Nutri meglio. Più a lungo.

Hai bisogno di altre informazioni o vuoi acquistare i prodotti?

Concimi idrosolubili NPK fogliari, arricchiti con calcio, magnesio e microelementi, potenziati dalla tecnologia ICL FertiVant

L’efficacia di molti fertilizzanti fogliari può essere compromessa dalla cuticola fogliare, una membrana resistente che blocca o rallenta la penetrazione degli elementi nutritivi.

Per ovviare a questo problema, in ICL abbiamo sviluppato i concimi fogliari idrosolubili NUTRIVANT® che beneficiano della tecnologia ICL FertiVant. Questa contribuisce a superare la membrana e a migliorare l’efficacia del concime.

La gamma NUTRIVANT® comprende titoli a base di macro, meso e microelementi, studiata per le esigenze di ogni coltura.

La tecnologia ICL FertiVant, grazie alla sua azione coadiuvante, migliora la distribuzione dei nutrienti sulla lamina fogliare, garantendone la ritenzione per circa 3 settimane dall’applicazione.

thumb

Vantaggi

Prodotti

Risultati 0 di 0

Tecnologia

ICL FertiVant

Ha azione coadiuvante, migliora la distribuzione dei nutrienti sulla lamina fogliare e garantisce l'effetto per circa 3 settimane dopo l'applicazione.

Scopri di più

Guide & Articoli

Nutri meglio, più a lungo.

Colture correlate

In questa guida scoprirai le migliori tecniche professionali per la coltivazione del kiwi, dal trapianto alla nutrizione, fino alla raccolta ottimale.

Guida completa: Actinidia o Kiwi verde

In queste pagina parliamo delle migliori tecniche professionali per ottenere un frutteto produttivo e frutti di qualità, dal momento del trapianto fino alla raccolta.

Guida completa: Albicocco

Si è diffuso in molte altre parti del mondo, dal bacino del mediterraneo all’America e al Sudafrica. In Italia ha trovato una zona d’elezione nelle regioni meridionali, per il clima mite e per il tipo di terreno. La principale regione produttrice è la Sicilia.

Guida completa: Arancio

Il carciofo è una pianta che ha origine nel bacino del Mediterraneo. Più della metà della produzione mondiale avviene in Europa, di cui un terzo in Italia, primo produttore europeo dopo Spagna ed Egitto.

Guida completa: Carciofo

La Lattuga è una Composita annuale che presenta un "cespo" costituito da foglie a spatola o tondeggianti inserite in un breve fusto e serrate in modo da costituire un "grumolo" o "cappuccio" più o meno compatto.

Guida completa: Lattuga

Il nocciolo è una pianta piuttosto rustica, coltivata storicamente in Italia prevalentemente in Lazio, Piemonte e Campania. L’Italia si posiziona come secondo produttore a livello mondiale, dopo la Turchia, con la recente messa a dimora di nuovi impianti anche in altre regioni e territori.

Guida completa: Nocciolo

In questa guida completa troverai le migliori tecniche professionali per la coltivazione dell'olivo, dal trapianto alla gestione nutrizionale, fino alla raccolta e alla gestione delle piante secolari.

Guida completa: Olivo

In questa guida completa esplorerai le migliori tecniche professionali per la coltivazione della vite da vino, dal trapianto alla gestione nutrizionale, fino alla raccolta ottimale per vini di eccellenza.

Guida completa: Vite da vino

Scopri tutte le guide

Q&A

Di seguito trovi le domande più comuni che ci vengono rivolte dagli agricoltori!

La nutrizione fogliare rappresenta la strategia d’elezione per il superamento tempestivo di stress biotici e abiotici e per la correzione delle carenze minerali.

I principali benefici includono:

  • Ottimizzazione della traslocazione dei nutrienti: consente di superare i limiti della traslocazione radicale, particolarmente critica per elementi a bassa mobilità come il Calcio (Ca⁺⁺).

  • Tempestività di intervento: riduce drasticamente i tempi di assorbimento, supportando la coltura durante i picchi di fabbisogno plastico e le fasi di accrescimento rapido.

  • Efficienza e sostenibilità: la maggiore velocità di penetrazione permette di ridurre i dosaggi unitari per ettaro rispetto alla concimazione al suolo, massimizzando l’efficacia nutrizionale.

  • Sblocca i nutrienti bloccati nel suolo: garantisce la biodisponibilità di microelementi (Fe, Mn, Cu) che in suoli calcarei o alcalini tendono a precipitare, diventando insolubili per l’apparato radicale.

  • Resilienza e resa: previene le fisiopatie da carenza (es. clorosi) e mitiga gli effetti negativi di stress chimici (fitotossicità) o ambientali (siccità, eccessi termici), preservando i parametri qualitativi e quantitativi del raccolto.

  • Sinergia con l’apparato radicale: stimola indirettamente lo sviluppo di un sistema radicale più profondo e fascicolato, migliorando l’esplorazione del suolo e l’efficienza nell’uso dell’acqua.

La concimazione fogliare rappresenta una tecnica ad alta efficienza, ma la sua riuscita è strettamente legata all’ottimizzazione dei seguenti parametri agronomici:

  • Condizioni ambientali: intervenire durante le ore più fresche (mattino o post-tramonto) con temperature <20°C, vento <8 km/h e alta umidità relativa per massimizzare l’assorbimento ed evitare fitotossicità da accumulo salino. In caso di piogge intense post-trattamento, è necessario ripetere l’intervento o utilizzare coadiuvanti/adesivanti per prevenire il dilavamento.

  • Concentrazione della soluzione: è fondamentale operare con soluzioni molto diluite. Concentrazioni saline eccessive possono causare bruciature ai tessuti (foglie, gemme e fiori), compromettendo il potenziale produttivo della coltura.

  • Mobilità degli elementi: macronutrienti come N, P, K e S vantano un’elevata mobilità, a differenza dei microelementi (Zn, Fe, Mn) e dei cationi polivalenti (Ca++). L’aggiunta di biostimolanti a base di amminoacidi è raccomandata per agire come complessanti e vettori, accelerando la traslocazione sistemica.

  • Gestione del pH: l’efficienza di assorbimento è massima con un pH della soluzione compreso tra 4.5 e 6. È opportuno acidificare l’acqua prima della miscelazione o prediligere formulati fogliari con reazione sub-acida già integrata.

  • Stato Fisiologico e fenologia: i tessuti giovani e le piante in stato di carenza mostrano tassi di assorbimento superiori. La massima efficienza si riscontra nelle fasi di intensa attività cellulare, come lo sviluppo dei frutti, rispetto a fasi più statiche come la piena fioritura.

Le concimazioni fogliari vanno eseguite nelle ore fresche della giornata (mattina presto oppure dopo il tramonto), perché l’umidità relativa dell’ambiente è maggiore e di conseguenza si favorisce un maggior assorbimento degli elementi nutritivi.

La maggior parte delle fisiopatie causate da carenze nutrizionali e dagli stress abiotici e fisiologici possono essere combattute con la tecnica della concimazione fogliare (su foglie e su legno).

Le condizioni che giustificano l’adozione della tecnica della concimazione fogliare sono riconducibili a:

  • suoli alcalini (valori di pH elevato) in cui la disponibilità di alcuni nutrienti risulta spesso limitata;
  • suoli acidi (valori di pH basso) che determinano una carenza di alcuni elementi;
  • suoli che contengono molta argilla o carbonati che tendono a bloccare gli elementi nutritivi;
  • antagonismo tra gli elementi nutritivi;
  • periodi di siccità durante i quali gli elementi nutritivi presenti nel suolo trovano difficoltà ad essere veicolati verso le radici;
  • presenza di apparati radicali danneggiati o di limitato sviluppo a seguito di attacchi parassitari;
  • presenza di apparati fogliari danneggiati da grandinate o da altre cause;
  • possibilità di fare applicazioni puntuali in determinate fasi fenologiche della pianta;
  • tempo di assorbimento del concime fogliare molto minore rispetto ad un concime applicato per via radicale;
  • in alcune fasi fenologiche, come in post-raccolta, la concimazione fogliare favorisce l’assorbimento e l’accumulo di elementi nutritivi negli organi di riserva;
  • stress ambientali e fisiologici agiscono negativamente sulle sue principali fasi fenologiche;
  • migliorare la qualità delle produzioni agricole.

Si fa spruzzando il concime diluito in acqua sulle foglie, preferibilmente al mattino presto o al tramonto per evitare il sole forte, coprendo bene la parte inferiore delle foglie dove si trovano gli stomi, e rispettando dosaggio e frequenza indicati sull’etichetta per integrare rapidamente le carenze nutritive.

È meglio concimare prima o dopo la pioggia? Idealmente, consigliamo di applicare del fertilizzante al prato dopo la pioggia. Tuttavia, dovresti aspettare che le foglie dell’erba si asciughino e che le pozzanghere sul prato sprofondino nel terreno.

Già entro 2-4 ore dall’applicazione la pianta inizia ad assorbire i nutrienti, con un effetto visibile in breve tempo.

Inoltre, i concimi fogliari ICL hanno mostrato effetti prolungati e duraturi, anche fino a 2 settimane dopo l’applicazione.

Non hai trovato la risposta alla tua domanda?

Strumenti di calcolo digitali ICL

Inserisci i dati, ottieni la soluzione: i tuoi alleati digitali per la nutrizione delle colture.

Esplora gli argomenti