La nutrizione delle orticole in serra
La coltivazione delle colture in serra è redditizia solo quando viene rispettata una tecnica colturale razionale ed efficiente.
In questa pagina:
La coltivazione delle colture in serra rappresenta uno dei segmenti più redditizi dell’agricoltura moderna, a patto che venga applicata una tecnica agronomica razionale, efficiente e orientata alla massima precisione. Nelle colture protette, l’obiettivo primario è “fare pianta” nel minor tempo possibile e nel modo più equilibrato.
Per raggiungere questo traguardo, è fondamentale pianificare con cura la concimazione granulare in pre-trapianto. Questa pratica non serve solo a reintegrare la fertilità nativa del suolo, ma supporta l’intero ciclo vegeto-produttivo, evitando pericolosi “vuoti nutrizionali” (specialmente nelle delicate fasi di radicamento e attecchimento).
L’equilibrio tra concimazione di fondo e fertirrigazione
La concimazione di fondo in pre-trapianto deve essere perfettamente armonizzata con il successivo piano di fertirrigazione. Gli apporti dei nutrienti devono essere calibrati per non incrementare la salinità del suolo e scongiurare fenomeni di antagonismo radicale nel franco di coltivazione. Inoltre, la concimazione di base deve integrarsi sinergicamente con le pratiche di igienizzazione del terreno, come la solarizzazione e la fumigazione.
In pre-trapianto è strategico concentrarsi sugli elementi nutritivi meno mobili, la cui gestione risulta più complessa se affidata esclusivamente alla fertirrigazione.
In particolare, parliamo di:
- Potassio (K)
- Calcio (Ca)
- Magnesio (Mg)
- Zolfo (S)
La buona pratica agronomica suggerisce di apportare circa il 30%-40% del fabbisogno complessivo di questi quattro elementi proprio durante la fase di preparazione del terreno.
Laddove non vengano eseguite pratiche di disinfestazione o igienizzazione chimica del suolo, è altamente consigliato l’inserimento di Azoto (N) a cessione controllata (tramite la tecnologia Agrocote®) per sostenere con costanza lo sviluppo vegetativo iniziale della coltura.
I 5 obiettivi della nutrizione in pre-trapianto
Un piano di concimazione di fondo ben progettato per le colture in serra mira a soddisfare cinque requisiti fondamentali:
- Omogeneità della rizosfera: Arricchire in modo uniforme il franco di coltivazione esplorato dall’apparato radicale.
- Equilibrio vegetativo: Evitare crescite stentate, esili o, al contrario, eccessivi allungamenti degli internodi (filatura) nelle prime fasi.
- Sinergia tra Calcio e Magnesio: Garantire una biodisponibilità costante di Calcio (fondamentale per la robustezza dei tessuti cellulari tramite i pectati di calcio) e di Magnesio (motore della fotosintesi e costituente della clorofilla), azzerando gli antagonismi di assorbimento tra i due cationi.
- Accumulo di Potassio: Assicurare una concentrazione ottimale di Potassio per favorire l’accumulo di sostanza secca, regolare la traspirazione contro gli stress idrici e promuovere la sintesi di carboidrati e metaboliti secondari.
- Regolazione del pH: Creare un microambiente idoneo attorno alle radici mantenendo un corretto livello di pH nel franco di coltivazione, grazie all’impiego di concimi fisiologicamente acidi a base di solfati.
Polysulphate®: l’innovazione naturale per il pre-trapianto
Per rispondere alle moderne esigenze della serricoltura di precisione, ICL ha sviluppato un approccio innovativo basato su Polysulphate®.
Polysulphate® è un concime minerale naturale a base di Polyhalite, un cristallo multi-nutriente estratto nel Regno Unito che apporta quattro elementi essenziali in un’unica soluzione: Potassio, Calcio, Magnesio e Zolfo.

