Mandevilla X Sanderi
Guida alla coltivazione

  • La Mandevilla è un genere di piante della famiglia delle Apocinacee, comprendente oltre 170 specie di rampicanti e arbusti, originari dell’America tropicale.

  • Un sinonimo comunemente noto è Dipladenia, derivante dalla presenza di due ghiandole ottuse ubicate alla base dell’ovario.

  • In passato il genere Dipladenia era considerato distinto; attualmente nella nomenclatura scientifica le sue specie sono confluite nel genere Mandevilla, mentre il nome rimane ancora in uso in commercio.

Quando invasare la Mandevilla X SanderiQuando invasare la Mandevilla X Sanderi
N.B.: Vai al menu Fasi Colturali & Prodotti per il dettaglio della concimazione

Substrato 

  • Il substrato ideale per il taleaggio ed il rinvaso in vasetto o pack, è una miscela di torba, perlite, pomice, sabbia di pomice, lapillo e/o qualsiasi altro componente “drenante” opportunamente tamponato a pH 5,2-5,8.
  • La dipladenia non tollera il ristagno idrico e reagisce molto rapidamente perdendo le foglie e fiori. Quindi, le soluzioni per il rinvaso finale con un substrato ben drenante sono molteplici: torba (miscela 10-30 e 10-40) e pomice media, torba (miscela 10-30 e 10-40) e perlite, torba pomice media e perlite, torba pomice e fibra di legno (< 25%), torba e fibra di legno, torba fibra e fibra di cocco.
  • Essenziale la tamponatura dei singoli substrati in modo da mantenere durante la coltura un un pH compreso tra 5,2 e 5,8.
  • Preferire substrati di classe idrologica 3-4, con una buona porosità libera (vitale in coltivazioni a flusso e riflusso e su tappetino).
  • La concimazione di fondo a dosaggio pieno con Osmocote, risulta particolarmente vantaggiosa soprattutto in presenza di fibra di legno, per compensare le inevitabili perdite di N dovute alla degradazione microbica.

Acqua

Consigli

  • Non eccedere con le concimazioni azotate, per evitare “lussureggiamneti”. In caso di crescita eccessiva, per evitare brachizzazioni, privilegiare titoli ricchi in potassio (ad esempio, Peters Professional Plant Finisher9-10-38+3MgO+ME, Universol Special 104 9-3-39+3,5MgO+ME, Universol Violet 10-10-31+3,3MgO+ME, Universol HW 9-9-41+ME, Universol SW 11-11-31+2CaO+2MgO+ME, eventualmente integrando con solfato potassico.
  • L’apporto idrico va ridotto man mano che il freddo aumenta. Per questo motivo, non riuscendo a bagnare le piante con continuità durante il periodo autunno invernale (e quindi non riuscendo ad apportare la corretta quantità di nutrienti), la scelta di miscelare Osmocote nel substrato porta notevoli vantaggi.
  • Evitare qualsiasi intervento di potatura e/o cimatura fino alla fine del giorno corto. Le spuntature vengono effettuate a fine ottobre e successivamente, a fine febbraio (centro Italia).
  • La Dipladenia ha asportazioni NPK+Ca con questo rapporto:
    Fase vegetativa 1:0,2:1,3 + 0,7
    Fase finale 1:0,25:1,8 + 0,7

Fasi colturali & Prodotti

Si possono avere tre approcci di concimazione:

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto si avranno 3 scenari:

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A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso si avranno 3 scenari:

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Grafico nutrizione mista 60% Osmocote 5 e 40% idrosolubili

Il grafico riportato in questa scheda è generico ed esemplificativo. Per una consulenza su misura, contatta il tuo referente ICL. Prima di un utilizzo generalizzato del prodotto, modifica del dosaggio o del metodo di applicazione, si raccomanda di eseguire delle prove su piccola scala. Dal momento che le circostanze possono variare e che l’applicazione del prodotto non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.

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Problemi fitopatologici

Le piante devono essere messe a dimora in ambienti sani, controllare eventuali piante infestanti sotto i bancali. Applicare trappole cromotropiche per controllo e cattura degli insetti. È possibile sia una lotta chimica che biologica (lanci predatori).

Si previene garantendo un buon arieggiamento, non eccedendo nelle irrigazioni ed evitando i ristagni d’acqua. Ottimi rimedi naturali contro la muffa grigia sono rappresentati dalla zeolite, il bicarbonato di potassio e l’estratto di equiseto.

Le infestazioni di cocciniglia causano uno scolorimento delle piante e la successiva necrosi del tessuto, in alcuni casi anche con deformazioni delle piante. Un’ottima prevenzione la si fa con predatori
naturali (non solo contro la cocciniglia, ma anche contro afidi) con i Crisopidi. Oppure semplicemente lavando i parassiti con sapone molle, alcool e acqua (evitare oli bianchi minerali), olio di neem e di lino.

Alterazioni prodotte da numerosi funghi, che possono attaccare le foglie, gli steli e i fiori. Comparsa di macchie di varia forma (tondeggianti, allungate, irregolari) e colore (giallastre, brune, grigie, nere). I sintomi si hanno soprattutto su piante coltivate con umidità eccessiva.

Fungo aggressivo in particolare sui giovani germogli. I sintomi sono evidenti per la presenza di un micelio di colore bianco su entrambe le pagine fogliari delle foglie giovani e solo sulla pagina inferiore delle foglie più sviluppate.

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