Guida alla semina del prato: tecniche e soluzioni professionali
Quando realizzi un giardino, il prato perfetto inizia dalla semina
La qualità della semente è la prima cosa da considerare
La prima condizione per la buona riuscita di una semina è la qualità della semente. Sembra una affermazione banale ma insistiamo: prima dell’acquisto ricerca l’origine della semente e chi la produce. Un fornitore che sia anche produttore, come ICL, ha il controllo completo della filiera, dalla Ricerca&Sviluppo, passando per i campi prova, la produzione e la distribuzione. Questo significa che nel mercato italiano trovi solo miscugli, blend e varietà adatti alle nostre condizioni pedoclimatiche, garantendo semine di successo e prati molto resistenti, sani e belli per molti anni. Scopri come nascono le sementi per tappeto erboso ICL approfondendo al link.
Questo articolo si compone di 9 paragrafi, dove ciascun argomento viene accennato per sommi capi e l’approfondimento viene rimandato ad un altro articolo collegato. Siccome sei un professionista del verde, molte informazioni fanno già parte del tuo bagaglio, tuttavia siamo certi che farai qualche interessante scoperta mentre procedi nella lettura.
I 9 paragrafi sono:
- Scegliere la semente adatta
- Quando seminare il prato
- La preparazione del terreno prima della semina
- Concimazione starter alla semina
- La prima concimazione dopo la semina
- Il primo taglio dopo la semina
- La prima irrigazione dopo la semina
- I problemi comuni quando si semina
- La posa del prato in zolle
1. Scegliere la semente per prato adatta all’uso e al tipo di cliente
La specie e la varietà da utilizzare parte dalla specifica situazione in cui ti trovi a lavorare, i desideri del cliente che ti ha commissionato il lavoro e allo stesso tempo il tipo di superficie, il clima e come verrà usato quel prato. Affrontiamo tutti questi aspetti in questa guida alla semina, dove trovi molti collegamenti ad approfondimenti specifici.
Ti invitiamo sempre a scegliere le sementi in base alla loro:
- adattabilità all’ambiente italiano
- percentuale garantita di germinabilità
- percentuale di purezza garantita
Le sementi ICL sottostanno ai disciplinari USA, più severi e restrittivi rispetto ai parametri europei. Ecco perché è un tuo grande vantaggio scegliere sementi da chi le pensa e le produce
2. Quando seminare il prato
Il momento ideale per seminare un prato dipende dal tipo di essenza che devi far insediare.
- Un prato in microterme (Poa pratensis, Festuca arundinacea, Festuca rubra, Lolium perenne, Agrostide, ecc) ha 2 finestre di semina durante l’anno, una in primavera e una in autunno. La precauzione principale riguarda la temperatura del terreno, che non deve essere inferiore ai 10°C.
- Un prato in macroterme (Cynodon dactylon, Paspalum vaginatum, Zoysia, Stenotaphrum, ecc) si può seminare solo in esdate, perché le specie macroterme richiedono temperature superiori ai 25°C per insediare.
Il tempo che ci mette un prato a crescere dopo esser stato seminato dipende da diverse variabili, che vanno, appunto, dalle temperature di aria e terreno ma anche dal tipo di terreno, dalla qualità del seme e della preparazione del letto di semina. Non da ultimo, le specie d’erba presenti nel miscuglio. Di questo e altri aspetti trattiamo nell’articolo quando seminare il prato: tecniche e soluzioni professionali.
3. La preparazione del terreno prima della semina del prato
Prima di procedere con la semina si deve preparare il terreno. La sequenza ideale prevede di partire da un’analisi chimica del terreno che ci darà la “fotografia” della qualità del suolo. Si prosegue rimuovendo sassi e detriti, lavorando meccanicamente il suolo, integrando con sabbie e livellando e rollando la superficie. Un’operazione importante è l’eliminazione delle infestanti per evitare che le nuove plantule d’erba vadano in competizione per lo spazio, i nutrienti, la luce e l’acqua. Prima di seminare è bene applicare un concime starter alto in fosforo perché, come è noto, questo elemento nutritivo stimola l’emissione di radichette e permette una germinazione più veloce e un insediamento più stabile. Ti invitiamo ad approfondire come creare un sottofondo perfetto e preparare le basi per una semina ben riuscita in questo articolo.
4. Concimazione starter alla semina
Al momento della semina, come indicato al paragafo precedente, è bene procedere con l’applicazione di un concime studiato appositamente per stimolare e favorire la germinazione. Suggeriamo un rapporto N:P:K di 1:2:1, come in LandscaperPro New Grass 16-26-12 . Questo concime è la scelta ideale non solo per l’alto contenuto di fosforo altamente assimilabile ma anche perché è un concime a cessione controllata che non brucia anche se entra in contatto con le radici. Questo aspetto è particolarmente importante al momento della semina perché in questa fase le fasi iniziali della radicazione presentano radichette molto fragili e poco profonde. Approfondisci l’argomento della concimazione del prato alla semina a questo link.
5. La prima concimazione dopo la semina
Quando il concime starter ha esaurito la propria carica nutritiva (nel caso di Landscaper Pro New Grass si tratta di 6-8 settimane), è bene procedere con la concimazione di supporto post-germinazione, da effettuare dopo il primo taglio del prato appena insediato. La scelta va ovviamente su un concime con il titolo accentuato sull’azoto, dato che è questo l’elemento nutritivo che sostiene e spinge la crescita epigea delle piante d’erba. Attenzione a scegliere un concime con le giuste forme di azoto: una parte a pronto rilascio per supportare la crescita delle giovani lamine fogliari e una parte a cessione controllata per garantire la nutrizione costante e bilanciata, senza picchi, per 2-3 mesi. La nostra scelta va a Landscaper Pro Maintenance 21-6-8+2MgO I motivi li spieghiamo in questo articolo sulla prima concimazione dopo la semina e la germinazione del prato.
6. Il primo taglio dopo la semina
Le regole per il primo taglio di un prato seminato sono poche:
- attendere che il prato insedi bene e che le radici siano andate in profondità nel terreno
- non procedere fino a che l’erba non abbia raggiunto più o meno i dieci centimetri d’altezza
- asportare max 3 centimetri di lamina fogliare: anche per un prato appena seminato vale la regola del terzo, sempre valida per tagliare l’erba in modo corretto.
- sfalciare in giorni asciutti, evitare di tagliare il prato bagnato
- usare rasaerba leggeri, per non piegare le giovani lamine fogliari
A questo link abbiamo preparato un articolo specifico su quando effettuare il primo taglio dopo la semina di un prato.
7. La prima irrigazione dopo la semina
Il prato appena seminato ha subito bisogno di acqua, perché la semente deve restare sempre umida per poter sviluppare le radichette. Il terreno deve essere mantenuto costantemente umido fino alla completa germinazione dei semi, cioè mediamente per 10-20 giorni (alcune specie germinano con tempi diversi: si va dai 5-6 giorni dei loietti ai 10-12 delle festuche. Del tempo di crescita del prato parliamo in questo articolo [link all’articolo quando seminare il prato] )
Attenzione però a non confondere abbondanza d’acqua con abbondanza di irrigazione: troppa acqua in una sola volta può disperdere i semi o creare effetto ruscellamento. Questo porterebbe a far accumulare i semi solo in alcune zone o farli scivolare ai bordi del prato. È importante irrigare poco e spesso, nei primi giorni addirittura ogni 2 o 3 ore. Ne parliamo in dettagli nell’articolo su come irrigare il prato alla semina.
8. I problemi comuni quando si semina
Rimandiamo a questo articolo sui dubbi e problemi durante la semina e come risolverli, per approfondire aspetti come:
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Seminare il prato sotto la pioggia
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Seminare con il terreno troppo bagnato o troppo asciutto
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Le malattie del prato appena seminato
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Togliere le malerbe infestanti dal prato appena seminato
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Un prato nato male: perché il prato è a chiazze dopo la semina
9. La posa del prato in zolle
Avere una bella superficie inerbita, fitta, sana e dalla colorazione intensa e quel che ti chiedono i clienti che commissionano un prato nuovo. Questo risultato non si ottiene solo con la semina: la posa del prato in rotoli permette di creare prati belli e subito calpestabili.
La posa del prato in zolle senza errori deve concentrarsi su 3 aspetti:
- la concimazione
- anche le zolle richiedono una concimazione starter seguita da una di supporto a distanza di alcune settimane. È per questo che anche per la posa del prato a rotoli si consiglia prima un concime a cessione controllata alto in fosforo e a seguire uno con i titolo accentuato sull’azoto.
- la facilitazione dell’attechimento
- Le radici in questo caso esistono ma hanno subito stress e devono colonizzare una superficie nuova. Ricerche scientifiche dimostrano come l’uso di biostimolanti permetta all’apparato radicale di svilupparsi velocemente e abbondantemente
- la prevenzione delle malattie
- per attecchire una zolla richiede inizialmente molta acqua. Questa persistente umidità sulle lamine fogliari può creare l’habitat ideale per lo sviluppo di Rhizoctonia, Pythium o Sclerotinia.
Alla posa e manutenzione del prato a rotoli abbiamo dedicato una guida completa, dove analizziamo in profondità gli aspetti qui accennati.
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