Spring Dead Spot malattia fungina del prato: prevenzione e cura
Riconoscere e prevenire lo Spring Dead Spot (Ophiosphaerella spp)
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Riconoscere lo Spring Dead Spot (Ophiosphaerella spp)
Lo Spring Dead Spot è una malattia fungina che colpisce i tappeti erbosi di bermudagrass, in particolare le cultivar super-dense di ultima generazione di Cynodon dactylon, sempre più utilizzate nei fairway dei campi da golf, nei prati di stadi e campi di allenamento e nei prati dei giardini, anche nelle regioni del Centro-Nord Italia.
L’infezione si sviluppa tra la fine dell’estate e l’autunno, ma i sintomi diventano visibili soltanto in primavera, quando il tappeto erboso riprende la crescita.
Per questo motivo, il controllo dello Spring Dead Spot richiede una strategia preventiva basata sulla gestione della sostanza organica, sull’aerazione, sul drenaggio, sul controllo del pH e su un programma di concimazione adeguato.
Che cos’è lo Spring Dead Spot
Lo Spring Dead Spot è una malattia fungina causata da funghi del terreno appartenenti ai generi Ophiosphaerella korrae e Ophiosphaerella herpotricha.
Negli Stati Uniti, gli stessi funghi attaccano anche le specie microterme, e in questo contesto la malattia è nota anche con il nome di Necrotic Ring Spot (NRS).
Spring Dead Spot e Necrotic Ring Spot rappresentano due differenti manifestazioni della stessa patologia, distinte principalmente dall’ospite colpito e dalla tipologia dei sintomi.
Come si diffonde il fungo
Il fungo si trasmette sia attraverso le spore sia mediante materiale vegetativo infetto (ad esempio, residui di taglio) e particelle di terreno contaminate.
È un organismo polifago, in grado di vivere sia in forma parassitaria ( sui tessuti vegetali vivi) sia in forma saprofitaria (su materiale vegetale morto e non sufficientemente decomposto).
Cause
Il patogeno aggredisce la pianta tra la fine dell’estate e l’autunno, in condizioni di elevata umidità relativa e con temperature comprese tra 15 e 25 °C. L’attività infettiva prosegue nella prima fase del riposo invernale.
Nei tappeti erbosi professionali di gramigna, la malattia può essere favorita da condizioni quali:
- top soil prevalentemente sabbioso;
- pH relativamente elevato;
- elevata presenza di feltro e sostanza organica;
- rapporto C/N elevato;
- concimazioni autunnali con forme di azoto a pronto effetto e prevalentemente nitriche;
- ristagno idrico;
- compattazione del terreno.
Sintomi
Sebbene sia una malattia autunnale, i sintomi dello Spring Dead Spot sulla macroterma Cynodon dactylon diventano visibili soltanto in primavera.
Durante l’inverno, la bermudagrass entra naturalmente in dormienza e ingiallisce. Questa condizione rende difficile riconoscere precocemente la presenza della malattia.
I sintomi compaiono al momento del rinverdimento primaverile, quando le porzioni sane del tappeto erboso riprendono a vegetare mentre le aree infette rimangono secche.
Si presentano come macchie rotondeggianti di colore marrone chiaro o giallastro (secche), con diametro compreso tra 30 e 60 centimetri.

Le dimensioni possono tuttavia variare da pochi centimetri fino a circa un metro.
Le lesioni possono assumere una forma anulare, con una ripresa della crescita dell’erba nella parte centrale. Con il passare del tempo, le aree colpite possono degradarsi fino alla marcescenza e alla morte del tappeto erboso.
Se la Cynodon dactylon è stata traseminata, i loietti presenti sopra la bermudagrass possono mascherare parzialmente le chiazze e portare a sottovalutare l’entità del danno.
L’infezione interessa non soltanto le lamine fogliari, ma anche stoloni, corona e radici.
Come prevenire la comparsa dello Spring Dead Spot (Ophiosphaerella spp)
È fondamentale effettuare il controllo agronomico per prevenire la comparsa dello Spring Dead Spot, perchè
- in Italia non esistono fitofarmaci registrati per lo Spring Dead Spot sul tappeto erboso
- non esistono al momento varietà resistenti alla malattia (però le cultivar più resistenti al freddo e alle gelate, come ad esempio ProSelect Rio, risultano tendenzialmente meno attaccate dal fungo)
Interventi per diminuire l’inoculo autunnale dello Spring Dead Spot
- Mappare le aree colpite in primavera: alla ripresa vegetativa è importante monitorare attentamente il tappeto erboso e mappare le zone nelle quali compaiono le chiazze circolari di erba morta per individuare con precisione le zone più vulnerabili, valutare la distribuzione del danno, effettuare interventi mirati e ridurre l’inoculo presente in vista dell’autunno successivo.
- Controllare sostanza organica, feltro e rapporto C/N: effettuare almeno una volta all’anno un’analisi per verificar la presenza di sostanza organica non sufficientemente degradata, perchè la malattia trova il suo ambiente ottimale con terreni aventi il rapporto C/N molto alto. Questa condizione è tipica quando si ha alta presenza di feltro e mat dovuta a a scarsi o assenti arieggiamenti superficiali (verticut) e/o riporti di terriccio (top-dressing).
- Arieggiare e rimuovere del feltro: pertanto, è fondamentale per prevenire lo Spring Dead Spot su gramigna effettuare l’arieggiamento almeno 2-3 volte all’anno (a partire da giugno, quando l’erba è in piena crescita), attuando:
- rimozione del feltro
- riporto di terricci con sabbia non alcalina
- trattamenti con biostimolanti microbiologici del terreno ad azione feltrodegradatrice quali Vitalnova Blade.
- durante l’estate migliorare il drenaggio, eliminando la compattazione tramite chiodature o carotature.
- Gestire il pH: i terreni alcalini presentano una maggiore diffusione di Spring Dead Spot. Un ambiente acido o neutro può quindi contribuire a ritardare la comparsa dei sintomi e favorire il recupero del tappeto erboso nelle aree che circondano le chiazze morte. È importante monitorare regolarmente il pH del terreno e utilizzare, quando necessario correttivi acidificanti, fonti di azoto acidificanti (solfato di ammonio) o neutre (urea) che da un lato ritardano la comparsa dei sintomi e dall’altro favoriscono il recupero dei tappeti erbosi attorno alle chiazze morte in primavera. Un effetto collaterale positivo dell’acidificazione intorno alle radici indotta dall’azoto ammoniacale, è che aumenta la disponibilità del manganese, componente importante del sistema immunitario della pianta. L’azoto ammoniacale può essere assunto dalle radici della pianta sia direttamente, sia convertito in forma nitrica dai batteri nitrificanti nel terreno. Quando è assorbito direttamente, viene trasformato internamente dalla pianta in azoto nitrico attraverso un processo enzimatico. Attraverso questo processo, le radici rilasciano nella rizosfera sostanze di scarto con proprietà antifungine che agiscono come scudo naturale, inibendo gli attacchi dello Spring Dead Spot.
Come concimare le macroterme per evitare la comparsa dello Spring Dead Spot
Oltre a monitorare costantemente il pH del terreno verificando che sia sempre acido o neutro, va impostato questo piano di concimazione per la prevenzione dello Spring Dead Spot.
Concimazione autunnale
Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre è consigliato distribuire un concime contenente azoto e potassio in rapporto 1:1, come ProTurf Active 15-6-15+7CaO+2,5 MgO, contenente azoto-ammoniacale e ureico a cessione controllata.
L’obiettivo è di sostenere la crescita, la radicazione e la preparazione del tappeto erboso alla stagione invernale.
Concimazione primaverile
La concimazione azotata primaverile dovrebbe essere ritardata fino a metà aprile.
È importante utilizzare un concime acidificante a base di azoto ammoniacale e ureico, come Sportsmaster Base 17-0-10, disponibile su ordinazione.
L’applicazione può essere ripetuta durante l’estate ogni 50 giorni.
Applicazione dello zolfo
Per mantenere il pH nel range della neutralità, anche in presenza di acqua irrigua leggermente calcarea, è possibile applicare zolfo solubile microgranulare in due interventi: uno in autunno e uno in primavera.
Analisi del terreno e microelementi
È fondamentale effettuare l’analisi del terreno per verificare, anche, i livelli di fosforo, potassio, magnesio e microelementi.
In presenza di carenze, i microelementi possono essere apportati attraverso applicazioni mensili del concime fogliare Greenmaster Liquid Step, èche contiene boro, manganese, rame e zinco.
Strategie preventive adottate a livello internazionale: rimedi chimici contro lo Spring Dead Spot
in Italia non esistono fitofarmaci registrati per lo Spring Dead Spot sul tappeto erboso.
Osservando altre nazioni, evidenziamo che negli Stati Uniti e in Australia il controllo chimico è effettuato con principi attivi quali, tra gli altri, l’azoxistrobina (Heritage) ed il protioconazolo (Vertenzo).
L’applicazione preventiva si effettua a fine estate-inizio autunno, quando la temperatura del suolo scende sotto i 15°C, poiché il fungo inizia infatti a infettare la pianta a partire da queste temperature e prosegue la propria attività durante la prima fase del riposo invernale.
In Australia i due prodotti vengono frequentemente impiegati in miscela con H2O FlowSmart™ per favorire la loro penetrazione nel top soil e il loro posizionamento nella zona di attività del patogeno.
La miscela viene distribuita uniformemente e dopo il trattamento, irrigano leggermente per favorire la penetrazione nel suolo.
Effettuano minimo 2 applicazioni distanziate da circa 25-30 giorni l’una dall’altra.
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