LUV – La fiera dell’uva da tavola 2026: molto più di una fiera
Per tre giorni, Bari tornerà infatti a essere capitale mondiale dell’uva da tavola, ospitando buyer, giornalisti, esperti e protagonisti del comparto provenienti da ogni dove.
Perché LUV non è solo una fiera: è un manifesto. È il luogo dove agricoltori, ricercatori, aziende, istituzioni e distributori si incontrano per immaginare il futuro di un comparto che unisce tradizione e innovazione, creatività e tecnologia, gusto e sostenibilità.
Un palcoscenico che dà voce a Puglia e Sicilia – terre che custodiscono il cuore produttivo dell’uva da tavola in Europa – e che allo stesso tempo apre la scena a una dimensione globale, capace di dettare le nuove traiettorie del mercato e della ricerca.
“Con LUV Fiera 2026 alziamo l’asticella: non vogliamo solo raccontare l’uva da tavola, ma offrire un’occasione internazionale di cultura, innovazione e business. Bari sarà la sua capitale, ma il nostro orizzonte, grazie anche alla partnership con Fruitnet, è aperto all’Europa e al mondo” – le parole di Mirko Sgaramella, project manager di LUV Fiera.
La tre giorni, infatti, sarà un crocevia di esperienze: esposizioni, conferenze di respiro internazionale, occasioni di networking e visite alle principali realtà aziendali del territorio che metteranno al centro l’uva da tavola come simbolo di identità, innovazione e sviluppo economico.
Quella 2026 non sarà dunque solo la seconda, attesissima edizione della fiera, ma una vera e propria dichiarazione di forza di un comparto che sceglie di essere protagonista e non spettatore; il luogo dove si disegna la strategia di domani e un’arena in cui l’innovazione incontra la tradizione, le aziende imparano a fare rete e la filiera si guarda negli occhi per muoversi compatta verso le molteplici sfide globali.
L’attesa si avverte già nell’aria, e il conto alla rovescia è iniziato. Per vivere in anteprima l’energia e la visione che accompagneranno questa edizione, ecco lo spot ufficiale di LUV Fiera 2026: un assaggio di ciò che Bari e il mondo dell’uva da tavola sono pronti a raccontare.