Le condizioni di stress a cui le colture sono sottoposte possono ridurre fortemente il potenziale produttivo. La salinità di acqua e suolo può compromettere fortemente la capacità di assorbimento della pianta e rendere difficoltosa la gestione della fertirrigazione. I diversi suoli su cui si coltiva spesso hanno caratteristiche che rendono la maggior parte dei fertilizzanti poco efficienti.
NovaHumic®, gamma caratterizzata da fertilizzanti idrosolubili NPK esenti da cloro e sodio con acidi umici in formulazione, nasce per rendere efficace la fertirrigazione anche in condizioni difficili.
Grazie alle peculiari proprietà agronomiche degli acidi umici, l’intervento fertirriguo si caratterizza per maggiore efficienza d’uso dei nutrienti, miglioramento delle proprietà fisico-chimiche nella porzione di suolo fertirrigata e stimolo dello sviluppo radicale e dell’assorbimento.
I formulati di NovaHumic® si distinguono per la presenza di acidi umici che conferiscono al prodotto proprietà agronomiche uniche. Gli acidi umici sono molecole organiche molto stabili dalla composizione complessa e diversificata.
Si caratterizzano per l’elevata capacità di scambio cationico e la stabilità nel suolo, molto più prolungata rispetto ad amminoacidi e peptidi. Grazie alle peculiari proprietà sono in grado di legare gli elementi nutritivi (cationi) veicolandoli alla pianta e riducendo le perdite per lisciviazione. Proteggono, inoltre, il fosforo dalla retrogradazione e facilitano l’assorbimento dei microelementi.
L’apporto di acidi umici e nutrienti in maniera sinergica tramite fertirrigazione consente di ridurre le unità fertilizzanti e mitiga i problemi di salinità dovuti all’acqua di irrigazione o all’eccesso di sali minerali derivanti dal piano di concimazione.
Infine, l’uso continuativo dei formulati della linea Nova Humic, migliora la struttura dei colloidi e crea un ambiente più favorevole allo sviluppo dei microrganismi.


Concime idrosolubile ricco in fosforo e acidi umici per un forte stimolo radicale anche con terreni freddi, a reazione acida e arricchito con microelementi chelati EDTA.
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L’impiego combinato di acidi umici e fulvici rappresenta uno dei pilastri della moderna agronomia per l’ottimizzazione della fertilità del suolo e della performance delle colture. Sebbene siano entrambi componenti della sostanza organica umificata, agiscono con modalità complementari a causa delle loro differenti proprietà chimico-fisiche.
Gli acidi fulvici aumentano drasticamente la permeabilità delle membrane cellulari. Questo permette ai nutrienti (sia apportati con la concimazione che già presenti nel suolo) di essere assorbiti e traslocati con una velocità superiore.
Gli acidi umici stabilizzano i cationi nel complesso di scambio (come K⁺, Ca²⁺, Mg²⁺), impedendo la lisciviazione (dilavamento) e garantendo una “dispensa” di nutrienti sempre pronta per le radici.
Entrambi formano complessi stabili con i microelementi (soprattutto il Ferro). Questo è cruciale nei terreni calcarei o con pH elevato, dove i microelementi tenderebbero a precipitare diventando indisponibili.
In una strategia di produzione professionale, l’uso di prodotti contenenti entrambi i frazionamenti umici permette di ottenere un effetto “starter” (grazie ai fulvici) unito a una maggiore efficienza della concimazione di fondo (grazie agli umici). Questo si traduce in una riduzione delle unità fertilizzanti distribuite a parità (o incremento) di resa produttiva.
I periodi migliori per applicare gli acidi umici e fulvici sono la primavera e l’autunno, quando il prato è in fase di crescita attiva.
Gli acidi umici sono componenti organici fondamentali dell’humus, noti per migliorare drasticamente la struttura del suolo e la fertilità. Aumentano la ritenzione idrica, favoriscono lo sviluppo radicale, chelano i nutrienti rendendoli più assimilabili e stimolano l’attività microbica benefica, agendo come ammendanti naturali.
Ecco le principali proprietà degli acidi umici:
In sintesi, l’uso di acidi umici (spesso derivati dalla leonardite) è una pratica efficace per la cura del prato, dell’orto e in agricoltura per ottenere piante più forti e sane.
Gli acidi umici agiscono come potenti biostimolanti, operando sia sulla struttura del suolo sia sulla fisiologia stessa della pianta. Il loro inserimento nei piani di fertirrigazione o di concimazione di fondo non è solo un apporto nutrizionale, ma una vera e propria modifica del sistema radice-suolo.
Sviluppo dell’apparato radicale: Gli acidi umici stimolano l’allungamento cellulare e la formazione di peli radicali. Questo aumenta la superficie di scambio, permettendo alla pianta di esplorare una porzione maggiore di suolo.
Effetto simil-ormonale: Agiscono in modo simile alle auxine, regolando la crescita e migliorando la permeabilità delle membrane cellulari. Questo facilita l’ingresso dei nutrienti all’interno dei tessuti vegetali.
Resistenza agli stress (Abiotici): Aumentano la tolleranza della pianta a condizioni avverse come siccità, salinità o sbalzi termici, stimolando il sistema antiossidante enzimatico.
Chelano degli elementi
Aumentano la CSC (Capacità di Scambio Cationico): Fungono da magazzino per i nutrienti caricati positivamente (come potassio, calcio e magnesio), riducendo le perdite per lisciviazione, specialmente nei terreni sabbiosi.
Sbloccano il fosforo: Aiutano a rendere disponibile il fosforo che spesso rimane “bloccato” nel terreno a causa di pH estremi.
Migliorano l’aggregazione delle particelle del suolo, rendendo i terreni argillosi più aerati e quelli sabbiosi più capaci di trattenere l’acqua.
Costituiscono una fonte di carbonio organico per i microrganismi utili (come i funghi micorrizici e i batteri della rizosfera), accelerando l’attività biologica del suolo.
In un contesto di agricoltura intensiva, l’uso di acidi umici permette di ottimizzare l’Efficienza d’Uso dei Nutrienti (NUE). In termini pratici, questo si traduce in:
Gli acidi umici e fulvici sono componenti dell’humus che migliorano la fertilità del suolo, ma differiscono per peso molecolare e azione: gli acidi umici sono molecole grandi, nere, che migliorano la struttura del suolo e la ritenzione idrica a lungo termine; gli acidi fulvici sono più piccoli, gialli/bruni, solubili a ogni pH e agiscono come biostimolanti rapidi, migliorando l’assorbimento dei nutrienti.
In sintesi: Gli acidi umici “lavorano” per il terreno, mentre gli acidi fulvici “lavorano” per la pianta. Entrambi sono estratti solitamente dalla leonardite.
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