Gerbera
Guida alla coltivazione
Le selezioni di Gerbera utilizzate per la produzione da vaso fiorito sono il risultato di incroci di G. jamesonii (originaria del Sud Africa) e G. viridifolia con altre specie a crescita compatta e fioritura precoce.
Molto apprezzata per la variabilità cromatica, è stata oggetto di ricerca, ibridazione e sviluppo fin dai primi anni del ‘900 per ottenere nuove selezioni sia per la produzione delle piante in vaso che per le piante da reciso.
La ricerca è stata, ed è volta tutt’oggi, all’ottenimento di piante compatte con gradazioni di colore sempre più apprezzabili dal mercato.
Sono disponibili varietà F1 da seme e selezioni clonali da “vitro”, sia di taglia normale per il vaso Ø 12-14 che di taglia mini per il vaso Ø 10-11.
Quando invasare Gerbera

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Substrato
- Il substrato ideale per la semina sarà specifico e ben drenato, con torba e perlite e con un valore di ph 5,8-6,0. Deve essere ben strutturato, tendenzialmente grossolano: questo perché la pianta è sensibile all’asfissia radicale ed è quindi fondamentale assicurare un buon drenaggio.
- Contestualmente però deve anche essere facile alla reidratazione per permettere alla pianta una sufficiente disponibilità idrica una volta a maturazione, fase in cui potrebbe risentire di stress idrico.
- Un apporto di agente umettante H2Gro ED al substrato può contribuire efficacemente allo scopo.
Acqua
- La regolarità dell’irrigazione è importantissima per la gerbera: eccessi idrici possono compromettere la radicazione e favorire i marciumi radicali, oltre al lussureggiamento nella crescita con conseguenze negative sulla qualità della pianta.
- La qualità dell’acqua di irrigazione condiziona fortemente la coltura: nello specifico acque dure tenderanno ad innalzare il pH del substrato, incidendo negativamente sulla coltivazione e bloccando di fatto l’assimilazione del ferro, con conseguenti ingiallimenti. Tenere quindi bene sotto controllo sia il pH dell’acqua che del substrato per mantenerlo con valori tra 5,8-6. Nel caso di acque ricche in bicarbonati (acque dure), intervenire con acidi o fertilizzanti idrosolubili acidificanti specifici.
- Con acque dolci (HCO3- < 80 mg/l) gli idrosolubili indicati sono Peters Excel CalMag Finisher SW 14-5-21+7CaO+2MgO+ME, Universol SW 14-7-22+5CaO+2MgO+ME o Universol SW 11-11-31+2CaO+2MgO+ME.
- Con acque dure (HCO3- > 180 mg/l) gli idrosolubili indicati sono Peters Excel Hard Water Finisher 15-10-26+2MgO+ME, Universol HW 11-10-28+2MgO+ME, Universol HW 9-9-41+ME.
Consigli
- Prestare attenzione a non interrare il colletto al momento dell’invaso.
- Con pH alto la pianta manifesta molto presto sintomi di sofferenza, causati soprattutto dal mancato assorbimento di alcuni elementi nutritivi: tipica la clorosi ferrica essendo la gerbera particolarmente esigente di questo elemento.
- Tra gli elementi nutritivi più richiesti, oltre a ferro e magnesio, ci sono il calcio e il potassio. In base alle circostanze, possibili integrazioni potrebbero essere necessarie con Nitrato di calcio, Solfato di magnesio e Chelato di ferro.
- È una pianta moderatamente sensibile alla salinità, per cui, nonostante sia esigente, sarà importante non superare una EC di 1000 microsiemens estratto acquoso 1:1,5.
- Le spaziature sono indispensabili: le foglie non devono ombreggiare le piante per non compromettere la fioritura.
- Temperature al di sotto dei 16° C o superiori ai 32°C ritardano la fioritura.
Fasi colturali & Prodotti
Si possono avere tre approcci nutrizionali:
1) Solo con concime a cessione controllata. Miscelare al substrato Osmocote Exact High K 5/6 mesi a 3,5 (4,0 max) kg/mc. Con questo dosaggio il fabbisogno nutrizionale della coltura è soddisfatto per quasi tutta la durata della coltivazione. Una integrazione con Micromax Premium a 200 g mc può soddisfare il maggior fabbisogno di ferro e magnesio. Nel caso di cicli brevi di 40-50 gg è possibile l’utilizzo di Osmocote Bloom con un dosaggio di 1,5-2 kg/mc.
2) Con sola fertirrigazione. In questa fase iniziale si consigliano 2-3 fertirrigazioni con Peters Professional Plant Starter a 1 g/l.
3) Con 60% cessione controllata e 40% fertirrigazione. Miscelare al substrato Osmocote Exact High K 5/6 mesi 2,0 kg/mc e aggiungere 200-300 g/mc di Micromax Premium. Eventualmente 1-2 fertirrigazioni con Peters Professional Plant Starter a 1 g/l.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto, si avranno tre scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote Exact High K 5/6 mesi miscelato al substrato, in questa fase non dovrebbero essere necessari interventi; se necessario, si può integrare con Peters Professional Poinsettia Mix.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si possono usare Peters Professional Poinsettia Mix o Universol Orange. Il dosaggio sarà 1 g/litro per la fertirrigazione continua.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote Exact High K 5/6 mesi , i dosaggi degli idrosolubili indicati per la sola fertirrigazione in fase vegetativa devono essere ridotti del 60%; 0,4-0,6 g/litro in caso di fertirrigazione continua.
Indipendentemente dalla tecnica usata, importante sarà anche l’apporto di calcio, elemento di cui la pianta ha una discreta esigenza. Questo può essere apportato con integrazioni di Nitrato di calcio, oppure in alternativa a quanto sopra indicato, utilizzando i concimi Peters Excel o Universol contenenti calcio (in presenza di acqua dolce).
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso, si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote Exact High K 5/6 mesi miscelato al substrato, effettuare, in questa fase, delle fertirrigazioni con Peters Profesional Poinsettia Mix se necessario al mantenimento della fioritura.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione procedere con una combinazione di Peters Professional Poinsettia Mix (70%) e Peters Professional Plant Finisher (30%), dosaggio 0,8 g/litro. Volendo utilizzare in alternativa gli idrosolubili Universol, i due titoli da combinare sono Universol Orange e Universol Violet.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote Exact High K 5/6 mesi , i dosaggi degli idrosolubili sopraindicati devono essere ridotti del 60%, utilizzare Peters Professional Poinsettia Mix oppure Universol Orange.

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.
Problemi fitopatologici
Scompensi idrici, ristagni e chiome che rimangono bagnate a lungo, favoriscono l’attacco fungino: prestare molta attenzione ai periodi in cui il terriccio asciuga poco. Allontanare immediatamente dalla coltivazione le piante infette. Intervenire preventivamente aggiungendo al substrato il fungicida biologico Bioten o eventualmente utilizzando Previter.
Si previene garantendo un buon arieggiamento, non eccedendo nelle irrigazioni ed evitando i ristagni d’acqua. Ottimi rimedi naturali contro la muffa grigia sono la zeolite, il bicarbonato di potassio e l’estratto di equiseto.
Questa malattia colpisce generalmente le piante adulte e si manifesta di solito durante il periodo estivo/autunnale, evidenziandosi con la presenza di un feltro cotonoso. È favorita da elevata umidità e piante troppo lussureggianti. Colpisce i rami interni della pianta così come germogli e foglie.
Monitorare costantemente la presenza e la pressione degli insetti tramite trappole e intervenire tempestivamente. La lotta con insetti utili è sempre più diffusa ed efficace.
Insetti pericolosi sia per il danno diretto che indiretto, in quanto vettori di virus. Monitoraggio della presenza tramite trappole adesive blu. Importante agire tempestivamente con strumenti di difesa.
Proteggere le aperture delle serre con reti antinsetto e prevedere pratiche preventive come la disinfestazione delle serre e giovani piante sane. Molto utili nella lotta all’insetto le trappole cromotropiche gialle, programmi di lotta biologica mediante l’introduzione dei parassitoidi o l’uso di insetticidi.
Oltre che arrecare un danno fisico/estetico sono pericolosi anche perché vettori di Virus. È possibile sia la lotta chimica che biologica.
Il controllo degli Acari deve essere costante durante tutto il ciclo produttivo. È possibile sia una lotta chimica che biologica (lanci predatori).
