Dianthus spp
Guida alla coltivazione
Il Dianthus o garofanino, è una pianta della famiglia delle Cariofillacee, originaria dell’Europa e di parte dell’Asia.
Apprezzato per profumo, durata e resistenza, è oggetto di continua ricerca per ottenere varietà compatte, rifiorenti e dai colori vivaci.
Disponibile in forme a fiore semplice o doppio, con petali lisci o sfrangiati, offre una vasta tonalità mono e bi-colore.
Si trovano varietà F1 da seme e selezioni clonali da vitro, adatte a vasi Ø 10-22 cm.
La selezione moderna punta su caratteristiche come resistenza, fioritura prolungata e adattabilità climatica, rendendo il Dianthus una delle specie più versatili del florovivaismo.
Quando invasare Dianthus spp

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Substrato
- Il substrato ideale per il rinvaso deve essere caratterizzato da una buona capacità di ritenzione idrica e ben strutturato per permettere, al tempo stesso, un buon drenaggio. Una buona struttura permette all’apparato radicale una maggiore esplorazione all’interno del vaso, un migliore sviluppo e al tempo stesso riduce i rischi di ristagno idrico.
- Il pH del substrato dovrebbe essere subacido o neutro, compreso tra 5,5 e 6,5.
Acqua
- La qualità dell’acqua di irrigazione condiziona fortemente la coltura: nello specifico acque dure tenderanno ad innalzare il pH del substrato, incidendo negativamente sulla coltivazione e bloccando di fatto l’assimilazione del ferro con conseguenti ingiallimenti. Tenere quindi bene sotto controllo sia il pH dell’acqua che del substrato per mantenerlo su valori tra 5,5 – 6,5. Nel caso di acque ricche in bicarbonati (acque dure), intervenire con acidi o fertilizzanti idrosolubili acidificanti specifici.
- Data l’importanza dell’apporto di calcio, con acque dolci o comunque povere di questo elemento, prevedere un apporto costante, soprattutto nei primi mesi.
- Con acque dolci (HCO3- < 80 mg/l) gli idrosolubili indicati sono: Peters Excel CalMag Finisher 14-5-21+7CaO+2MgO+ME e Universol SW 14-7-22+5CaO+2MgO+ME.
- Con acque dure (HCO3- > 180 mg/l) gli idrosolubili indicati Peters Excel Hard Water Finisher 15-10-26+2MgO+ME, un mix al 70% di Universol HW 11-10-28+ME e il 30% di Universol HW 23-10-10+2MgO+ME (15-10-23+ME), variando le percentuali in base alla crescita e alla taglia della pianta.
Consigli
- Non irrigare eccessivamente; fare in modo che tra due bagnature il substrato possa asciugare così da limitare il lussurreggiamento vegetativo. Di conseguenza non sarà necessario irrigare/fertirrigare quotidianamente.
- Utilizzare fertilizzanti con forme di azoto sbilanciate su azoto nitrico; evitare l’eccesso di azoto ammoniacale per ottenere una crescita compatta.
- All’invaso, non trapiantare le piantine eccessivamente profonde in modo da non affossare il colletto; riducendo quindi le probabilità di infezioni fungine.
- Il ristagno idrico è uno dei principali nemici del Dianthus, quindi è fondamentale assicurarsi che il substrato sia sempre ben drenato.
- Mantenere le serre sempre ben ventilate.
- Il Dianthus richiede un buon apporto di calcio; prima di iniziarne la coltivazione valutare la qualità dell’acqua per intraprendere le correzioni della concimazione necessarie.
- Il rapporto N:P:K consigliato è il seguente:
• Fase vegetativa: 4:1:5
• Fase generativa: 3:1:6
Fasi colturali & Prodotti
Si possono avere tre approcci nutrizionali:
1) Con concime a cessione controllata. Miscelare al substrato Osmocote Exact High K 5/6 mesi a 3 kg/mc. In alternativa Osmocote Exact High K 8/9 mesi a 4 kg/mc. Con questi dosaggi il fabbisogno nutrizionale della coltura è soddisfatto per quasi tutta la durata della coltivazione.
2) Con sola fertirrigazione. In questa fase iniziale è sufficiente la sola concimazione di base con Start&Grow e Micromax Premium a 250 g/mc.
3) Con 60% cessione controllata e 40% fertirrigazione. Miscelare al substrato Osmocote Exact High K 5/6 mesi a 2,5 kg/mc; in alternativa Osmocote Exact High K 8/9 mesi a 3 kg/mc.
Si consiglia l’aggiunta al substrato di 250 g/mc di Micromax Premium.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto, si avranno tre scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote miscelato al substrato, in questa fase non dovrebbero essere necessari interventi.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si possono usare Peters Professional Pot Plant Special o Universol Orange. Il dosaggio sarà 1 g/litro.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili indicati per la sola fertirrigazione in fase vegetativa devono essere ridotti del 60%: 0,4-0,6 g/litro.
Indipendentemente dalla tecnica usata, importante sarà anche l’apporto di calcio, elemento di cui la pianta ha una discreta esigenza. Questo può essere apportato con integrazioni di Nitrato di calcio, oppure in alternativa a quanto sopra indicato, utilizzando i concimi Peters Excel o Universol contenenti calcio.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso, si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote miscelato al substrato, effettuare, in questa fase, delle fertirrigazioni con Peters Professional Pot Plant Special al bisogno.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione procedere con Peters Professional Pot Plant Special con dosaggio 0,8 g/litro. Volendo è possibile utilizzare in alternativa Universol Orange, Violet o Special 104.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili sopraindicati devono essere ridotti del 60%; utilizzare Peters Professional Pot Plant Special oppure Universol Orange, Violet o Special 104.

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.
Problemi fitopatologici
Scompensi idrici, ristagni e chiome che rimangono bagnate a lungo, favoriscono l’attacco fungino: prestare molta attenzione ai periodi in cui il terriccio asciuga poco. Allontanare immediatamente dalla coltivazione le piante infette. Intervenire preventivamente aggiungendo al substrato il fungicida biologico o eventualmente utilizzando Previter.
Si previene garantendo un buon arieggiamento, non eccedendo nelle irrigazioni ed evitando i ristagni d’acqua.
Insetti pericolosi sia per il danno diretto che indiretto, in quanto vettori di virus. Monitoraggio della presenza tramite trappole adesive blu. Importante agire tempestivamente con strumenti di difesa.
Oltre che arrecare un danno fisico/estetico sono pericolosi anche perché vettori di Virus. È possibile sia la lotta chimica che biologica.
Il controllo degli Acari deve essere costante durante tutto il ciclo produttivo. È possibile sia una lotta chimica che biologica (lanci predatori).
Allontanare immediatamente le piante malate, evitare eccessi di azoto, di irrigazione e controllare che non vi sia una acidificazione eccessiva del substrato.
Macchie clorotiche con margine violaceo sulla pagina superiore delle foglie, in corrispondenza di queste sulla pagina inferiore sono presenti dei rigonfiamenti. Prevedere degli interventi preventivi con fungicidi.
