I biostimolanti, chiamati anche fitostimolanti, sono prodotti naturali che migliorano i processi vitali delle piante. A differenza dei fertilizzanti, non le nutrono ma ne aumentano la vitalità e la resistenza agli stress.
Cosa sono i biostimolanti per tappeto erboso e che benefici portano al prato?
I biostimolanti per tappeti erbosi sono dei formulati, sviluppati per potenziare l’efficienza dell’erba nel suo metabolismo. Stimolano la crescita, la radicazione, la densità del manto e le difese contro stress termici, idrici e meccanici (calpestio).
Ecco quelli più usati:
- Alghe marine: stimolano la radicazione e incrementano la tolleranza agli stress
- Amminoacidi: accelerano il recupero da calpestio e prevengono gli stress termici e idrici
- MTU®: aumenta la fotosintesi
- Acido pidolico: aumenta l’assorbimento fogliare dell’azoto
- Acidi umici e fulvici: migliorano l’assorbimento degli elementi nutritivi dal terreno
- Micorrize: estendono l’apparato radicale per catturare più acqua
- Trichoderma: proteggono il prato dagli attacchi dei funghi patogeni
- Silicati: irrigidiscono la lamina fogliare migliorando la calpestabilità e la cicatrizzazione delle ferite
Perché usarli ?
Oltre a migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi e quindi l’efficienza delle concimazioni, il loro utilizzo aumenta la qualità dell’erba, rinforzandola. Con un’erba più forte si riducono gli stress e aumenta la sua salute generale. Un tappeto erboso sano limita l’incidenza delle malattie e, di conseguenza, la necessità di trattare con i fitosanitari.
Quando dare il biostimolante al prato?
L’applicazione è consigliata in un’ottica preventiva, prima dell’arrivo degli stress abiotici, e nelle fasi di massima richiesta fisiologica della pianta, come ripresa vegetativa, caldo estivo e recupero post-stress. I biostimolanti danno il miglior risultato se applicati prima che il danno sia evidente, e vanno inseriti nel programma agronomico stagionale degli interventi.
Biostimolanti fogliari e radicali: differenze e quando usarli
I biostimolanti per il tappeto erboso si dividono in:
- formule fogliari
- prodotti per trattamenti sul terreno
- soluzioni ad azione mista radicale e fogliare
I biostimolanti fogliari penetrano rapidamente la cuticola delle foglie per offrire una risposta immediata a stress termici, idrici e meccanici. I prodotti ad azione radicale si applicano invece al terreno per nutrire i microrganismi utili e stimolare lo sviluppo delle radici, garantendo in tempi medio-lunghi una migliore radicazione dell’erba ed un ecosistema della rizosfera più sano ed equilibrato
Differenza tra biostimolanti e concimi per tappeto erboso
La differenza principale è che il concime fornisce nutrimento (fogliare per un rinverdimento rapido, granulare per una crescita prolungata), mentre il biostimolante aiuta il prato a usare meglio quei nutrienti e a superare gli stress. L’efficacia aumenta quando i concimi fogliari e i biostimolanti vengono miscelati direttamente in botte. In particolare, aggiungere alla concimazione fogliare un biostimolante come acido pidolico ottimizza l’assimilazione dell’azoto sia del concime fogliare sia quello già presente nei tessuti dell’erba.
Quando applicare un biostimolante per prato: i momenti chiave
I biostimolanti sul prato vanno inseriti in modo strategico nei quattro momenti chiave della stagione: primavera, estate, semine/risemine e autunno.
In PRIMAVERA si privilegiano formulati fogliari utili per riattivare il metabolismo e la fotosintesi, accelerare la ripresa vegetativa e migliorare l’impiego dell’azoto e del magnesio, onde favorire un colore più uniforme.
In ESTATE sono particolarmente utili i biostimolanti antistress a base di amminoacidi ed estratti algali, perché aiutano il tappeto erboso a tollerare caldo, siccità, calpestio e stress ossidativo. Sono efficaci anche i silicati, che rafforzano i tessuti fogliari e favoriscono la ripresa dopo i danni causati dalle malattie. La prevenzione estiva è fondamentale nella gestione delle malattie, anche perché i principi attivi fitosanitari ammessi sono sempre più limitati. Per questo è essenziale puntare prima di tutto sulla salute del tappeto erboso.
Nella SEMINA e RISEMINA funzionano bene biostimolanti del terreno con azione radicante con zuccheri, alghe e acidi umici, per migliorare germinazione, sviluppo radicale e attecchimento.
Per approfondimenti: Benefici dei biostimolanti nel tappeto erboso giovane
In AUTUNNO si usano prodotti orientati alla preparazione al freddo, come i silicati di potassio, con azione rinforzante e di induzione delle difese, così da aumentare la resistenza alle basse temperature e alle malattie fungine.
Domande frequenti sui biostimolanti
Qual è la differenza tra biostimolante e concime per prato?
Il biostimolante non nutre il prato, ma migliora i processi fisiologici dell’erba e la aiuta a difendersi dagli stress, dal caldo, dal freddo e da altre avversità; il concime, invece, serve a fornire nutrienti come azoto, fosforo e potassio. In pratica, il concime “alimenta” il prato, mentre il biostimolante lo fortifica. Biostimolanti e fertilizzanti liquidi, quando combinati in botte, hanno un effetto sinergico sulla salute generale della pianta.
Leggi l’articolo Le variabili nella scelta dei concimi per il tappeto erboso
I biostimolanti aiutano il prato in caso di stress idrico e siccità?
Sì, i biostimolanti, soprattutto la categoria degli osmoprotettori (speciali amminoacidi) e gli estratti algali, aiutano il prato a gestire meglio lo stress idrico e la siccità, perché ottimizzano i meccanismi fisiologici legati alla evapo-traspirazione. Se però il problema del secco è legato al suolo idrorepellente o con scarsa infiltrazione idrica, il biostimolante da solo non basta: servono anche gli agenti umettanti che migliorano la penetrazione e la bagnatura uniforme dell’acqua nel terreno
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Il silicio è un biostimolante per il tappeto erboso?
Sì, il silicio può essere considerato un biostimolante per il tappeto erboso perché aiuta la pianta a reagire meglio agli stress, rafforzando i tessuti cellulari. Inoltre facilita la cicatrizzazione delle ferite causate da malattie, gelate o danni meccanici (es. taglio troppo basso o eccessivo calpestio). In pratica, contribuisce a rendere i tessuti del prato più resilienti.
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Una gamma di biostimolanti progettati e testati per migliorare la salute delle piante
Coi biostimolanti passi dal concetto di cura a quello di salute del tappeto erboso. Vitalnova stimola, rinforza, previene, migliora.
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