Lantana camara
Guida alla coltivazione
La Lantana è una specie arbustiva perenne della famiglia delle Verbenaceae, originaria delle aree tropicali americane.
È caratterizzata da infiorescenze policrome a capolini che mutano colore con la maturazione, attirando impollinatori come farfalle e api.
Fiorisce dalla primavera all'autunno, predilige esposizioni soleggiate, grazie anche alla sua tolleranza alla siccità, ed è sensibile al gelo.
Cresce in suoli ben drenati, leggermente acidi o neutri, ed è bene prestare attenzione ai ristagni idrici, che sono da evitare.
È una pianta rustica, con buona resistenza ai parassiti, sebbene possa essere soggetta ad attacchi di afidi o acari.
Quando invasare Lantana camara

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Substrato
- Il substrato ideale per il rinvaso deve essere caratterizzato da una buona capacità di ritenzione idrica e ben strutturato per permettere anche un buon drenaggio. Una buona struttura del substrato permette una maggiore esplorazione e un migliore sviluppo da parte dell’ apparato radicale e al tempo stesso riduce i rischi di ristagno idrico.
- Il pH del substrato dovrebbe essere subacido o neutro, compreso tra 5,5 e 6,5.
Acqua
- La qualità dell’acqua di irrigazione condiziona fortemente la coltura: nello specifico acque dure tenderanno ad innalzare il pH del substrato, incidendo negativamente sulla coltivazione e bloccando di fatto l’assimilazione del ferro con conseguenti ingiallimenti. Tenere quindi bene sotto controllo sia il pH dell’acqua che del substrato per mantenerlo con valori tra 5 – 6. Nel caso di acque ricche in bicarbonati (acque dure), intervenire con acidi o fertilizzanti idrosolubili acidificanti specifici.
- Con acque dolci (HCO3- < 80 mg/l) gli idrosolubili indicati sono: Peters Excel CalMag Finisher 14-5-21+7CaO+2MgO+ME e Universol SW 213 R 14-7-22+5CaO+2MgO+ME.
- Con acque dure (HCO3- > 180 mg/l) gli idrosolubili indicati Peters Excel Hard Water Finisher 1-10-26+2MgO+ME, un mix al 70% di Universol HW 225 11-10-28+ME e il 30% di Universol HW 211 23-10-10+2MgO+ME, variando le percentuali in base alla crescita e alla taglia della pianta.
Consigli
- La gestione dell’intensità luminosità all’interno delle serre è importante: la Lantana predilige tanta luce, e bisogna assicurarsi che all’interno della serra non ci siano parti in ombra che possano rallentare la fioritura.
- La Lantana ama il caldo e predilige temperature comprese tra 20°C e 28°C per crescere in modo vigoroso e produrre fiori in abbondanza. È una pianta sensibile al freddo: al di sotto dei 10°C, entra in sofferenza. In zone con inverni rigidi, va protetta con teli o ricoverata in serre o ambienti riparati. In climi mediterranei può resistere all’aperto durante tutto l’anno, ma altrove è consigliabile coltivarla in vaso per poterla spostare durante l’inverno.
- All’invaso, non esercitare pressione sul substrato per evitare la fuoriuscita di aria presente all’interno, la radice della Lantana deve avere possibilità di esplorare il substrato.
- Spaziature: allargare le piante dopo 3 setimane dall’invaso, calcolare circa 16 piante a mq per un vaso 14.
- Le spaziature sono indispensabili: le foglie non devono ombreggiare le piante per non compromettere la fioritura.
- Il ristagno idrico è uno dei principali nemici della Lantana, quindi è fondamentale assicurarsi che il substrato sia sempre ben drenato.
- Quando la giovane pianta, ha sviluppato almeno 4-6 coppie di foglie, si può procedere alla prima spuntatura, indispensabile per stimolare la ramificazione e l’accestimento. È importante non effettuare spuntature troppo drastiche per evitare l’indebolimento della pianta stessa.
- La spuntatura dev’essere effettuata in modo uniforme per permettere lo sviluppo e l’accestimento della pianta; le spuntature devono essere interrotte almeno 4 settimane prima della vendita in modo da indurre la pianta alla fioritura.
Fasi colturali & Prodotti
Si possono avere tre approcci nutrizionali:
1) Solo con concime a cessione controllata. Miscelare al substrato Osmocote 5 8/9 mesi oppure Osmocote Exact High K 5/6 mesi nei rinvasi di marzo e aprile a 3,5 kg/mc. Da maggio è consigliabile utilizzare Osmocote 5 o Exact High K 8/9 mesi (anche per avere una maggiore shelf life) a 4,5 kg/mc. Con questi dosaggi il fabbisogno nutrizionale della coltura è soddisfatto per quasi tutta la durata della coltivazione.
2) Con sola fertirrigazione. In questa fase iniziale è sufficiente la sola concimazione di base con Start&Grow miscelato al substrato.
3) Con 60% cessione controllata e 40% fertirrigazione. Miscelare al substrato Osmocote 5 oppure Osmocote Exact High K 5/6 mesi a 2 kg/mc. Da maggio utilizzare Osmocote 5 o Exact High K 8/9 mesi a 3 kg/mc. In questa fase, non è necessario l’utilizzo di idrosolubili.
In tutti e tre i casi è opportuno aggiungere al substrato Micromax Premium a 250 g/mc.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso, si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote miscelato al substrato, in questa fase non dovrebbero essere necessari interventi.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione si possono usare Peters Professional Pot Plant Special o Universol Orange. Il dosaggio sarà 1 g/litro per la fertirrigazione continua.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili indicati per la sola fertirrigazione in fase vegetativa devono essere ridotti a 0,4-0,6 g/litro in caso di fertirrigazione continua.
Indipendentemente dalla tecnica usata, importante sarà anche l’apporto di calcio, elemento di cui la pianta ha una discreta esigenza. Questo può essere apportato con integrazioni di nitrato di calcio, oppure in alternativa a quanto sopra indicato, utilizzando i concimi Peters Excel o Universol contenenti calcio (in presenza di acqua dolce).
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso, si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote miscelato al substrato, effettuare, in questa fase, delle fertirrigazioni con Peters Profesional Blossom Booster per almeno un paio di settimane per poi effettuare eventuali integrazioni con Peters Professional Pot Plant Special o Plant Finisher a 0,4 g/litro.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione procedere inizialmente con Peters Profesional Blossom Booster per almeno un paio di settimane a 0,8 g/litro e successivamente con Peters Professional Pot Plant Special o Plant Finisher con dosaggio 0,8 g/litro. Volendo è possibile utilizzare in alternativa Universol Orange.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili sopraindicati devono essere ridotti del 60%: utilizzare inizialmente Peters Profesional Blossom Booster per almeno un paio di settimane, poi Peters Professional Pot Plant Special oppure Universol Orange.

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.
Problemi fitopatologici
Scompensi idrici, ristagni e chiome che rimangono bagnate a lungo, favoriscono l’attacco fungino: prestare molta attenzione ai periodi in cui il terriccio asciuga poco. Allontanare immediatamente dalla coltivazione le piante infette. Intervenire preventivamente aggiungendo al substrato un fungicida biologico o eventualmente utilizzando Previter.
Si previene garantendo un buon arieggiamento, non eccedendo nelle irrigazioni ed evitando i ristagni d’acqua. Ottimi rimedi naturali contro la muffa grigia sono la zeolite, il bicarbonato di potassio e l’estratto di equiseto.
Insetti pericolosi sia per il danno diretto che indiretto, in quanto vettori di virus. Monitoraggio della presenza tramite trappole adesive blu. Importante agire tempestivamente con strumenti di difesa.
Oltre che arrecare un danno fisico/estetico sono pericolosi anche perché vettori di virus.
È possibile sia la lotta chimica che biologica.
Il controllo degli Acari deve essere costante durante tutto il ciclo produttivo. È possibile sia una lotta chimica che biologica (lanci predatori).

