L’ottimale nutrizione potassica in agricoltura
Il Potassio è l’elemento nutritivo presente in maggior quantità nei succhi cellulari delle piante rispetto gli altri elementi nutritivi e risulta essenziale per l’attività metabolica delle colture.
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La nutrizione potassica è fondamentale per la qualità e la resa delle colture. Questo macronutriente regola l’equilibrio idrico, attiva gli enzimi e favorisce l’accumulo di zuccheri e amidi, migliorando sapore, pezzatura e conservabilità di frutti e tuberi.
In questo articolo andiamo ad approfondire tutto ciò che riguarda il potassio in agricoltura, le funzioni chiave nella pianta e le soluzioni principali.
A cosa serve il potassio in agricoltura
Il potassio (K) è uno dei nutrienti più importanti per la crescita, la resa, la qualità e la resistenza allo stress delle colture. Forse il ruolo più significativo del potassio è nel processo di fotosintesi, dove partecipa all’attivazione degli enzimi.
Il potassio interviene in particolar modo nelle seguenti attività fisiologiche:
- Regolazione del turgore cellulare, in particolare nel presidiare l’apertura degli stomi, e attivazione di enzimi con ruolo non sostituibile;
- Favorisce il superamento degli stress idrici e termici nelle piante, permettendo un utilizzo ancor più efficiente dell’acqua assorbita;
- Partecipazione attiva ai processi fotosintetici e di sintesi di aminoacidi e proteine (precursori di fitormoni);
- Regolazione del pH cellulare e partecipazione diretta ai processi di maturazione;
- Azione diretta nella sintesi di zuccheri, amido, sostanza secca e sostanze di riserva;
- Agevola il metabolismo secondario che presidia la produzione di aromi, composti organici e colorazioni tipiche per raccolti più sapidi e gustosi.

La fertirrigazione è uno dei metodi più efficaci per fornire alle colture la giusta dose di potassio, evitando carenze ed eccessi.
Quando concimare con il potassio
La corretta concimazione potassica comincia in primavera nelle prime fasi di ripresa vegetativa o di crescita delle colture, partecipando da subito allo sviluppo equilibrato, completo e robusto delle colture.
Le colture assorbono il potassio in modo molto più efficiente nelle fasi di intensa crescita, rendendo la concimazione potassica più efficace a sua volta.
Il potassio, essendo un elemento mobile all’interno della pianta, viene concentrato negli organi e parti che maggiormente ne necessitano. In particolare, nei processi di maturazione viene indirizzato verso i “frutti”. La concimazione potassica svolge anche una funzione sinergica con la concimazione azotata, mitigando sviluppi anomali dati dall’eccesso di azoto.
Considerando i cambiamenti climatici e la minor disponibilità di risorse idriche per le colture, la corretta concimazione potassica risulta indispensabile per migliorare la gestione dell’acqua nelle colture, permettendo di limitare i danni da stress idrici e termici.
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I sintomi della carenza di potassio
La carenza di potassio nelle piante è più comune nei terreni leggeri, acidi e con una bassa capacità di scambio cationico.
Al contrario, nei terreni pesanti e alcalini con una elevata capacità di scambio cationico (CSC), la quantità di potassio è generalmente abbondante.
Tuttavia, anche nei terreni argillosi, dove il potassio è presente in quantità significative, le piante possono avere difficoltà nell’assorbirlo se il suolo non è sufficientemente idratato.
La carenza di potassio può manifestarsi con una crescita rallentata e foglie che ingialliscono, partendo dalle vecchie foglie e proseguendo verso quelle più giovani. I sintomi più evidenti sono:
- Foglie più vecchie che diventano gialle tra le nervature
- Foglie giovani che assumono un colore verde-giallastro
- Foglie adulte che si seccano e muoiono a partire dai bordi
- Fioritura ridotta o assente
- Cascola dei frutti
- Gambi che diventano viola-rossi
- Crescita stentata e piante più corte
- Gambi e fusti fini
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Oltre ai concimi idrosolubili, ICL offre anche formulazioni mirate di concimi potassici granulari semplici (Cloruro di Potassio) oppure arricchiti con mesoelementi (Polysulphate® e PotashpluS®).
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In particolare, ICL offre un concime naturale, Polysulphate®, a base di un prezioso minerale (Polyhalite)
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Rispetto alle concimazioni eseguite con i tradizionali concimi a pronto effetto si possono ridurre gli apporti di unità fertilizzanti anche del 30%. Il prodotto, essendo di origine naturale, è specificatamente indicato anche per le coltivazioni biologiche.











