Beghonia eliator
Guida alla coltivazione

  • La Begonia eliator è stata ottenuta a fine '800 dall'incrocio di B. socotrana x B. tuberhybrida

  • In genere la Begonia eliator è una pianta piuttosto esigente in calcio

  • La Begonia eliator è una pianta brevidiurna, cioè fiorisce quando il fotoperiodo è corto

  • Il materiale da riproduzione deriva da piante madri selezionate, di norma coperte da brevetto

Quando invasare la Begonia eliator

Propagazione e invaso della Begonia eliator

N.B.: Vai al menu Fasi Colturali & Prodotti per il dettaglio della concimazione

Substrato

  • Il substrato ideale è una miscela composta da torbe con aggiunta di argilla, al fine di ottenere un substrato con un buon drenaggio e contestualmente capace di trattenere il giusto grado di umidità; per favorire ulteriormente l’omogenità della bagnatura si consiglia di richiedere al fornitore un substrato trattato con H2Gro. Il substrato può contenere un concime di base (Start&Grow) nella misura di 0,5 kg/mc. Nel caso si voglia impiegare un concime a cessione controllata, il concime di base dovrà essere eliminato.
  • Il pH del substrato dovrebbe essere attorno 5,5-6. Substrati con un pH inferiori a 6,0 tendono a favorire l’assorbimento di ferro.

Acqua

Fotoperiodo e fioritura

  • La Begonia è una pianta brevidiurna, quindi sensibile al fotoperiodo, e fiorisce quando il periodo luminoso è inferiore alle 14 ore. Quando il fotoperiodo è più lungo (tra fine Aprile e metà Agosto) tende a vegetare
  • La Begonia è coltivata durante tutto l’anno, per questo è necessario programmare una eventuale illuminazione per favorirne lo sviluppo vegetativo nei seguenti mesi:
    • settembre: 2 ore
    • ottobre: 3 ore
    • novembre: 4 ore
    • dicembre: 6 ore
    • gennaio: 6 ore
    • febbraio: 5 ore
    • marzo: 3 ore
    • aprile: 1 ora.
  • Allo stesso modo, per ottenere una fioritura durante il periodo di giorno lungo, potrebbero essere utilizzati dei teli neri lasciando luce alla piante per 9 ore e per un periodo di sei / otto settimane

Consigli

  • Mantenere il pH del substrato intorno a 5,5
  • Controllare con attenzione la gestione dell’acqua e l’umidità ambientale della serra. Problemi fungini sono strettamente correlati a ristagni idrici, alta umidità (ambientale o sulle foglie) e errata densità di coltivazione
  • L’impiego dell’agente umettante H2Gro può facilitare un’equilibrata distribuzione dell’acqua nel vaso
  • Una condizione di stress può favorire la fioritura a scapito della crescita

 

Fasi colturali & prodotti

Si possono avere due approcci di concimazione:

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A seconda dell’approccio di concimazione scelto in fase di invaso e radicazione, si avranno 2 scenari:

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La Begonia è una pianta che durante tutte le fasi coltivazione richiede elevati livelli di calcio e adeguati livelli di magnesio; a tal scopo risulta utile eseguire una analisi dell’acqua (o utilizzarne una recente) per correggere gli apporti nutritivi. Nel caso fosse necessario integrare l’apporto di calcio, utilizzare Peters Excel CalMag Grower 15-5-15+7CaO+3MgO+ME.

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Grafico con esempio di nutrizione mista CRF e idrosolubili per la Begonia eliator

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.

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Problemi fitopatologici

La Muffa grigia si sviluppa su foglie e fiori formando delle macchie grigio/brune e provocando la caduta dei fiori. Come strategia preventiva si consiglia di evitare i fattori che ne favoriscono lo sviluppo: elevata umidità ambientale, irrigazione per aspersione, elevata concimazione azotata e eccessiva densità delle piante.

Insetti pericolosi sia per il danno diretto che indiretto in quanto vettori di virus.
Monitoraggio della presenza tramite trappole adesive blu. Importante agire tempestivamente
con strumenti di difesa.

L’oidio è una delle principali patologie della begonia. Si manifesta sulle foglie, sugli steli e sui
fiori sviluppando delle macchie di muffa biancastra. Alcune varietà sono più suscettibili di altre.
Come strategia preventiva si consiglia di evitare escursioni termiche e correnti d’aria nelle serre.

Oltre che arrecare un danno fisico/estetico sono pericolosi anche perché vettori di virus.
È possibile sia una lotta chimica che biologica.

Scompensi idrici, ristagni e chiome che rimangono bagnate a lungo, favoriscono l’attacco
fungino; prestare molta attenzione ai periodi in cui il terriccio asciuga poco.
Allontanare immediatamente dalla coltivazione le piante infette.
Intervenire preventivamente aggiungendo al substrato il fungicida biologico Bioten.

L’unica difesa è la prevenzione, risulta quindi importante applicare tutte le norme sanitarie necessarie per controllare i vettori dei virus (controllo delle colture precedenti, disinfezione
serre, eliminazione piante infestanti, controllo insetti, ecc.).

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