Le prime irrigazioni del prato dopo la semina
Appena dopo la semina del prato esistono regole precise per l’irrigazione
Le sementi di specie graminacee hanno dimensioni ridotte e difficilmente dispongono di adeguate riserve per sopperire agli stress durante la germinazione e l’insediamento. Sono queste due fasi, che avvengono immediatamente dopo la semina, in cui le disponibilità idriche (e nutritive) sono necessarie. Inoltre, come ogni manutentore del verde sa, i clienti richiedono prati ben chiusi e pronti per l’uso nel minor tempo possibile.
Come irigare il prato dopo la semina
L’irrigazione del prato dopo la semina è un processo delicato che richiede attenzione costante per garantire una germinazione completa e uniforme dei semi. Il tasso di sopravvivenza dei semi dipende anche dall’evitare sbalzi nel livello di umidità durante le prime fasi di sviluppo. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido per evitare che i semi appena germinati si secchino e muoiano, tuttavia non bisogna esagerare con l’irrigazione perchè eccessi d’acqua potrebbero portare a erosioni o ruscellamenti che potrebbero accumulare o far scivolare via i semi, dando come risultato finale prati disomogenei ed esteticamente non accettabili.
I semi devono reidratarsi e rimanere in un ambiente costantemente umido per circa 7-15 giorni, a seconda della temperatura e dei tipi di specie e cultivar di prato che si sono seminate. Per innaffiare bene il prato appena seminato, è molto importante considerare le condizioni meteorologiche in quanto, in giornate calde o ventose, l’asciugatura del terreno è rapida e quindi le irrigazioni devono essere più frequenti per compensare questa perdita d’acqua.
Quante volte innaffiare il prato appena seminato?
La regola generale prevede di irrigare poco e spesso: idealmente 1-2 mm di acqua a ciclo e ogni 2-3 ore durante le ore diurne.
Questo approccio aiuta a mantenere l’umidità necessaria senza rischiare che il terreno diventi troppo bagnato e causi problemi come erosione o formazione di pozzanghere. Una volta completata la germinazione dei semi (di solito entro 10-20 giorni), quando i semi sono quasi tutti germinati e il prato ha iniziato a formare un sistema radicale capace di trattenere il terreno e una buona parte delle foglie ha raggiunto un’altezza uniforme intorno ai 2,5 cm, si può gradualmente ridurre la frequenza delle irrigazioni passando da interventi mattina-pomeriggio-sera a solo mattina-pomeriggio fino ad arrivare ad una sola irrigazione ogni due o tre giorni al mattino. A questo punto le giovani piante iniziano ad assorbire acqua tramite le radici senza aver bisogno che la superficie del terreno sia costantemente umida.
L’irrigazione di un prato maturo
L’irrigazione cambia radicalmente quando si passa da un prato appena seminato a uno maturo. L’apporto irriguo va reso via via meno frequente e più abbondante, a mano a mano che il prato cresce. È interessante notare che non solo un prato adulto richiede acqua meno frequentemente e in quantità maggiori rispetto a uno appena nato, ma anche cicli di irrigazione abbondanti seguiti da pause di alcuni giorni, stimola l’approfondimento dell’apparato radicale. Questo porta due vantaggi rispetto alla resistenza alle malattie:
- prati dalle radici più profonde sono più resistenti e quindi sani
- irrigazioni infrequenti evitano problemi come malattie fungine dovute alla persistente umidità superficiale
Abbiamo dedicato un articolo a come irrigare i prati in modo corretto e gestire l’umidità.
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