Chrysanthemum
Guida alla coltivazione

Guida alla coltivazione del Crisantemo (Chrysanthemum)

  • Il crisantemo, le cui varietà si possono dividere nei due grossi gruppi Crisantemi a grandifiori e Crisantemi coreani, è una pianta rustica, resistente e molto esigente in termini di quantità di concime.

  • È perciò fondamentale iniziare la concimazione sin dall’inizio della coltivazione, apportando importanti quantità di azoto subito dopo le cimature.

Quando invasare il Chrysanthemum

Propagazione e invaso del Chrysanthemum

N.B.: Vai al menu Fasi Colturali & Prodotti per il dettaglio della concimazione

  • Il substrato dovrebbe essere a base di torba, argilla (fino al 10% del totale) e pomice, per favorire un’adeguata ritenzione idrica e contestualmente una buona capacità di drenaggio, un buon potere tampone e un’ottima capacità di scambio. Il substrato può contenere un concime di base (Start&Grow) nella misura di 1 kg/mc.
  • Il pH del substrato dovrebbe essere attorno 5,8-6,2; nel caso di utilizzo di acque dure è possibile richiedere un terriccio di partenza con un pH di circa 5,0-5,2. Importante mantenere il pH su questi valori per evitare carenze di ferro.

Acqua

Fotoperiodo e fioritura

  • L’induzione alla fioritura è stimolata dalla diminuzione della quantità di luce e quindi dall’allungamento del periodo di buio. Il tempo che intercorre tra l’allungamento delle ore di buio e la fioritura è chiamato “tempo di reazione” e può variare dalle 6 alle 14 settimane (si allunga con temperature troppo elevate >22° C o troppo basse <20° C).

Consigli tecnici

  • Per ottenere una forma ottimale procedere con le spuntature come segue:
    – Con 1 talea eseguire 3 spuntature nel periodo da maggio ad ottobre
    – Con 2 talee eseguire 2 spuntature dalla 2a-3a settimana di giugno e agosto
    – Con 3 talee eseguire 1 spuntatura dalla 2a-3a settimana di luglio
  • Per una migliore ramificazione nei rinvasi tardivi, con talee ben strutturate, può essere prevista una spuntatura dopo circa una settimana dall’invaso.
  • Dopo forti temporali effettuare una singola applicazione di Peters Professional Hi-Nitro 31-11-11+ME al dosaggio di 1-1,5 g/l.
  • Per le prime due settimane utilizzare una rete ombreggiante al 30-50% per mantenere la vegetazione fresca.
  • Shelf life: l’utilizzo di Osmocote in coltivazione garantisce il sostentamento della pianta anche in post vendita. In alternativa si consiglia l’uso di Hicure in fertirrigazione al dosaggio 250 ml/100 litri d’acqua eseguendo 2 interventi durante la coltivazione; oppure è possibile un intervento fogliare in pre-fioritura alla dose di 250 ml/100 litri d’acqua.

Fasi colturali & Prodotti

Si possono avere 3 approcci di concimazione:

1) Con concime a cessione controllata

Miscelare al substrato Osmocote 5 16-8-12+2,2MgO+ME 8/9 mesi al dosaggio di 4 g/l. Con questi dosaggi il fabbisogno della pianta è soddisfatto per quasi tutta la coltivazione. Saranno necessarie delle fertirrigazioni dopo le cimature e nella fase finale.

2) Con sola fertirrigazione

In questa fase iniziale si consigliano 2-3 concimazioni con Peters Professional Plant Starter 10-52-10 a 1 g/l.

3) Un terzo approccio è possibile combinando le due tecniche precedentemente descritte e dimezzandone i relativi dosaggi.

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto si avranno 3 scenari

1) Se si è optato per la sola concimazione con concime a cessione controllata miscelato al substrato, in questa fase sono necessari solo dei singoli interventi con la fertirrigazione dopo le cimature utilizzando Peters Professional Hi-Nitro 31-11-11+ME a 1-1,5 g/l dopo le cimature.

2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si possono utilizzare Universol Blue 18-11 18+2,5MgO+ME o in alternativa Universol Green 23-6-10+2,7MgO+ME ai seguenti dosaggi:
– fase precedente la 1a cimatura 1-2 g/l a settimana;
– fase precedente la 2a cimatura 2-3 g/l a settimana;
– fasi successive alla 2a cimatura 3-4 g/l a settimana.

Nota: dopo ogni cimatura effettuare un singolo intervento con Peters Professional Hi-Nitro 31-11-11+ME al dosaggio di 1-1,5 g/l.

3) Nel caso della scelta di una concimazione con 50% cessione controllata e 50% fertirrigazione, dimezzare i dosaggi degli idrosolubili descritti al punto 2.

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso si avranno 3 scenari:

1) Se si è optato per la sola concimazione con concime a cessione controllata miscelato al substrato,
utilizzare Universol Orange 16+5+25+3,4MgO+ME al dosaggio di 2-3 g/l a settimana.

2) Se si è optato per la sola fertirrigazione utilizzare Universol Orange 16-5-25+3,4MgO+ME al dosaggio di 3-4 g/l a settimana.

3) Nel caso della scelta di una concimazione con 50% cessione controllata e 50% fertirrigazione, dimezzare i dosaggi degli idrosolubili al punto 2.

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Grafico con esempio di concimazione mista, cessione controllata e idrosolubili del Chrysanthemum

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.

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Problemi fitopatologici

Le piante devono essere messe a dimora in ambienti sani, controllare la presenza di eventuali piante infestanti. Applicare trappole cromotropiche per controllo e cattura degli insetti. È possibile sia una lotta chimica che biologica (lanci predatori).

Insetti pericolosi sia per il danno diretto che indiretto in quanto vettori di virus.
Monitoraggio della presenza tramite trappole adesive blu. Importante agire in prevenzione non coltivando, ad esempio, nella vicinanza di coltivazioni di pomodoro, mais, colza, ecc. o eliminando tutte le piante di colture precedenti. In caso di attacco, agire tempestivamente con strumenti di difesa.

Oltre che arrecare un danno fisico/estetico sono pericolosi anche perchè vettori di Virus. Colpiscono facilmente durante la tarda primavera inizio estate con condizioni caldo-umide. Gli attacchi tardivi (fine estate-autunno) possono causare danni al fiore. È possibile sia la lotta chimica che biologica.

Scompensi idrici, ristagni e chiome che rimangono bagnate a lungo, favoriscono l’attacco fungino, prestare molta attenzione ai periodi in cui il terriccio asciuga poco.
Allontanare immediatamente dalla coltivazione le piante infette.

Puccinia horiana, malattia che ciclicamente si manifesta con forti attacchi, è specifica del crisantemo e può compromettere velocemente tutta la coltura. Effettuare trattamenti preventivi durante tutta l’estate. Eliminare completamente ogni residuo vegetale. In caso di attacco, alla fine della coltura disinfettare superfici, teli e tutto il sistema d’irrigazione.

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