Quando effettuare il primo taglio dopo la semina di un prato
Le (poche) regole per il primo sfalcio di un prato appena seminato
Da quanto il seme emette le prime radichette fino momento del primo taglio, è consigliabile evitare di calpestare il prato, posticipando qualsiasi tipo di intervento alle settimane successive. È fondamentale attendere che il prato si insedi bene prima di sfalciarlo, per non compromettere la presa delle radici nel terreno.
Il primo taglio dopo la semina: istruzioni pratiche
Il primo taglio dovrebbe avvenire quando le lamine fogliari dell’erba hanno raggiunto una lunghezza di circa 10 cm. Anche in questo caso vale la regola del terzo: asportare meno di un terzo dell’altezza. Ne parliamo in questo articolo su come tagliare l’erba del prato in modo corretto.
Si attende che l’erba raggiunga i 10 centimetri perché questo consente ai fusti e alle radici di svilupparsi abbastanza da supportare il passaggio dell’operatore e della macchina tosaerba.
- Il primo taglio dopo la semina ha l’obiettivo di “dare una spuntatina ” all’erba: eliminando le disomogenee lamine più alte, si permette a quelle più basse di svilupparsi e alla pianta in generale di accestire meglio con l’emissione di nuovi culmi.
- Sottolineiamo l’importanza di asportare meno di un terzo dell’altezza delle lamine più lunghe, perchè un taglio eccessivamente basso asporterebbe troppo tessuto fogliare e potrebbe causare il cosiddetto “scalping”, ovvero la scomparsa totale dei di tessuti fogliari, con conseguente aspetto diradato della superficie.
- Lo scalping non danneggia solo l’aspetto estetico, ma influisce negativamente anche sulla salute del prato, causando un grave stress con una sensibile riduzione dell’apparato radicale e un blocco di crescita. Il prato potrebbe morire o subire attacchi di malattie che risulterebbero avere effetti più severi che se le radici fossero sane.
- Il taglio va effettato in giornate soleggiate e asciutte. È importante evitare di tagliare il prato bagnato per prevenire danni alle foglie.
- Va anche posta attenzione ai cumuli di terra generati da lombrichi (mull): prima di passare col rasaerba e rischiare di schiacciarli, vanno gentilmente dispersi con un attrezzo a frusta.
Che rasaerba usare per effettuare il primo taglio
I primi tagli sono sempre un momento delicato perché il peso del rasaerba tende a piegare i giovani fili d’erba, che poi faticano a tornare ritti. Possibilmente è bene utilizzare rasaerba leggeri, con lame ben affilate per evitare di sfilacciare le lamine o rimuovere le giovani piante. In occasione del primo taglio si può evitare di raccogliere l’erba e si possono lasciar cadere i residui del taglio direttamente sul prato. Anche in occasione del primo taglio si può usare il robot tagliaerba, a condizione che il prato sia ben rullato e che si eseguano pochi passaggi.
Gli sfalci successivi al primo taglio
Il periodo di passaggio dal primo taglio al prato maturo è delicato. Il tappeto erboso in questa fase è ancora debole, poco fitto e incapace di sopportare gli stress. Infatti:
- il prato appena seminato impiega da 3 a 4 settimane per raggiungere gli 8-10 cm di altezza
- poi ha bisogno di almeno altre 8-12 settimane per irrobustirsi definitivamente.
Anche quando la parte epigea si è infittita, tuttavia, l’approfondimento radicale richiede molto più tempo per raggiungere la maturità. Per questo gli sfalci devono adattarsi al graduale insediamento del prato. Dopo il primo taglio è utile eseguire una rullatura leggera per compattare il terreno e interrare meglio le radici superficiali. Si tratta di un’operazione che va eseguita con un rullo da prato di peso inferiore ai 100 kg/m2.
Questi sono alcuni consigli relativi ai tagli successivi al primo sfalcio:
- aumentare gradualmente l’altezza di taglio, se necessario
- non rimuovere più di un terzo della lunghezza delle foglie ad ogni taglio per evitare di stressare le piante
- impostare un regolare calendario di tagli, circa una volta a settimana, adattando la frequenza in base alle condizioni climatiche
- evitare di tagliare quando il prato è bagnato o in condizioni di estremo caldo o gelo
- cambia regolarmente la direzione del taglio per evitare che le piante crescano tutte nella stessa direzione o si creino percorsi obbligati
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