Succulente
Guida alla coltivazione
Per “succulente” si intendono tutte le piante che hanno la capacità di trattenere liquidi all’interno di un tessuto spugnoso (parenchima acquifero), comprendendo quindi migliaia di specie appertenenti a oltre 60 famiglie.
Possono essere divise in tre gruppi: succulente da foglia, da fusto o da radici-tubero, a seconda di dove viene immagazzinata la riserva d’acqua.
Le principali famiglie sono: Asparagaceae, Crassulaceae, Asphodelaceae, Cactaceae, Asteraceae e Aizoaceae.
La propagazione viene fatta generalmente per talea, (foglie o fusto) scegliendo piante madri in perfette condizioni fitosanitarie.
Quando invasare le Succulente

N.B.: Vai al menu per il dettaglio della concimazione
Substrato
- Il substrato ideale per il taleaggio ed il rinvaso in vasetto o pack, è una miscela di torba, perlite, pomice, sabbia di pomice, lapillo, solfato di calcio idrato (gesso agricolo) e/o qualsiasi altro componente “drenante” opportunamente tamponato a pH 5,5-6.
- Preferire substrati di classe idrologica 3-4, con una buona porosità libera (vitale in coltivazioni a flusso e riflusso e su tappetino).
- In presenza di fibra di legno, si consiglia una concimazione di fondo con Osmocote a dosaggio pieno.
Acqua
- Con acque dolci (HCO3- < 80 mg/l) gli idrosolubili indicati sono:
– Nella fase di crescita Peters Excel CalMag Grower 15-5-15+7CaO+ME o Universol SW 312R 18-7-12+6CaO+2MgO+ME.
– Nella fase finale: Peters Excel CalMag Finisher SW 14-5 21+7CaO+2MgO+ME, Universol SW 213R 14-7-22+5CaO+2MgO+ME o Universol SW 113R 11-11-31+2CaO+2MgO+ME. - Con acque dure (HCO3- > 180 mg/l) gli idrosolubili indicati sono:
– Nella fase di crescita Peters Excel Hard Water Grow Special 18-10-18+2MgO+ME, Universol HW 212 19-11-19+ME.
– Nella fase finale Peters Excel Hard Water Finisher 15-10-26+2MgO+ME, Universol HW 146 6-21-35+2MgO+ME, Universol HW 115 9-9-41+ME. - A prescindere dalla qualità dell’acqua di irrigazione, intervenire per almeno 2-3 settimane in prefioritura con Peters Professional Blossom Booster 10-30-20+2MgO+ME.
- Monitorare il pH dell’acqua e del substrato per mantenerlo su valori non superiori a 7 (ideale 6,2-6,5).
Consigli
- Ridurre l’apporto idrico al ridursi delle temperature: un substrato umido, con il gelo, rischia di creare molti danni. Con il substrato asciutto la pianta tollera fino a -2 °C.
- Le succulente, in media, non hanno bisogni nutrizionali elevati. L’importante è non eccedere con le concimazioni azotate, per evitare “spaccature” e crescita anomala.
- Le succulente di origine sudamericana o messicana, entrano in dormienza in inverno e vanno conservate tra 0 e 15 °C senza bagnarle, mentre quelle sudafricane (Kalanchoe e alcune euphorbie) hanno il ciclo biologico invertito rispetto al nostro emisfero: riprendono a vegetare in autunno e vivono bene in serra calda a 15-18 °C .
- Le succulente, in generale, hanno asportazioni NPK+Ca con questo rapporto: 1:0,3:1,3 + 0,7. Nella tabella le asportazioni in mg/l delle succulente, in media, durante il loro ciclo vegetativo:
| Elemento | Quantità |
|---|---|
| N | 54,6 mg/l |
| P | 15,4 mg/l |
| K | 70,5 mg/l |
| Ca | 40,1 mg/l |
| Mg | 6,08mg/l |
| S | 11,2 mg/l |
| Fe | 837,75 μg/l |
Fasi colturali & prodotti
Si possono avere tre approcci di concimazione:
1) Con concime a cessione controllata. Miscelare al substrato Osmocote Exact Mini 15-9-11+2MgO 5/6 mesi a 2 kg/mc e aggiungere 300 g/mc di Micromax Premium, per coprire il fabbisogno nutrizionale della coltura per quasi tutta la durata della coltivazione.
2) Con sola fertirrigazione. In questa fase iniziale si consigliano 2-3 fertirrigazioni con Peters Professional Plant Starter 10-52-10+ME a 1 g/l abbinate a somministrazioni con nitrato di calcio.
3) Con 60% cessione controllata e 40% fertirrigazione. Miscelare al substrato Osmocote Exact Mini 15-9-11+2MgO 5/6 mesi a 1-1,5 kg/mc e aggiungere 300 g/mc di Micromax Premium. Effettuare 1-2 fertirrigazioni con Peters Professional Plant Starter 10-52-10+ME a 1 g/l se necessario.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con concime a cessione controllata miscelato al substrato, in questa fase non dovrebbero essere necessari interventi.
2) Se si è optato per la sola fertirrigazione, utilizzare Peters Professional Winter Grow Special 20-10-20+ME o Universol Blue 18-11-18+2,5MgO+ME; oppure Peters Professional Pot Plant Special 16-11-32+ME o Universol Orange 16-5-25+3,4MgO+ME. Dosaggi: da 1 a 2 g/l a settimana.
3) Con un apporto del 60% di Osmocote, i dosaggi degli idrosolubili sopraindicati devono essere ridotti del 60%.
A seconda dell’approccio di concimazione prescelto nella fase di invaso si avranno 3 scenari:
1) Se si è optato per la sola concimazione con Osmocote miscelato al substrato, effettuare, in questa fase, delle fertirrigazioni con Peters Professional Blossom Booster 10-30 20+2MgO+ME, eventualmente integrate con Peters Professional Pot Plant Special 16-11-32+ME (in alternativa Peters Professional Plant Finisher 9-10-38+3MgO+ME) o Universol Orange 16-5-25+3,4MgO+ME (in alternativa Universol Special 104 9-3-39+3,5MgO+ME o Universol Violet 10-10-31+3,3MgO+ME).
2) Con la sola fertirrigazione, alternare Peters Professional Pot Plant Special 16-11-32+ME (o Peters Professional Plant Finisher 9-10-38+3MgO+ME) a interventi con Peters Professional Blossom Booster 10-30 20+2MgO+ME.
3) Se si è optato per un apporto del 60% di Osmocote, ridurre i dosaggi degli idrosolubili sopraindicati del 60%.

Problemi fitopatologici
Si tratta di alterazioni prodotte da funghi, che possono attaccare le foglie, gli steli e i fiori. L’infestazione si manifesta con la comparsa di macchie di varia forma (tondeggianti, allungate, irregolari) e colore (giallastre, brune, grigie, nere). È una delle malattie fungine più diffuse e dannose su Aloe, Ciphostemma, Euphorbia e Xerosicyos. I sintomi si hanno soprattutto su piante coltivate con umidità eccessiva.
Questo fungo si manifesta con ingiallimento e appassimento generale. Colpisce anche le talee in fase di radicazione, provocandone molto spesso la morte. La lotta preventiva consiste nell’evitare che si instaurino le condizioni che favoriscono la malattia: ristagni idrici, eccesso di salinità, sbalzi improvvisi di temperatura.
Si previene garantendo un buon arieggiamento, non eccedendo nelle irrigazioni ed evitando i ristagni d’acqua.
Questo parassita infesta solitamente gli steli ma può attaccare anche corone, radici e fiori. A seconda della specie di pianta ospite, le infestazioni di cocciniglia possono causare o scolorimento e successiva necrosi dei tessuti, oppure deformazioni permanenti. Le piante fortemente infestate smettono di crescere e alla fine muoiono.
