Concimazione del mandorlo: periodi, tecniche e concimi consigliati
La concimazione del mandorlo diventa semplice se si seguono determinati consigli. In questa guida troverai tutto ciò che ti serve sapere per concimare il mandorlo.
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Il mandorlo è una pianta da frutto le cui origini risalgono a una vasta area dell’Asia centrale, estesa tra la Cina, il Kurdistan, il Tagikistan, l’Afghanistan e l’Iran. Tra le diverse specie esistenti, solo una è autoctona delle regioni che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
La coltivazione e la conoscenza del mandorlo hanno radici molto antiche. La pianta era già diffusa e apprezzata nella Grecia del IV secolo a.C. e successivamente nell’antica Roma del I secolo d.C. La sua espansione in altri continenti avvenne nel XVI secolo, quando gli spagnoli la introdussero nel continente americano. Furono proprio loro a favorirne la diffusione in California, territorio che tra il XVIII e il XIX secolo vide nascere i primi grandi impianti specializzati, molti dei quali caratterizzano ancora oggi il paesaggio agricolo della regione.
Attualmente gli Stati Uniti occupano una posizione di leadership nella produzione mondiale di mandorle, grazie soprattutto all’importante contributo della California, che rappresenta uno dei principali poli produttivi a livello internazionale.
Il mandorlo: un anticolo simbolo di promessa e buon auspicio
Quando le giornate iniziano ad allungarsi e le temperature diventano più miti, il mandorlo regala uno degli spettacoli più affascinanti della natura: la sua precoce e abbondante fioritura. Si tratta di un albero elegante e generoso, ideale sia per il giardino sia per la coltivazione in grandi contenitori sul terrazzo.
Nel Sud Italia la sua fioritura è ancora oggi celebrata con numerose manifestazioni tradizionali; tra queste spicca la famosa Festa del Mandorlo in Fiore di Agrigento, territorio rinomato per la produzione di mandorle di eccellente qualità.

Mandorlo in Fiore, ad Agrigento la prima sfilata dei gruppi folkloristici (Fonte: fotografia di Emanuele Simonaro, AgrigentoWeb.it).
Dai delicati fiori sbocciano frutti preziosi, custoditi all’interno di un guscio particolarmente resistente. Questa caratteristica rappresenta un efficace adattamento alle condizioni climatiche e alla presenza di uccelli e animali selvatici che ne sono ghiotti. Il mandorlo non conquista soltanto per la sua bellezza: è una pianta longeva, robusta e poco soggetta a malattie, capace di affrontare sia la siccità e le alte temperature sia i periodi più freddi.
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Asportazioni colturali del mandorlo
Per definire le esigenze nutrizionali, è importante basarsi su analisi chimiche del terreno utilizzato dalla coltura ogni 3-5 anni.
Sarebbe opportuno fornire il 30% di azoto alla ripresa vegetativa, il 50% prima dell’indurimento del guscio ed il restante 20% in post-raccolta. Per fosforo e potassio, il 30% alla ripresa vegetativa, il 50% durante l’accresimento e il 20% in post-raccolta. Il calcio va somministrato interamente prima dell’indurimento del guscio.
È necessario apportare microelementi, in particolar modo boro e manganese.
| Elemento nutritivo | Asportazioni medie (kg/t) |
|---|---|
| Azoto (N) | 30,0 |
| Fosforo (P₂O₅) | 15,0 |
| Potassio (K₂O) | 35,0 |
| Calcio (CaO) | 2,5 |
| Magnesio (MgO) | 10,0 |
Per saperne di più, scarica il piano di concimazione per il mandorlo!
Concimazione del mandorlo: ecco come fare
Gli obiettivi della concimazione del mandorlo sono:
- Favorire l’ottimale ripresa vegetativa e sostenere la pianta durante tutte le prime fasi di sviluppo.
- Massimizzare l’allegagione.
- Aumentare la moltiplicazione cellulare in fase di ingrossamento per favorire l’indurimento del guscio.
- Favorire il trasporto degli zuccheri e la maturazione omogenea.
- Regolarizzare il processo di distacco del mallo ed evitare difetti alla raccolta.
In ICL proponiamo il seguente piano nutrizionale:
| Epoca di intervento | Prodotto | Scopo |
|---|---|---|
| Uscita dalla dormienza | AGROMASTER® NPK 19-9-9+Ca+Mg+S+TE | Favorire l’ottimale ripresa vegetativa ed apporto di nutrienti a rilascio controllato (Agromaster) e/o prolungato (PLUS) per sostenere la pianta durante tutte le prime fasi di sviluppo. |
| Schiusura e fioritura | BEOZ® ADAMITE + AGROLEAFLIQUID® Boron | Migliorare allegagione e resistenza agli stress termici. |
| Da caduta petali ad allegagione | NOVA QUICK-Mg | Spinta vegetativa equibilibrata e ottimizzazione della capacità fotosintetica per massimizzare l’allegagione. |
| AGROLEAFPOWER® Total (20-20-20) | ||
| Ingrossamento frutti e indurimento guscio | SOLINURE® FX 15-5-30 | Aumentare la moltiplicazione cellulare in fase di ingrossamento con alto contenuto in calcio per favorire l’indurimento del guscio. |
| BEOZ® ACTIRISE + NUTRILIQUID® Barkoret | Apporto di microelementi unito ad amminoacidi e acidi fulvici con effetto biostimolante per promuovere l’assobimento radicale e la tolleranza agli stress abiotici. | |
| Maturazione della mandorla | SOLINURE® GT 10-5-39+2MgO+TE | Apporto di potassio per favorire il trasporto degli zuccheri e la maturazione omogenea, regolarizzare il processo di distacco del mallo ed evitare difetti alla raccolta. |
| NUTRIVANT® 0-20-40+0.1B+ME+FV | ||
| Post-raccolta | POLYSULPHATE® Granular | Reintegro nutrienti non soggetti a dilavamento per accumulo di riserve nutritive della pianta per aiutare la fioritura dell’annata successiva. |
Per saperne di più, scarica il piano di concimazione per il mandorlo!
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Le Indicazioni sono di carattere generale da modulare in base alla fertilità del terreno, allo sviluppo vegeto-produttivo e alla potenziale resa. Per interventi specifici, comparsa di carenze e/o soluzioni applicative diverse consultare l’esperto ICL di zona o di riferimento.










