MTU® e acido pidolico aumentano significativamente la radicazione

60%

lunghezza delle radici

I biostimolanti MTU e acido pidolico aumentano qualità e quantità delle radici dei germinelli nell'insediamento del Lolium perenne

Regno Unito
2026

60%

lunghezza delle radici

Principali conclusioni

Una sola applicazione fogliare dei biostimolanti MTU® e acido pidolico ha prodotto un aumento significativo della crescita radicale dopo 12 giorni dalla germinazione e 7 giorni dal trattamento.

Una radicazione più profonda e un’incremento dell’esplorazione delle radici possono potenzialmente consentire all’erba, in fase di nascita, di accedere a una maggiore disponibilità di nutrienti e acqua, producendo giovani plantule più resilienti.

Obiettivo

Esaminare la radicazione del tappeto erboso durante la fase di insediamento.

Dettagli della prova

Stazione di prova

Regno Unito

Valutazioni

Valutazione preliminare di laboratorio con l'utilizzo di celle di coltivazione AUK

Trattamenti

Le celle sono state riempite con un substrato costituito da una miscela di sabbia, compost e perlite in rapporto volumetrico 1:2:1. La luce è stata integrata con lampade a LED per ottenere un costante ciclo giorno/notte di 16 ore/8 ore. L’irrigazione è stata effettuata per subirrigazione tramite serbatoi integrati, con acqua contenente una soluzione nutritiva a base di macro e microelementi, al fine di prevenire eventuali carenze nutrizionali.

Dopo la preparazione dell’impianto, Lolium perenne (var. Torsion) è stato seminato uniformemente in ogni cella a una dose di circa 50 g/m². I semi sono stati leggermente pressati nel substrato. La germinazione è stata osservata per la prima volta dopo 5 giorni.

Una singola applicazione fogliare di MTU® e acido pidolico a 0,25 l/ha in 400 litri di acqua è stata effettuata su due delle quattro celle di coltivazione, selezionate casualmente, 5 giorni dopo la germinazione (Figura 1).

Figura 1: Le applicazioni sono state effettuate 5 giorni dopo la germinazione.

 

Le celle non trattate sono state spruzzate con sola acqua.

Dopo 12 giorni dalla germinazione la prova si è conclusa. Le celle sono state svuotate e dieci piante per cella sono state accuratamente separate dalla zona radicale.

La lunghezza della radice è stata misurata con un righello e sono state scattate delle foto.

Trattamenti

Le celle sono state riempite con un substrato costituito da una miscela di sabbia, compost e perlite in rapporto volumetrico 1:2:1. La luce è stata integrata con lampade a LED per ottenere un costante ciclo giorno/notte di 16 ore/8 ore. L’irrigazione è stata effettuata per subirrigazione tramite serbatoi integrati, con acqua contenente una soluzione nutritiva a base di macro e microelementi, al fine di prevenire eventuali carenze nutrizionali.

Dopo la preparazione dell’impianto, Lolium perenne (var. Torsion) è stato seminato uniformemente in ogni cella a una dose di circa 50 g/m². I semi sono stati leggermente pressati nel substrato. La germinazione è stata osservata per la prima volta dopo 5 giorni.

Una singola applicazione fogliare di MTU® e acido pidolico a 0,25 l/ha in 400 litri di acqua è stata effettuata su due delle quattro celle di coltivazione, selezionate casualmente, 5 giorni dopo la germinazione (Figura 1).

Figura 1: Le applicazioni sono state effettuate 5 giorni dopo la germinazione.

 

Le celle non trattate sono state spruzzate con sola acqua.

Dopo 12 giorni dalla germinazione la prova si è conclusa. Le celle sono state svuotate e dieci piante per cella sono state accuratamente separate dalla zona radicale.

La lunghezza della radice è stata misurata con un righello e sono state scattate delle foto.

Risultati

Le otto le celle testate hanno mostrato germinazione e insediamento in un lasso di tempo simile. Dopo il trattamento (a 5 giorni dalla germinazione), non sono state osservate differenze visive nella crescita o nel colore del tappeto erboso, fino al giorno 12, termine della prova.

La lunghezza media delle radici al giorno 12 è risultata significativamente maggiore (p < 0,01) nelle piante trattate con MTU® e acido pidolico rispetto alle piante non trattate (Figura 2).

L’osservazione visiva dell’apparato radicale ha evidenziato, nelle piante trattate, un sistema radicale più profondo, maggiormente ramificato e più sviluppato rispetto alle piante non trattate.

Figura 2: Profondità media delle radici; i risultati contrassegnati dalla stessa lettera non risultano significativamente differenti.