Quando seminare il prato: il periodo migliore per ogni stagione

Quale specie d’erba seminare in base alla stagione e come ottenere semine uniformi. Tecniche e soluzioni professionali

8 min

Quando seminare un prato in microterme vs un prato in macroterme

La semina ex-novo di un prato di un giardino è un momento delicato da cui dipende la qualità finale del tappeto erboso.

I giardinieri si sentono spesso chiedere qual è il periodo migliore per seminare il prato. La risposta è: dipende dalla specie e dai miscugli che si intendono far insediare. In genere i prati dei giardini si dividono in due macro categorie: prati di specie microterme e prati di specie macroterme.

MicrotermeMacroterme
Specie più comuniPoa pratensis
Festuca arundinacea
Festuca rubra
Lolium perenne
Agrostide
Cynodon dactylon
Paspalum vaginatum
Zoysia
Stenotaphrum
Quando seminare:2 finestre favorevoli all'anno - con temperature del terreno >10°
• in primavera, tra Mar. e inizio Mag.
• in autunno, tra Set. e Ott.
Solo in estate, con temperature > 25°C . Quindi solo a fine primavera-inizio estate, tra metà Maggio e metà Luglio
Destinazione d’uso:Prati inglesi o fini = prevalenza Poa pratensis
Prati soleggaiti = prevalenza Festuca arundinacea
Siccome, diversamente dalle microterme, si propagano orizzontalmente con stoloni e rizomi mantengono sempre elevata densità del prato e grande capacità di recupero. NB: vanno in dormienza con l’abbassarsi delle temperature
Caratteristiche:Adatte a climi freschi, possono tollerare temperature basse. Non sono molto resistenti alla siccitàAdatte a climi caldi e umidi, hanno ottima tolleranza alle
temperature elevate. Resistono bene alla siccità
(più) Adatte a:Nel nostro paese sono adatte alle regioni settentrionali. Anche per zone ombreggiate e parzialmente ombreggiateZone geografiche con temperature alte e ridotte precipitazioni. Esposizione pieno sole
Si usano in miscuglio:Sì, per aumentare la resistenza a siccità, calpestio e parassiti, sfruttando i punti di forza di ogni specie e varietà. La biodiversità rende il prato del giardino più sano e adattabile.No

Scegliere il tipo di prato di microterme: le varietà più adatte al clima italiano

Il prato di specie microterme adatti ai clima italiani si differenziano in prati soleggiati e prati inglesi o fini. Sebbene a volte si seminino prati con una singola specie  e/o addirittura con una singole varietà,  più spesso si opta per miscele di specie differenti e più varietà per specie, in modo da sfruttare le caratteristiche delle combinazioni. Alcuni esempi:

Tipo di pratoPrati soleggiatiPrati inglesi fini
CaratteristicaResistenza a caldo e secco Massima resa estetica
In pieno soleCon alberatureAlta manutenzioneBassa manutenzione
80% Festuca arundinacea
10% Lolium perenne
10% Poa pratensis
70% Festuca arundinacea
20% Festuche fini
10% Poa pratensis
40% Lolium perenne
40% Festuche fini
20% Poa pratensis
75% Lolium perenne
15% Festuche fini
10% Poa pratensis

In questo articolo il dettaglio delle specie graminacee adatte al tappeto erboso più adeguate al clima italiano.

 

Primavera: la semina primaverile del prato di microterme

Tra marzo e inizio maggio è un buon momento per la semina del prato di microterme. Le temperature e le precipitazioni piovose sono favorevoli per la rapida germinazione del seme e, prima dell’arrivo di temperature troppo alte, c’è un periodo di crescita sufficiente per la salda radicazione delle plantule. Prima di procedere alla semina assicurati che la temperatura minima del terreno abbia raggiunto i 10°C, perché terreni troppo freddi limitano la nascita dei semi e portano a prati diradati.

I germinelli per insediarsi necessitano di costante umidità. In assenza di piogge, per favorire l’insediamento del prato devi assicurarti di mantenere il terreno seminato sempre ben idratato. A tal proposito abbiamo preparato un articolo dedicato alla irrigazione del prato appena seminato.

Per il massimo successo della la semina del prato di microterme in primavera, molto importante è la scelta della semente. Come abbiamo illustrato al paragrafo precedente, sapere che miscuglio risponde meglio agli scopi del prato che stai per seminare ti permette di soddisfare il tuo cliente, combinando vantaggi estetici e vantaggi funzionali. A questo link trovi tutte le sementi ICL per tappeto erboso.

 

Estate: la semina pre-estiva e estiva del prato di macroterme (gramigna)

Sapere quando fare la semina di un prato di gramigna è molto semplice: quando le temperature superano i 25°C.

Seminare un prato in gramigna permette un risultato bello e altamente performante anche in aree geografiche con poca pioggia e temperature molto elevate. Grazie alle caratteristiche specifiche delle gramigne da prato, la scarsa disponibilità d’acqua e il troppo caldo sono problemi affrontabili. Le semine possono iniziare a fine primavera, cioè da metà-fine maggio e si può continuare fino a metà luglio. Bisogna tenere a mente che queste specie vanno in dormienza invernale, per cui ingialliscono (o imbruniscono) con l’abbassarsi delle temperature. Come spiegato nella tabella in alto, le specie macroterme si differenziano dalle microterme perchè si propagano orizzontalmente con stoloni e rizomi.

Approfondisci i vantaggi di un giardino con prato in macroterma cliccando qui.

 

Autunno: la semina autunnale del prato di microterme

L’autunno è la stagione da preferire per la semina di specie microterme perché i semi appena sparsi sul terreno, fino alla germinazione e insediamento completi, hanno bisogno di restare umidi e freschi, cosa che riesce meglio con il clima e le temperature autunnali. Inoltre un prato insediato in autunno, non deve competere con le malerbe e le malattie fungine del prato che sono molto più virulente in estate.

Ricapitolando, l’autunno è la stagione ideale per seminare il prato di microterme perché:

  • il clima è più fresco
  • i germinelli affrontano pochi stress ambientali
  • le malattie tipo il Pythium sono meno aggressive
  • c’è meno competizione tra prato e infestanti annuali

Per essere certo di creare prati belli e a bassa manutenzione, va prestata attenzione alla combinazione di specie che compone la miscela. Ma oltre alle specie è importante selezionare le migliori varietà di ogni specie per qualità estetica e resistenza e tolleranza alle avversità. Nelle miscele ICL trovi varietà:

  • belle in termini estetici
  • tolleranti alle malattie
  • resistenti agli stress idrici e termici
  • capaci di far fronte al calpestio intenso

 

Come seminare il prato in modo uniforme

Una semina accurata e uniforme è essenziale per un prato rigoglioso. Un’eccessiva concentrazione di semi crea competizione tra le nuove piantine per acqua, nutrienti e luce. Al contrario, una quantità insufficiente ritarda l’attecchimento e favorisce la crescita delle infestanti. Evita la semina manuale e usa una seminatrice per prato. Nelle grandi superfici usa una seminatrice per prato meccanica (noleggiabile), mentre per piccoli giardini, i  carrelli spandiconcime a caduta o rotativi, opportunamente calibrati, possono fungere da ottime seminatrici per avere una semina precisa e uniforme del prato.

Ci sono degli accorgimenti che illustriamo in questo articolo circa la velocità di camminata e lo schema di spargimento della semente col carrello applicatore, per evitare sovrapposizioni o strisce prive di prodotto.

 

Concimazione del prato giovane

Esistono indicazioni specifiche per la concimazione starter del prato al momento della semina e le illustriamo in questo articolo. Dopo che si è seminato e che il prato si è insediato, varia il tipo di concime da usare: ne parliamo in un articolo dedicato alla prima concimazione dopo la semina.

 

Tempo di crescita del prato dopo la semina

Molti proprietari di giardini vanno in una sorta di apprensione dopo la semina: a tutti sembra che il prato ci metta troppo tempo a germogliare e inizialmente sembra loro che sia insufficientemente fitto. Non hanno dimestichezza coi concetti di germinazione e insediamento del seme  e di tempi di chiusura del prato. Puoi spiegare loro i diversi fattori che influenzano la chiusura del tappeto erboso:

  • temperature di terreno e aria: temperature più basse allungano i tempi di germinazione. Per questo motivo, le nascite nelle semine primaverili tendono a essere più lente rispetto a quelle autunnali. In primavera, il terreno è ancora freddo dopo l’inverno, mentre in autunno è caldo dopo l’estate.
  • qualità del letto di semina: un terreno ben preparato favorisce una germinazione più rapida e uniforme.
  • tipo di terreno: la composizione e la struttura del suolo possono influenzare la capacità del seme di germinare e crescere.
  • pratiche manutentive: l’irrigazione regolare e la concimazione starter sono essenziali per supportare la crescita delle plantule.  
  • qualità del seme: è fondamentale acquistare semi freschi e vitali da aziende affidabili. Risparmiare sul seme può compromettere la riuscita della semina. A questo link trovi tutte le sementi ICL per tappeto erboso
  • specie di erba presenti nel miscuglio: ad esempio:
    • loietti: possono emergere già dopo 5-6 giorni.
    • poe: richiedono circa 15 giorni.
    • festuche arundinacee: impiegano tra i 10 e i 12 giorni.
  • tecnologia di avvolgimento del seme: ad esempio la tecnologia come SmartStart(TM) di ICL possono migliorare la protezione e la nutrizione del seme, favorendo una germinazione più rapida e uniforme.

 

Perché non si può calpestare il prato appena dopo la semina

Il motivo principale per cui non si deve camminare su un prato appena seminato è che le plantule appena germogliate sono estremamente delicate e vulnerabili. Le radici sono ancora deboli e non hanno ancora sviluppato una solida presa nel terreno. Calpestare potrebbe danneggiare irreparabilmente le radici, impedendo alle piante di assorbire acqua e nutrienti essenziali per la crescita. Inoltre, il terreno appena seminato è spesso morbido e soffice, e spesso presenta molti residui (mull) dei lombrichi, il che lo rende particolarmente suscettibile a compattamento. Quando si cammina su un terreno del genere, si rischia di comprimere il suolo, riducendo lo spazio tra le particelle di terra e limitando la capacità del terreno di drenare l’acqua e l’aria. Questo può portare a una riduzione della crescita delle piante e aumentare il rischio di marciume radicale.

 

Quando si può iniziare a calpestare il prato dopo la semina

Da quanto visto al paragrafo precedente, quando si semina un nuovo prato, è fondamentale evitare di calpestarlo fino a quando non abbia raggiunto una certa maturità. Questo periodo di attesa è cruciale per il successo della crescita delle nuove piante. In generale, è consigliabile attendere fino a quando il prato non abbia raggiunto un’altezza di circa 10 cm prima di iniziare a calpestarlo. Questo è anche il momento giusto per effettuare il primo taglio dopo la semina. Quando le lamine raggiungono per la prima volta i 10 cm si sa che hanno sviluppato radici abbastanza robuste e il terreno è sufficientemente stabile da sostenere il peso di persone o macchine leggere (tagliaerba). È comunque  importante in questa fase evitare di sovraccaricare il prato con traffico eccessivo.  Dopo il primo taglio effettua la concimazione di supporto, o post-germinazione, come illustrato in questo articolo. Circa una settimana dopo procedi con il secondo taglio e, a seguire, programma tagli regolari in base alla sua crescita. Apri il prato del giardino alla fruizione dei proprietari quando sarà ben chiuso e compatto. In genere dopo 6-7 settimane dalla nascita del seme.

 

Contatta un esperto per maggiori informazioni

Nel caso di dubbio o domande sulla semina professionale del prato o altri aspetti agronomici e tecnici sulla scelta delle sementi più adatte alle tue circostanze operative, clicca qui per richiedere la consulenza personalizzata di un esperto ICL. Se invece cerchi il rivenditore più vicino a te, clicca qui.

 

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