Come curare e gestire le fioriere per strutture ricettive e arredo urbano: guida completa

I consigli degli esperti ICL sulla cura e gestione delle fioriere per hotel e verde pubblico per giardinieri

24 Settembre 2026
16 min

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    Perché le fioriere valorizzano hotel, strutture ricettive e spazi pubblici

    Le fioriere rappresentano un elemento essenziale dell’arredo verde in hotel, resort, agriturismi, campeggi, strutture ricettive e nell’arredo urbano. Fioriture curate e continuative valorizzano l’immagine della struttura, migliorano la percezione degli ambienti e contribuiscono a creare un’esperienza positiva per ospiti e visitatori.

    Aree ad alta visibilità come ingressi, terrazze, balconi, piscine, piazze, aree pedonali e parchi richiedono allestimenti capaci di mantenere elevato l’impatto estetico durante tutta la stagione.

    Per raggiungere questo obiettivo non bastano la scelta delle specie e l’effetto cromatico: servono una corretta progettazione, materiali adeguati, una strategia nutrizionale efficace e una gestione attenta di acqua e manutenzione.

     

    Come progettare e gestire fioriere ornamentali professionali per hotel e verde pubblico

    La fase di preparazione inizia dall’analisi delle condizioni di coltivazione: esposizione solare, disponibilità idrica, volume del contenitore, ventosità e intensità della manutenzione prevista.

    Per le strutture alberghiere, l’obiettivo è creare allestimenti floreali che rafforzino l’identità della struttura, favorendo un ambiente accogliente ed elegante.

    Per le municipalità, invece, le fioriture devono garantire un impatto visivo duraturo, facilità di manutenzione e sostenibilità economica.

    La scelta delle varietà floricole viene effettuata considerando:

    • la stagionalità,
    • la resistenza agli stress ambientali,
    • i colori
    • i periodi di massima fioritura.

    L’utilizzo di specie annuali, biennali e perenni permette di assicurare continuità decorativa durante tutto l’anno, con una corretta alternanza tra fioriture primaverili, estive, autunnali e invernali.

    La gestione operativa comprende la programmazione delle sostituzioni stagionali, il monitoraggio dello stato vegetativo delle piante, l‘irrigazione automatica, la concimazione e il controllo fitosanitario.

    Un’attenta attività di manutenzione consente di preservare la qualità delle fioriture e di mantenere elevati standard estetici nel tempo.

    L’adozione di soluzioni sostenibili, come l’impiego di varietà a basso fabbisogno idrico e di tecniche di gestione efficienti, permette inoltre di ridurre i costi di manutenzione e l’impatto ambientale, garantendo risultati estetici di elevato livello.

     

    Scelta del contenitore e del substrato

    Le prestazioni di una fioriera dipendono non solo dalle piante utilizzate, ma anche dalla qualità del contenitore e del substrato.

    Questi sono fattori che permetteranno di mettere le piante nelle migliori condizioni per svilupparsi seppur in uno spazio ridotto, con forte competizione e in condizioni molto spesso di stress ambientale.

     

    Contenitori

    Per fioriere di medie e grandi dimensioni è consigliabile scegliere contenitori realizzati in materiali resistenti, come la resina rotazionale, che offre un ottimo compromesso tra leggerezza, durata e praticità.

    Questo materiale garantisce infatti un’elevata resistenza ai raggi UV, agli urti e agli sbalzi termici, mantenendo inalterate nel tempo le proprie caratteristiche estetiche e funzionali.

    Nel caso delle classiche balconette o delle fioriere da terrazzo, è importante valutare attentamente dimensioni e peso, in modo da agevolare eventuali operazioni di movimentazione, sostituzione stagionale delle piante e manutenzione ordinaria.

    Per applicazioni nel verde urbano o in contesti ad alta frequentazione si ricorre spesso a contenitori ancora più robusti, come vasche in cemento, acciaio o metallo.

    In queste situazioni è fondamentale prestare particolare attenzione alla gestione idrica e alla temperatura del substrato, poiché i materiali possono influenzare significativamente il drenaggio e il riscaldamento del contenitore durante i periodi più caldi, con possibili ripercussioni sullo sviluppo dell’apparato radicale e sul benessere delle piante.

     

    Substrato ideale da utilizzare per le fioriere

    Per la realizzazione di fioriere e balconette è consigliabile utilizzare un terriccio professionale specifico, caratterizzato da una buona struttura, elevata capacità di ritenzione idrica e adeguata porosità.

    Se necessario, può essere arricchito con perlite per migliorare l’aerazione e favorire lo sviluppo radicale.

    Si consiglia l’integrazione con agenti umettanti e microelementi oltre alla concimazione di base (vedi paragrafi dedicati).

     

    Le migliori piante per fioriere di hotel e spazi pubblici: quali piante scegliere?

    Le piante destinate a fioriere e balconette in strutture ricettive e spazi pubblici devono coniugare valore ornamentale, resistenza agli stress ambientali e facilità di gestione.

    La selezione va effettuata considerando esposizione, condizioni climatiche, disponibilità idrica e livello di manutenzione previsto.

     

    • Per balconi al sole (Sud / Est):

    Per esposizioni particolarmente luminose e soggette a elevate temperature sono indicate specie capaci di mantenere una fioritura prolungata.

    • Gerani zonali o parigini: classici, rifiorenti e resistenti al calore.
    • Petunie e Calibrachoa: ideali per creare cascate di colore e grande impatto visivo (richiedono bagnature adeguate).
    • Dipladenia: resiste benissimo alla siccità e fiorisce incessantemente fino all’autunno.
    • Lantana strisciante: coloratissima, amata dalle farfalle e tollera il sole cocente.

     

    • Per balconi all’ombra (Nord / Ovest)

    Nelle esposizioni meno luminose è preferibile orientarsi verso specie che garantiscano una buona qualità estetica anche con minore irraggiamento:

    • Nuova Guinea (Impatiens): colori vibranti e ottima resa all’ombra.
    • Begonie (es. Begonia Dragon Wing): instancabili nella fioritura e non richiedono la pulizia costante dei fiori secchi.
    • Edera o Ficus pumila: per creare volume vegetativo e portamento ricadente.

     

    • Soluzioni “Zero Stress” (a bassa manutenzione)

    Se la manutenzione deve essere minima, è possibile utilizzare composizioni di specie sempreverdi o piante grasse. Opta per composizioni di sempreverdi come il Pitosforo nano ed Evonimo, o di piante grasse resistenti come il Sedum e il Sempervivum.

    Queste soluzioni garantiscono una buona qualità ornamentale durante tutto l’anno con limitate esigenze irrigue e nutrizionali.

     

    Come mantenere le fioriture decorative tutto l’anno: rotazione

    Per mantenere le fioriture tutto l’anno, laddove il clima lo permette, pianifica due rotazioni principali, in funzione delle stagioni.

    • Primavera / Estate:durante il periodo di maggiore fruizione degli spazi si punta su specie a forte impatto cromatico e lunga durata della fioritura, come: Gerani, Petunie e Surfinie e Dipladenie.
    • Autunno / Inverno:con l’arrivo delle basse temperature le essenze estive vengono sostituite con specie più resistenti al freddo, tra cui: Ciclamini, Eriche, Calluna, Cavoli ornamentali e piccoli sempreverdi (es. Conifere nane o Skimmia).

     

    Irrigazione delle fioriere alberghiere e delle vasche urbane: quanto e quando bagnare?

    Le fioriere e le vasche ornamentali dispongono di un volume di substrato limitato e sono quindi più soggette a stress idrici rispetto alle coltivazioni in piena terra.

    Per questo motivo l‘irrigazione deve essere regolare e calibrata, evitando sia i ristagni sia le carenze d’acqua, che possono compromettere rapidamente lo sviluppo dell’apparato radicale e la qualità delle fioriture.

    Leggi tutti i consigli per gestire bene acqua e irrigazione: vantaggi economici e ambientali.

     

    Isolamento e drenaggio

    Un corretto drenaggio è fondamentale per garantire lo sviluppo di un apparato radicale sano e prevenire ristagni idrici, una delle principali cause di deperimento delle piante in contenitore.

    Per questo motivo è necessario verificare sempre la presenza di adeguati fori di scolo sul fondo della fioriera.

    Prima di riempire il contenitore con il substrato, è consigliabile predisporre uno strato drenante di 5-10 cm di argilla espansa, separato dal terriccio mediante un tessuto non tessuto.

    Questa soluzione evita che le particelle fini del substrato ostruiscano i fori di drenaggio nel tempo, favorendo il corretto deflusso dell’acqua in eccesso e riducendo il rischio di asfissia radicale e marciumi.

    Particolare attenzione deve essere prestata nelle fioriere di grandi dimensioni e nei contenitori collocati in aree soggette a precipitazioni frequenti o irrigazione automatizzata, dove l’accumulo di acqua può compromettere rapidamente la qualità dell’apparato radicale e la vigoria delle piante.

     

    Quanta acqua serve alle fioriere

    Definire una quantità d’acqua standard non è semplice, poiché il fabbisogno varia in funzione di diversi fattori, tra cui esposizione al sole, ventosità, dimensioni del contenitore, specie coltivate e periodo dell’anno.

    In presenza di più piante all’interno della stessa fioriera, inoltre, la competizione per acqua e nutrienti aumenta sensibilmente.

     

    Irrigazione automatizzata: vantaggi dell’irrigazione a goccia

    Nelle installazioni professionali è consigliabile adottare un impianto di irrigazione automatizzato a goccia, possibilmente integrato con sensori pioggia o sistemi di controllo che permettano di ottimizzare gli apporti idrici e ridurre gli sprechi.

     

    Come migliorare la gestione dell’acqua con gli agenti umettanti

    Per migliorare l’efficienza delle irrigazioni può essere utile incorporare nel substrato H2Gro ED, agente umettante che favorisce una distribuzione più uniforme dell’acqua all’interno dell’intero volume di substrato.

    In questo modo si riducono le zone secche, si migliora l’utilizzo dell’acqua disponibile e si favorisce un più omogeneo sviluppo dell’apparato radicale.

    La regola fondamentale rimane quella di mantenere il substrato costantemente umido, ma mai saturo d’acqua.

    In condizioni particolarmente calde o ventose può essere necessario integrare l’irrigazione automatica con interventi manuali localizzati sulle fioriere più esposte.

     

    Come e quando concimare le fioriere per mantenere colore e vigoria tutta la stagione

    Quando noi mettiamo queste piante nel contenitore finale dobbiamo considerare quale sarà la nostra strategia di nutrizione della pianta.

    Le piante destinate a fioriere e balconette vengono generalmente prodotte da vivai professionali e commercializzate già in uno stadio avanzato di sviluppo, in vasi di varie dimensioni, dal vaso diametro 10 al al vaso  diametro 15, per esempio.

    Dopo il trapianto nel contenitore definitivo, tuttavia, il volume limitato di substrato rende fondamentale programmare una strategia nutrizionale adeguata, capace di sostenere crescita, fioritura e qualità estetica per l’intera stagione.

    Alcune specie, come petunie e calibrachoa, presentano inoltre esigenze specifiche legate alla disponibilità di ferro e alla gestione del pH del substrato, aspetti che devono essere considerati fin dall’impianto.

     

    Elementi nutritivi più importanti

    Per ottenere piante sane, compatte e ricche di fiori è necessario garantire un apporto equilibrato dei principali elementi nutritivi (scopri qual è il giusto bilanciamento tra elementi nutritivi nella produzione delle piante)

    • Azoto (N): favorisce sviluppo vegetativo e colore verde.
    • Fosforo (P): stimola radicazione e ripresa post-trapianto.
    • Potassio (K): migliora qualità e quantità della fioritura, resistenza agli stress.
    • Ferro e microelementi: contribuiscono a prevenire fenomeni di clorosi e a mantenere elevata l’intensità cromatica.

    Vai alle guide degli elementi nutritivi: qui.

     

    Come mantenere una fioritura continua: strategia nutrizionale più efficace

    Per le principali fioriture stagionali impiegate nelle fioriere ornamentali, come petunie, gerani, begonie e dipladenie, la strategia nutrizionale più efficace consiste nell’abbinare una concimazione di base con fertilizzanti a cessione controllata a eventuali interventi di fertirrigazione durante la stagione.

    La necessità e la frequenza delle fertirrigazioni dipendono dal dosaggio del concime di fondo e dalla durata prevista dell’allestimento.

    Durante il periodo di fioritura è consigliabile utilizzare formulazioni con un elevato contenuto di potassio, elemento essenziale per sostenere la produzione dei fiori, intensificarne la colorazione e migliorare la resistenza agli stress ambientali.

    Questo approccio consente di ottenere fioriture uniformi e durature, mantenendo elevato il valore ornamentale degli allestimenti e riducendo al tempo stesso gli interventi manutentivi.

     

    Concimazione di base

    Per la concimazione di base, fioriere, balconette e altri contenitori si prestano particolarmente bene all’impiego di un fertilizzante a cessione controllata come Osmocote Exact High K 8-9 mesi, da incorporare al substrato al momento dell’impianto.

    Il dosaggio consigliato varia generalmente tra 4 e 4,5 g per litro di substrato, in funzione delle specie coltivate, della durata dell’allestimento e delle condizioni di crescita.

    Per completare il piano nutrizionale è consigliabile aggiungere Micromax Premium alla dose di 0,25-0,30 g per litro di substrato, così da garantire un apporto equilibrato di microelementi essenziali.

    L’abbinamento tra Osmocote Exact High K e Micromax Premium consente di sostenere crescita, fioritura e qualità ornamentale per tutta la stagione, riducendo il rischio di carenze nutrizionali anche nelle condizioni più impegnative.

     

    Fertirrigazione

    Nel caso in cui si scelgano dosaggi più contenuti di Osmocote Exact High K, può essere necessario integrare la nutrizione mediante fertirrigazioni periodiche.

    Nelle prime fasi dopo il trapianto, quando l’obiettivo è favorire lo sviluppo vegetativo e l’accrescimento della chioma, si può utilizzare Universol Orange 16-5-25.

    Successivamente, durante la fase di piena fioritura, è preferibile orientarsi verso formulazioni ad alto contenuto di potassio come Universol Violet 10-10-31, particolarmente indicate per sostenere la produzione e la qualità dei fiori.

    La frequenza e il dosaggio degli interventi devono essere sempre calibrati in funzione della concimazione di base già presente nel substrato.

    In contenitore è infatti preferibile adottare una strategia nutrizionale basata su apporti regolari e moderati, mantenendo costante la disponibilità di nutrienti ed evitando eccessivi accumuli di sali.

    Questo aspetto diventa ancora più importante durante i periodi di elevate temperature, quando un’eccessiva salinità del substrato può accentuare gli stress a carico delle piante e comprometterne lo sviluppo e la qualità ornamentale.

     

    Prevenire e curare i principali problemi delle fioriere delle strutture ricettive e del verde pubblico

    Gerani, petunie, dipladenie, ciclamini e altre specie stagionali possono però essere colpite da numerosi parassiti, malattie e stress che ne compromettono l’aspetto estetico e la durata.

    Un attento monitoraggio e buone pratiche agronomiche rappresentano il primo strumento di prevenzione alle malattie e stress più comuni che possono colpirle.

     

    Stress idrici e problemi di drenaggio

    Gli stress idrici rappresentano una delle principali cause di perdita di qualità ornamentale nelle fioriere.

    Come visto nel paragrafo sull’irrigazione, sia gli eccessi sia le carenze d’acqua possono compromettere lo sviluppo dell’apparato radicale, limitando la crescita e la capacità di fioritura delle piante.

     

    Problemi nutrizionali

    In contenitore le disponibilità nutritive possono ridursi rapidamente, soprattutto durante i periodi di maggiore crescita e fioritura.

    Per questo motivo è importante impostare fin dall’impianto una strategia nutrizionale equilibrata (vedi paragrafi sulla concimazione).

    Particolare attenzione deve essere prestata alla clorosi ferrica, problematica frequente in specie come petunie e calibrachoa.

    In presenza di acque d’irrigazione dure o di un pH del substrato eccessivamente elevato, il ferro può diventare meno disponibile per la pianta, causando tipici ingiallimenti fogliari (vai alla guida alla carenza di ferro: sintomi e cura).

    Una corretta gestione del substrato e l’integrazione dei microelementi consentono di ridurre sensibilmente il rischio di questi fenomeni e di mantenere una vegetazione sana e vigorosa per tutta la stagione.

     

    Le principali problematiche fitosanitarie delle piante utilizzate in fioriere e balconiere

    Le principali problematiche fitosanitarie delle piante utilizzate in fioriere e balconiere possono essere:

     

    Afidi

    Periodo di comparsa: primavera e inizio estate.

    Danni: sottrazione di linfa, deformazione dei germogli, rallentamento della crescita e produzione di melata che favorisce la fumaggine.

    Come riconoscerli: colonie di piccoli insetti verdi, neri o giallastri localizzate sui germogli e sulla pagina inferiore delle foglie.

    Prevenzione e cura: evitare eccessi di concimazione azotata che producono vegetazione troppo tenera e appetibile. Favorire l’aerazione delle piante e rimuovere i germogli maggiormente infestati.

    Prodotti consigliati:

    • Sapone molle potassico
    • Olio di neem
    • Oli vegetali
    • Lancio di coccinelle e crisopidi dove possibile

     

    Tripidi

    Periodo di comparsa: dalla tarda primavera fino all’autunno.

    Danni: decolorazioni argentate, deformazione di fiori e foglie, riduzione del valore ornamentale.

    Come riconoscerli: piccolissimi insetti mobili, difficili da osservare; tipiche sono le striature argentate sui tessuti vegetali e piccoli punti neri costituiti dagli escrementi.

    Prevenzione e cura: mantenere le piante ben irrigate evitando stress idrici; se possibile, monitorare la presenza dei tripidi mediante trappole cromotropiche.

    Prodotti consigliati:

    • Olio di neem
    • Sapone molle potassico sulle forme giovanili
    • Beauveria bassiana (bioinsetticida microbiologico)
    • Acari predatori (Amblyseius spp.) dove possibile

     

    Ragnetto rosso (Tetranychus urticae)

    Periodo di comparsa: soprattutto durante i mesi più caldi e secchi.

    Danni: puntinature giallastre, perdita di vigore e successiva disseccazione delle foglie.

    Come riconoscerlo: puntinature giallastre e in caso di forte attacco presenza di sottili ragnatele tra foglie e germogli.

    Prevenzione e cura: aumentare l’umidità ambientale mediante irrigazioni equilibrate e ridurre le condizioni di stress idrico.

    Prodotti consigliati:

    • Sapone molle potassico
    • Oli vegetali
    • Acari predatori (Phytoseiulus persimilis) dove possibile

     

    Aleurodide o mosca bianca

    Periodo di comparsa: dalla primavera all’autunno.

    Danni: indebolimento della pianta, melata e sviluppo di fumaggine.

    Come riconoscerla: piccoli insetti bianchi che si alzano in volo quando la pianta viene smossa.

    Prevenzione e cura: eliminare le foglie maggiormente infestate e favorire la ventilazione delle chiome; evitare eccessiva densità delle piante.

    Prodotti consigliati:

    • Sapone molle potassico
    • Olio di neem
    • Beauveria bassiana

     

    Cocciniglia

    Periodo di comparsa: soprattutto dalla primavera all’estate.

    Danni: indebolimento generale e abbondante produzione di melata.

    Come riconoscerla: piccole placche biancastre, cotonose o brunastre lungo fusti e foglie.

    Prevenzione e cura: rimozione manuale delle infestazioni iniziali.

    Prodotti consigliati:

    • Olio minerale vegetale o paraffinico
    • Sapone molle potassico
    • Olio di neem

     

    Piralide del geranio (Cacyreus marshalli)

    Quando compare: dalla primavera fino all’autunno.

    Danni: gallerie nei fusti, disseccamento dei germogli e morte di intere branche.

    Come riconoscerla: piccoli fori sui fusti, rosure e presenza di larve all’interno dei tessuti.

    Prevenzione e cura: eliminare rapidamente i germogli infestati.

    Prodotti consigliati:

    • Bacillus thuringiensis var. kurstaki
    • Trappole di monitoraggio

     

    Oidio (mal bianco)

    Periodo di comparsa: primavera e fine estate, soprattutto in presenza di elevata umidità e scarsa ventilazione.

    Danni: riduzione dell’attività fotosintetica, arresto della crescita e compromissione della fioritura.

    Come riconoscerlo: caratteristica patina bianca polverulenta su foglie, germogli e talvolta fiori.

    Prevenzione e cura: evitare eccessiva densità della vegetazione, migliorare il ricircolo d’aria e limitare le irrigazioni sulla chioma.

    Prodotti consigliati:

    • Zolfo
    • Bicarbonato di potassio
    • Bacillus subtilis

     

    Botrite (muffa grigia)

    Periodo di comparsa: autunno, primavera e periodi particolarmente umidi.

    Danni: marciumi di foglie, fiori e tessuti teneri.

    Come riconoscerla: sviluppo di una muffa grigiastra sui tessuti colpiti.

    Prevenzione e cura: rimuovere tempestivamente fiori appassiti e residui vegetali, evitando ristagni idrici.

    Prodotti consigliati:

    • Bacillus subtilis
    • Bacillus amyloliquefaciens
    • Trichoderma spp. in prevenzione

     

    Ruggine del geranio

    Periodo di comparsa: primavera e autunno.

    Danni: deperimento graduale della vegetazione e perdita della qualità estetica.

    Come riconoscerla: caratteristiche pustole brunastre sulla pagina inferiore delle foglie, in corrispondenza di macchie giallastre sulla pagina superiore.

    Prevenzione e cura: eliminare immediatamente le foglie infette e favorire una buona aerazione delle piante.

    Prodotti consigliati:

    • Rame (nei limiti consentiti) come trattamento preventivo nelle fasi favorevoli alla malattia
    • Bacillus subtilis

     

    Marciumi radicali (Pythium e Phytophthora)

    Periodo di comparsa: durante tutta la stagione vegetativa in presenza di ristagni idrici.

    Danni: appassimento, ingiallimento e morte della pianta.

    Come riconoscerli: radici scure e deteriorate accompagnate da crescita stentata.

    Prevenzione e cura: utilizzare substrati ben drenanti, evitare sottovasi costantemente pieni d’acqua e adottare una corretta gestione dell’irrigazione.

    Prodotti consigliati:

    • Trichoderma spp.
    • Micorrize
    • Correttivi biologici del substrato

     

    Difendere le fioriture ornamentali in fioriere e balconiere con metodi sostenibili

    In contesti come hotel, ristoranti, campeggi e aree pubbliche, la gestione fitosanitaria deve necessariamente privilegiare soluzioni a basso impatto ambientale, puntando soprattutto sulla prevenzione, sul monitoraggio e sull’impiego di prodotti consentiti in agricoltura biologica.

    Tra le soluzioni maggiormente impiegate troviamo:

    • Olio di neem

    Derivato dai semi di Azadirachta indica, svolge un’azione repellente e antialimentare nei confronti di numerosi insetti come afidi, aleurodidi e giovani stadi di tripidi. Risulta particolarmente interessante in un approccio preventivo.

    • Sali potassici degli acidi grassi

    Comunemente noti come saponi molli potassici, agiscono per contatto contro afidi, cocciniglie, aleurodidi e altri insetti dotati di cuticola tenera. Sono caratterizzati da una rapida biodegradabilità.

    • Olio vegetale paraffinico

    Forma una pellicola che ostacola la respirazione di insetti e uova. Può essere utile contro cocciniglie e altri fitofagi sedentari.

    • Microrganismi utili

    Prodotti a base di Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefaciens o Trichoderma spp. contribuiscono a limitare l’insorgenza di diverse patologie fungine e migliorano la vitalità dell’apparato radicale.

    • Zolfo

    Ammesso in agricoltura biologica, è utilizzato principalmente per il contenimento dell’oidio, una delle malattie più diffuse sulle piante ornamentali.

    • Rame

    Può essere impiegato per la prevenzione di alcune malattie fungine e batteriche, nel rispetto delle indicazioni d’etichetta e delle limitazioni normative vigenti.

    • Insetti utili

    Laddove possibile, è interessante favorire o introdurre organismi ausiliari come coccinelle, crisopidi e acari predatori per il controllo biologico dei principali fitofagi.

     

    I prodotti ICL per la per la gestione professionale delle fioriere delle strutture ricettive e del verde pubblico

    La nutrizione delle fioriere delle strutture ricettive e del verde pubblico può essere ottimizzata attraverso una strategia che combina fertilizzanti a cessione controllata, concimi idrosolubili e agenti umettanti.

    • Osmocote 5: per una nutrizione costante durante tutta la stagione.
    • Osmocote Exact: per la gestione professionale di balconi e strutture ricettive.
    • Peters Professional: per fertirrigazione e interventi correttivi.
    • H2Gro: per migliorare la gestione dell’acqua e limitare gli stress idrici.

     

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