distribuisce fertilizzanti idrosolubili direttamente alle radici tramite l’impianto di irrigazione, solitamente a goccia. Sfrutta iniettori, spesso di tipo Venturi, che creano una depressione aspirando il concime da un serbatoio, garantendo nutrizione mirata, risparmio di acqua/concimi e ridotta manodopera.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi l’articolo dedicato. Troverai le gamme e i prodotti che possono essere utilizzati in fertirrigazione, oltre ad articoli e video correlati!

Le acque dure sono flussi di acqua che contengono una grande quantità di sali minerali disciolti, in particolare calcio e magnesio.

Come si misura la durezza?
La durezza si misura in gradi francesi (°f):

  • Acque dolci: fino a 8°f
  • Acque mediamente dure o discrete: da 8°f a 30°f
  • Acque dure o molto dure: oltre i 30°f

Puoi capire se l’acqua è dura osservando i segni di presenza di calcare o facendo un test usando un kit di analisi specifico.

Segnali visivi e pratici

  • Tracce bianche: macchie o aloni bianchi sul terreno
  • Incrostazioni: presenza di depositi calcarei bianchi.

Metodi per testare l’acqua

  • Kit di titolazione a gocce: usa un kit con reagente chimico. Riempi una provetta con 5 ml di acqua, aggiungi le gocce una alla volta contando finché il colore cambia (da rosso a verde o blu). Il numero di gocce indica i gradi francesi (°f) di durezza.
  • Strisce reattive: immergi una striscia nell’acqua e confronta il colore con la tabella fornita nella confezione.

Le acque contenenti bicarbonato in quantità superiore a 600 mg/l sull’etichetta possono riportare la dicitura “contenente bicarbonato”. Bevute durante i pasti, possono favorire la digestione, stimolano la diuresi e aumentano il pH urinario.

I limiti per le acque destinate all’irrigazione, in particolare per il riuso di acque reflue (DM 185/2003 e norme europee), garantiscono la sicurezza sanitaria e agronomica. Parametri chiave includono l’assenza di Salmonella, E. coli <10-100 UFC/100ml, pH 6-9.5, conducibilità elettrica, metalli pesanti (come Cd, Ni, Hg) e nutrienti (azoto <35 mg/l, fosforo <10 mg/l) per evitare tossicità.

Il bicarbonato di sodio è un efficace fungicida naturale e sostanza di base ammessa in agricoltura biologica per combattere oidio (mal bianco), peronospora, botrite e ticchiolatura su ortaggi, frutti e ornamentali. Agisce alzando il pH fogliare, inibendo lo sviluppo delle spore.

Il bicarbonato di sodio (NaHCO₃), quando si scioglie in acqua, agisce come alcalinizzante. Questo significa che alza il pH, rendendo l’acqua leggermente più basica.

Per abbassare il pH dell’acqua di irrigazione, l’ideale è portare il valore tra 5,5 e 6,5, ideale per la maggior parte delle piante. I metodi più comuni includono l’uso di acido citrico (circa 70g per 100 litri), aceto o acido nitrico/fosforico per correzioni chimiche, oltre all’uso di acqua osmotizzata per ridurre la durezza.

Anche l’acqua è importante: le piante acidofile preferiscono quella con un pH neutro, poiché un’acqua troppo calcarea andrebbe a neutralizzare il pH acido a lungo andare.

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