Concimazione autunnale di vigneto e frutteto: guida pratica e calendario

Per superare il riposo invernale, è importante scegliere il giusto fertilizzante per la concimazione autunnale e soprattutto applicarlo nel momento giusto. Ecco alcuni consigli pratici.

16 Settembre 2026
6 min

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    Dopo la raccolta, vite e piante da frutto devono ricostituire le riserve nutritive necessarie per affrontare il riposo invernale e sostenere la ripresa vegetativa della primavera successiva. La concimazione autunnale rappresenta quindi uno degli interventi più importanti per preservare produttività, qualità delle produzioni e vigoria degli impianti.

    In questa guida vedremo perché effettuare la concimazione autunnale del vigneto e del frutteto, quale concime utilizzare, quando intervenire e quali strategie adottare per vite, drupacee, pomacee e kiwi.

     

    Perché concimare vite e frutteto in autunno?

    Come concimare le piante da frutto in autunno? La strategia più efficace consiste nel fornire nutrienti in grado di ricostituire le riserve della pianta dopo la raccolta, scegliendo formulazioni adatte al terreno e alla coltura e intervenendo prima della completa caduta delle foglie.

    Dopo la raccolta, spesso l’attenzione si concentra meno sugli impianti. In realtà, proprio in questo periodo le piante accumulano le riserve che saranno fondamentali per:

    • sostenere elevate produzioni nell’anno successivo;
    • superare il riposo invernale;
    • alimentare le prime fasi di sviluppo primaverile;
    • favorire una ripresa vegetativa equilibrata.

    Nella maggior parte delle specie arboree, come vite e nocciolo, il periodo compreso tra settembre e novembre è caratterizzato da un’intensa attività radicale. Durante questa fase le radici assorbono e accumulano nutrienti negli organi permanenti della pianta.

    Mediamente, dopo la raccolta, le asportazioni di fosforo e potassio rappresentano dal 10 al 15% del fabbisogno annuo, mentre quelle di azoto possono raggiungere il 25%.

     

    Quale concime usare in autunno? Fosforo, potassio e azoto a confronto

    Fosforo, potassio, magnesio e calcio

    Fosforo, potassio, magnesio e calcio svolgono una duplice funzione nella concimazione autunnale:

    • forniscono nutrienti immediatamente disponibili per la pianta;
    • contribuiscono ad arricchire il franco di coltivazione in vista della primavera successiva.

    Il rischio di dilavamento di questi elementi è generalmente limitato grazie alla capacità di scambio cationico (CSC) del terreno.

    Nei terreni sabbiosi o caratterizzati da bassa CSC, spesso dovuta a ridotti livelli di sostanza organica, può essere vantaggioso impiegare Polysulphate®, un minerale multinutriente e completamente naturale che apporta potassio, magnesio, calcio e zolfo attraverso un rilascio graduale e costante, riducendo il rischio di perdite per dilavamento.

    Azoto: attenzione alla gestione autunnale

    L’azoto richiede una gestione completamente diversa rispetto agli altri macroelementi.

    Durante l’inverno il rischio di dilavamento è elevato. Per questo motivo è consigliabile utilizzare forme a pronta cessione che possano essere assorbite dalla coltura prima della caduta delle foglie.

    In fertirrigazione è generalmente preferibile privilegiare forme rapidamente assimilabili e correttamente dosate.

    ⚠️​Attenzione: fertilizzazioni azotate a rilascio lento o eccessive in autunno possono indurre un rigoglio vegetativo tardivo, ridurre la lignificazione dei tessuti e aumentare la suscettibilità della pianta ai danni da freddo invernale.

    I formulati granulari PLUS®

    Per soddisfare contemporaneamente le esigenze nutrizionali autunnali, è possibile utilizzare la gamma PLUS® a base di Polysulphate®, che combina azoto a pronta cessione, fosforo ad elevata disponibilità, potassio, magnesio, calcio, zolfo.

    Queste formulazioni permettono di sostenere efficacemente l’accumulo di riserve limitando il rischio di perdite per dilavamento.

    La scelta della titolazione e del dosaggio deve sempre essere effettuata in funzione della cultivar, della fertilità del terreno e degli obiettivi produttivi.

    Per una valutazione personalizzata è possibile contattare un esperto ICL.

     

    Calendario di concimazione autunnale per frutteto e vigneto

    Per chi si chiede quando concimare il frutteto in autunno o quale sia il corretto calendario di concimazione del frutteto, la risposta dipende dalla coltura e dall’epoca di raccolta.

    PeriodoColturaIndicazioni principali
    SettembreDrupaceeIntervenire subito dopo la raccolta. Priorità a fosforo e potassio.
    Settembre - OttobreKiwiRipristinare le riserve di magnesio e potassio.
    OttobreViteAvviare la concimazione post-raccolta prima della caduta foglie.
    Ottobre - NovembrePomaceeFavorire l'accumulo di riserve e la preparazione alla ripresa primaverile.
    Ottobre - NovembreOlivoIntegrare soprattutto potassio e nutrienti di supporto alla lignificazione.
    NovembreTutte le coltureCompletare gli apporti minerali prima dell'ingresso nel riposo vegetativo.

     

    Concimazione autunnale del vigneto

    Vigneto con sviluppo iniziale sostenuto dalle riserve accumulate in autunno.

    Vigneto con sviluppo iniziale sostenuto dalle riserve accumulate in autunno.

    La concimazione autunnale vigneto rappresenta una pratica strategica per garantire una corretta ripartenza vegetativa e produttiva.

    Nella vite, dalla rottura delle gemme fino a circa 15 cm di sviluppo dei germogli, il sostentamento della pianta dipende quasi esclusivamente dalle riserve accumulate nell’autunno precedente.

    Una concimazione autunnale della vite insufficiente può favorire:

    • minore vigoria iniziale;
    • sviluppo più lento della vegetazione;
    • maggiore evidenza di microcarenze primaverili, come la clorosi ferrica;
    • ridotta capacità produttiva.

      1. Finestra di intervento

    Il periodo ottimale coincide generalmente con ottobre-novembre, dopo la raccolta e prima della completa caduta delle foglie.

      2. Priorità nutrizionali

    Nella concimazione autunnale della vite è importante garantire:

    • potassio, per la lignificazione e la resistenza al freddo;
    • magnesio, per sostenere la fotosintesi residua;
    • fosforo, per favorire l’accumulo delle riserve radicali;
    • azoto in quantità moderate e assorbibili rapidamente.

      3. Attenzione agli eccessi di azoto

    Un eccesso di azoto in autunno può ostacolare la corretta maturazione dei tralci, determinando una lignificazione incompleta e una maggiore vulnerabilità alle gelate invernali.

    Approfondisci nella scheda colturale della vite da vino e nella guida dedicata alla concimazione della vite da vino.

     

    Concimazione autunnale del frutteto: drupacee, pomacee e kiwi

      1. Drupacee: pesco, albicocco e ciliegio

    Albicocco con sviluppo iniziale dei frutti completamente a carico delle riserve.

    Albicocco con sviluppo iniziale dei frutti completamente a carico delle riserve.

    La concimazione autunnale delle drupacee è particolarmente importante perché nelle prime fasi dell’anno successivo gran parte dello sviluppo dipende dalle riserve accumulate nel legno.

    In pesco e albicocco, rottura gemme, fioritura, allegagione, moltiplicazione cellulare e prime fasi dell’accrescimento del frutto sono sostenute prevalentemente dalle riserve.

    Per questo motivo una carenza nutrizionale post-raccolta si riflette direttamente sulla produzione primaverile.

    Periodo consigliato: settembre-ottobre, subito dopo la raccolta.

    Priorità nutrizionali:

    • fosforo;
    • potassio;
    • azoto limitato e completamente assorbibile prima della caduta foglie.

    Approfondisci il piano di concimazione del pesco.

     

      2. Pomacee: melo e pero

    Anche nelle pomacee le prime fasi di sviluppo del frutto sono sostenute prevalentemente dalle riserve accumulate nel legno.

    Anche nelle pomacee le prime fasi di sviluppo del frutto sono sostenute prevalentemente dalle riserve accumulate nel legno.

    La concimazione autunnale delle pomacee consente di sostenere efficacemente la fioritura, l’allegagione e le prime fasi di sviluppo del frutto.

    Le rilevazioni effettuate tramite sonde nel terreno hanno evidenziato che l’attività radicale risulta molto limitata fino alla fase di foglie a rosetta. Ciò significa che una parte significativa della crescita iniziale dipende dalle riserve accumulate nella stagione precedente.

    Periodo consigliato: ottobre-novembre.

    Sono particolarmente indicati apporti plurinutritivi basati su Polysulphate® o formulazioni PLUS®, capaci di garantire nutrizione equilibrata e limitato rischio di dilavamento.

    Approfondisci nella scheda colturale del melo.

     

      3. Actinidia e kiwi

    Nel kiwi l’accumulo di riserve autunnali svolge un ruolo determinante per sostenere la produttività dell’anno successivo.

    L’actinidia è una coltura particolarmente esigente in:

    • potassio;
    • magnesio;
    • nutrienti coinvolti nell’attività fotosintetica e nell’accumulo delle riserve.

    La concimazione post-raccolta consente di favorire il corretto sviluppo vegetativo e produttivo della stagione successiva.

    Approfondisci nella scheda colturale dell’actinidia e nella guida sulla concimazione del kiwi.

     

    I vantaggi della concimazione autunnale

    Una corretta concimazione autunnale di vigneto e frutteto favorisce:

    • migliore lignificazione dei tessuti;
    • maggiore resistenza al freddo invernale;
    • accumulo di riserve nutritive negli organi permanenti;
    • linfa più concentrata, utile per affrontare eventuali gelate tardive;
    • migliore sostegno alle prime fasi fenologiche primaverili.

    Alla ripresa vegetativa l’attività radicale è ancora limitata e l’apparato fogliare non è completamente sviluppato.

    Per questo motivo le riserve accumulate durante l’autunno rappresentano il principale motore della crescita iniziale.

     

    Costruisci il piano di concimazione autunnale con un esperto ICL

    Ogni vigneto e ogni frutteto presentano caratteristiche differenti in funzione della cultivar, della fertilità del terreno, della dotazione di sostanza organica e degli obiettivi produttivi.

    Per individuare la soluzione più efficace, richiedi il supporto di un tecnico specializzato e contatta un esperto ICL.

    Se operi in agricoltura biologica, consulta anche la guida alla concimazione autunnale biologica di vite e frutteti.

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