Come eliminare la Portulaca dal prato: tecniche di controllo e diserbo selettivo

La cosidetta "Erba porcellana" è una malerba dicotiledone a foglia larga attiva anche in aree molto calde e siccitose poichè riesce trattenere acqua per un ampio arco di tempo

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    Sui prati nuovi la Portulaca o “Erba porcellana” va eliminata rapidamente poichè, tra le malerbe infestanti dicotiledoni a foglia larga, è probabilmente la più aggressiva nelle nuove semine, soprattutto nei nuovi tappeti erbosi, seminati nella seconda parte della primavera, in quanto cresce e si diffonde rapidamente anche in presenza di alte temperature. È spesso presente anche nelle aree diradate dei prati maturi che presentino chiazze di erba morta, dovute a malattie, stress estivi e/o scarse manutenzioni.

    Cos’è la Portulaca – Erba porcellana o Portulaca oleracea

    La Portulaca oleracea, comunemente nota come Erba porcellana, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Portulacaceae. Come altre piante originarie di ambienti desertici, possiede la capacità di immagazzinare acqua per un lungo periodo di tempo e riesce a prosperare in ambienti caratterizzati da temperature molto elevate durante la stagione secca.

    Portulaca o Portulaca olerace o Erba porcellana o Purslane - malerba dicotiledone a foglia larga infestante del prato

    È considerata una delle infestanti più comuni, resistenti nei giardini, orti e terreni coltivati, soprattutto nelle zone più calde. La sua rapida crescita e capacità di adattarsi a diversi tipi di terreno la rendono difficile da controllare anche perché, grazie alla sua natura succulenta, è in grado di resistere anche a periodi di siccità, sfruttando al massimo le risorse idriche disponibili. Questa dicotiledone è ubiquitaria di tutte aree antropizzate e riesce a colonizzare tenacemente bordi-strada, marciapiedi, parcheggi e -naturalmente- i prati.

     

    L’impatto della Portulaca sulla qualità del prato

    La Portulaca o Erba porcellana ha semi molto piccoli e resistenti che restano vitali per molti anni. Genera nuove piante anche per propagazione vegetativa, attraverso il radicamento di frammenti di fusto. Oltre a ciò germina velocemente dalla tarda primavera all’autunno, quando la temperatura media del suolo supera i 10°C. Tutto questo la rende un pericolo sia per la riuscita delle semine primaverili che di quelle tardo estive. Nei nuovi impianti a macroterma si può dire che costutuisca la principale antagonista, dato che le semine si realizzano in estate. (In questo articolo illustriamo in dettaglio quando seminare il prato in macroterme).

    La Portulaca forma rapidamente vaste chiazze molto alte e vigorose, che ombreggiano l’erba ostacolandone la crescita, l’insediamento e la chiusura.

     

    Come riconoscere l’Erba porcellana o Portulaca oleracea

    La Portulaca o Erba porcellana è caratterizzata da fusti carnosi, rotondi, succulenti e di colore rossiccio-marrone.

    Portulaca o Portulaca olerace o Erba porcellana o Purslane - malerba dicotiledone a foglia larga infestante del prato

    Colonizza ogni tipo di terreno e compete ovunque con le giovani piantine d’erba per la luce ma soprattutto per l’acqua durante i periodi caldi e secchi. I fusti si accrescono striscianti e ramificati in maniera rapida sul terreno, formando tappeti densi e compatti che soffocano le giovani plantule di prato. Le foglie sono spesse, lucenti, succulente, di un colore verde brillante e di forma ovale o lanceolata. Fiorisce dall’estate all’autunno con fiori piccoli gialli, con 5 petali, solitamente riuniti singolarmente o in piccoli gruppi.

     

    Come e quando eliminare la Portulaca: tecniche pre e post emergenza

    Per limitare la quantità di semi di Portulaca presenti nel terreno una tecnica efficace è quella della falsa semina: si realizza un primo letto di semina per favorire la germinazione precoce dei semi dell’infestante (e di altre malerbe). Alla loro nascita eseguite un diserbo totale o biologico, quindi procedete con la semina vera del prato dopo 10 giorni.

    La prevenzione chimica è possibile con erbicidi specifici. Nei nuovi impianti, Warm-Up 100 (a base di mesotrione) offre un controllo sicuro ed efficace sui semi di Portulaca nei letti di semina con Festuca arundinacea, Lolium perenne e Poa pratensis, senza danneggiare l’emergenza delle graminacee. Il prodotto sbianca l’infestante durante la fase di emergenza dal suolo e mantiene efficacia anche intervenendo in post-emergenza, ma solo alle prime fasi di sviluppo della malerba.

    Sui prati maturi composti dalle microterme indicate, oltre a Warm-Up 100, Ready Germiplus (granulare a base di pendimetalin) è un’ottima soluzione di pre-emergenza. Applicatelo in primavera, ma evitate la risemina per almeno 90 giorni dopo il trattamento.

    Per il diserbo post-emergenza sui prati maturi, molti principi attivi sono efficaci. Sui giovani prati, intervenite solo dopo che l’erba ha raggiunto 10 cm di altezza e dopo i primi tagli, preferibilmente nel tardo pomeriggio su foglie asciutte (senza rugiada), aggiungendo un bagnante-adesivante.

     

    I diserbanti selettivi di ICL contro la Portulaca – Portulaca oleracea

    Trattamento chimico pre-emergenza

    Sui prati maturi si privilegia spesso il diserbo post-emergenza contro Portulaca oleracea.
    Tuttavia, Ready Germiplus (granulare, a base di pendimetalin) e Warm-Up (liquido, a base di mesotrione) sono soluzioni antigerminello ideali in primavera. Utilizzati per controllare graminacee annuali (pabbio, eleusine ecc.), offrono un’efficace azione anche sui semi di Portulaca, limitando la contaminazione da quelli prodotti l’anno precedente.

    Trattamento chimico post-emergenza

    Sia sui giovani prati -dopo almeno 4 settimane dalla nascita- sia sui prati maturi, la soluzione post-emergenza contro la Portulaca è la combnazione tra:

    • Dicotex , p.a. 2,4D, Dicamba, MCPA e MCPP – ad ampio spettro
    • Overtake, p.a. Fluroxypyr e Florasulam

    Come eliminare la Portulaca in modo naturale senza diserbante

    Esistono poche strategie alternative efficaci per eliminare la Portulaca oleracea senza ricorrere ai diserbanti chimici.

    • Prima di tutto, laddove si riporti del terriccio, si devono scegliere materiali puliti da semi di infestanti.
    • La preparazione accurata del terreno, tramite lavorazioni superficiali ripetute dopo la sua stesura possono poi favorire la germinazione anticipata dei semi residui, consentendo di intervenire manualmente per rimuovere le giovani piantine prima della semina vera e propria.
    • Dopo la semina del prato l’estirpazione manuale della portulaca (vanno tolte le radici per evitare ricacci), si rivela un metodo affidabile per controllare la diffusione della malerba.
    • La portulaca odia il taglio basso quindi, appena possibile, rasare il giovane prato “scalpando” l’infestante. Impostare un regime di taglio basso e frequente stressa molto la Portulaca. Si sta diffondendo l’uso del taglio robot per il controllo delle infestanti come efficace tecnica per limitare la crescita di quelle che mal sopportano i tagli bassi e, come abbiamo detto, l’Erba porcellana è una di queste.

     

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