Come eliminare l’Acetosella – Oxalis dal prato: tecniche di controllo e diserbo selettivo
Questa infestante dicotiledone a foglia larga del prato è una piantina ubiquitaria. È invadente e cresce ovunque: vasi, aiuole, siepi, lungo i marciapiedi
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L’Acetosella dei campi, il cui nome scientifico è Oxalis cornicolata, è una di quelle malerbe dicotiledoni difficile da controllare perchè ubiquitaria: nel giardino la si trova ovunque, a partire dai prati di microterme o macroterme, lungo i camminamenti ma anche nei vasi, in aiuole e siepi. Come moltre altre malerbe infestanti dicotiledoni, l’Oxalis corniculata si propaga molto velocemente e tenacemente, creando macchie che interrompono l’uniformità estetica della superficie erbosa. Se la sua presenza è eccessiva compromette la vitalità del prato per la feroce competizione per acqua e nutrienti, soprattutto nei periodi caldi dell’anno.
Cos’è l’Acetosella dei campi o Oxalis corniculata
L’Oxalis corniculata è una pianta a crescita prostrata di piccole dimensioni, molto diffusa negli ambienti urbani e nei giardini. L’Oxalis corniculata, pur non fissando l’azoto come invece fa il Trifoglio, prospera in tutti i tipi di terreno, siano essi poveri di nutrienti, compatti o sciolti, e resiste a vari livelli di manutenzione, risultando particolarmente aggressiva nei prati sottoposti a stress, grazie anche al suo rapido sviluppo e alla capacità di rispondere bene a condizioni di luce variabile.
Pur essendo più impattante nei prati maturi, può arrecare danni anche nelle nuove semine in quanto i suoi semi competono con le giovani piantine d’erba per luce, acqua e nutrienti, rallentandone lo sviluppo e la chiusura del prato. Nei prati maturi, la rapidità della formazione di macchie di acetosella è un serio problema. L’Acetosella colonizza velocemente il prato perchè si rigenera tramite sia semi che rizomi superficiali. Compromette decisamente l’uniformità estetica dei prati, anche per il suo colore tendente al violaceo e il colore acceso dei suoi fiori.

L’impatto dell’Acetosella sulla qualità del prato
L’Acetosella – Oxalis produce acido ossalico, una sostanza tossica per le graminacee, tuttavia non è noto se eserciti un effetto chimico diretto sull’erba. Sebbene meno vistosa del trifoglio, la crescita prostrata e la bassa taglia dell’Oxalis corniculata le permettono di svilupparsi sotto l’altezza di taglio del prato, soprattutto se questa è bassa o effettuata con robot rasaerba. La competizione continua determina un progressivo diradamento delle specie desiderate e la comparsa di zone vulnerabili all’invasione del pabbio, quando l’acetosella è ancora in stasi vegetativa all’inizio della primavera.
Come riconoscere l’Acetosella o Oxalis corniculata
Pianta dicotiledone, simile a un piccolo trifoglio con foglie aventi sfumature viola, l’Acetosella dei campi si riconosce nei prati per le foglie trifogliate con tre piccole foglioline cuoriformi (7-15 mm) e i fusti sottili, prostrati, che radicano ai nodi, favorendo la dispersione vegetativa.
Le foglie spesso leggermente arrotondate e con margini delicati, possono essere di colore verde vivo e talvolta presentano sfumature rossastro-violacee.

Fiorisce soprattutto in primavera e in estate, producendo piccoli fiori gialli a cinque petali, solitamente singoli o raccolti in grappoli leggeri, facilmente riconoscibili. L’Oxalis corniculata si diffonde principalmente tramite i semi e per propagazione vegetativa, formando tappeti poco fitti ma ben distribuiti.
Come e quando eliminare l’Acetosella: tecniche pre e post-emergenza
Il diserbo dell’Oxalis corniculata nei tappeti erbosi non è semplice, poichè la pianta è molto coriacea e resistente a numerosi erbicidi. L’impiego di erbicidi di pre-emergenza come il mesotrione su microterme limita la nascita dei semi nei letti di semina, così come gli interventi con mesotrione o pendimetalin prevengono la nascita delle giovani plantule su prati maturi . Essendo però una specie perenne, l’infestante adulta presente nel terreno, riparte comunque dai rizomi quiescenti.
In post-emergenza si agisce solitamente a fine aprile-maggio e a fine settembre-ottobre quando la pianta è in attiva fase di crescita. I principi attivi più efficaci per il controllo sono il Dicamba e il Fluroxypyr, pertanto, nella scelta del diserbante, è fondamentale optare per prodotti che li contengano. Il trattamento va eseguito in assenza di rugiada, su piante vigorose e non stressate, nelle ore più fresche della giornata, utilizzando in miscela un bagnante adesivante.
I diserbanti selettivi di ICL contro l’ Acetosella – Oxalis corniculata
Trattamento chimico pre-emergenza sui letti di semina
Warm-Up 100 (principio attivo: mesotrione), in pre-emergenza, offre un controllo sicuro ed efficace sui semi dell’acetosella, presenti nei letti di semina seminati con Festuca arundinacea, Lolium perenne e Poa pratensis, senza danneggiare la loro nascita. A differenza del pendimetalin, che blocca indiscriminatamente la germinazione di tutti i semi, Warm-Up 100 agisce in modo selettivo, permettendo a queste microterme di emergere forti ed uniformi. Il prodotto sbianca le infestanti durante l’emergenza; il suo meccanismo d’azione si basa sull’inibizione di un enzima chiave nella fotosintesi, causando imbiancamento e necrosi delle infestanti target senza compromettere la germinazione delle graminacee desiderate. Il prodotto ha anche una efficacia in post – emergenza ma solo nelle prime fasi di nascita delle malerbe.
Trattamento chimico pre-emergenza sui prati maturi
Solitamente sui prati maturi si preferisce l’impiego del diserbo di post-emergenza per combattere l’acetosella. Ready Germiplus a base di pendimetalin e Warm-Up 100 a base di mesotrione sono gli antigerminelli (il primo è granulare, l’altro è liquido) che si usano in primavera contro le graminacee annuali (pabbio, eleusine, etc.). Il loro impiego controlla ottimamente anche i semi di acetosella, limitando la contaminazione, derivante dai semi prodotti l’anno precedente, dall’infestante.
Trattamento chimico post-emergenza
Più risolutivo è l’impiego dei due erbicidi di post-emergenza:
- Dicotex (2,4D, Dicamba, MCPA ed MCPP), ad ampio spettro, molto efficace contro l’Oxalis
- Overtake (Fluroxypyr e Florasulam), efficace non solo in post-emergenza dato che, dopo un paio di settimane dall’emergenza del prato, funziona anche sui prati di nuova semina.
Come eliminare l’Acetosella – Oxalis corniculata in modo naturale senza diserbante
- L’estirpazione manuale, se fatta con cura, rimane l’unico metodo, non chimico, efficace per eliminare l’acetosella nei tappeti erbosi.
- I disseccanti biologici non selettivi disponibili in commercio, se applicati localmente, seccano solo la parte aerea della pianta, che poi riprende a crescere dai rizomi sotterranei, inoltre, danneggiano l’erba circostante.
- Chi opta per la convivenza tra Acetosella e altre specie erbacee: da un lato può aumentare la resistenza del prato alla siccità ma dall’altro – oltre all’irregolare crescita del prato e la disomogeneità estetica visiva dello stesso- si ritrova con una superficie inerbita che richiede frequenti risemine primaverili, nelle zone dove l’Acetosella crea chiazze vuote, dopo il periodo di stasi invernale.
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