I vantaggi della nutrizione fogliare

La soluzione per prevenire carenze latenti e favorire l'attività metabolica della foglia, con una risposta rapida da parte della pianta.

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    Durante il loro ciclo colturale, le piante attraversano fasi in cui la richiesta di nutrienti è elevata. Diventa quindi essenziale soddisfare il loro fabbisogno con apporti mirati.

    La concimazione fogliare permette di completare la nutrizione delle colture in modo sinergico alla concimazione radicale ed è una soluzione eccellente quando l’apparato radicale non funziona in modo adeguato o l’apporto di nutrienti tramite il terreno non è ottimale.

    Per questo motivo, non è un’alternativa alle applicazioni al suolo, ma piuttosto come uno strumento integrativo (o preventivo) per apportare elementi nutritivi in sintonia con le esigenze della pianta.

     

    Cos’è la nutrizione fogliare

    La nutrizione fogliare è una pratica agronomica che vede l’applicazione di una soluzione nutritiva direttamente sulla chioma della pianta.

    I concimi al suolo non sono sempre disponibili. Spesso le ragioni sono: lisciviazione, blocco termico e perdite dovute ad altre cause. La nutrizione fogliare mitiga questi fattori limitanti in quanto fornisce gli elementi nutrizionali direttamente sulla foglia, ossia là dove la pianta ne ha bisogno.

    Con le applicazioni fogliari si risolvono tutti i problemi nutrizionali perché la foglia assorbe tutti i macro, meso e microelementi.

    Leggi anche: Che cos’è la concimazione fogliare e come funziona?

     

    Perché utilizzare il nutrimento fogliare

    La nutrizione fogliare non è semplicemente una misura d’emergenza, ma uno strumento agronomico strategico per ottimizzare la resa qualitativa e quantitativa delle colture, migliorando al contempo la sostenibilità economica e ambientale dell’azienda agricola.

    Ecco 3 motivi chiave per cui dovresti iniziare ad applicare i concimi fogliari:

    1. Massima biodisponibilità e assimilazione dei nutrienti

    Quando i fertilizzanti vengono distribuiti esclusivamente al suolo, una quota significativa delle unità fertilizzanti applicate rischia di andare perduta o di essere bloccata prima di raggiungere l’apparato radicale. Questo avviene a causa di:

    • Fenomeni di retrogradazione e adsorbimento: Fissazione dei nutrienti sui colloidi del terreno o precipitazione in composti insolubili (specialmente in suoli calcarei o con pH estremi).
    • Lisciviazione: Dilavamento degli elementi mobili, in particolare dell’Azoto nitrico (NO₃⁻), oltre il franco di coltivazione.
    • Disomogeneità di distribuzione: Limiti fisici legati alla localizzazione del concime rispetto alla reale architettura radicale.

    Le applicazioni fogliari superano questi ostacoli chimico-fisici del suolo. Distribuiti direttamente sulla lamina fogliare, i microelementi (specialmente se formulati sotto forma di chelati stabili) vengono assorbiti immediatamente dalle cellule epidermiche, garantendo una disponibilità del 100% per la pianta.

    Leggi anche: Importanza e effetti del pH nella produzione in agricoltura.

    2. Efficacia garantita anche in condizioni climatiche avverse

    Durante i periodi caratterizzati da basse temperature o shock termici, l’attività metabolica e l’assorbimento radicale della pianta si azzerano quasi completamente, rendendo inefficaci le concimazioni al suolo.

    Se in queste fasi critiche si manifestano carenze nutrizionali latenti o se è necessario stimolare la ripartenza vegetativa, l’applicazione fogliare rappresenta l’unica soluzione agronomica percorribile. Nutrire la pianta per via fogliare permette di bypassare la rizosfera inattiva, sostenendo e stimolando il metabolismo vegetale anche nelle condizioni meteo meno favorevoli.

    3. Sostenibilità ambientale e ottimizzazione del NUE

    Le normative europee e nazionali sull’inquinamento delle falde acquifere causato dal dilavamento dei nutrienti sono sempre più severe e restrittive (es. Direttiva Nitrati). Rispettare questi parametri senza compromettere la produttività richiede un cambio di paradigma.

    La nutrizione fogliare offre una risposta concreta e sostenibile: sostituendo o integrando la concimazione di fondo con applicazioni fogliari mirate, si incrementa drasticamente l’Efficienza d’Uso dei Nutrienti (NUE, Nutrient Use Efficiency). Ciò consente di applicare quantità inferiori di fertilizzante al suolo, riducendo a zero le perdite per lisciviazione e garantendo al contempo una nutrizione altamente performante e rispettosa dell’ecosistema.

     

    I vantaggi del concime fogliare

    Le applicazioni fogliari garantiscono all’agricoltore il pieno controllo per quanto riguarda:

    • Una volta identificati i sintomi di una carenza è possibile intervenire nell’immediato, così da correggere il danno prima che venga intaccata la qualità e la resa della coltura;
    • Applicazione di prodotti con contenuti ad hoc e una maggiore frequenza di applicazione permette di risolvere in modo ottimale le carenze;
    • I nutrienti applicati possono essere miscelati con prodotti fitosanitari, ottenendo un effetto sinergico e risparmiando sui costi di applicazione;
    • La concimazione fogliare può servire come misura preventiva per preparare le colture a stress abiotici (freddo, siccità o stress termico).

    Leggi anche: Rendere efficace la concimazione fogliare.

     

    Quando dare il concime fogliare

    1 .Fasi di elevata richiesta di nutrienti

    Esempi tipici sono:

    • Crescita rapida delle giovani piante dopo la germinazione (piante annuali);
    • Durante l’accestimento e l’ingrossamento dei chicchi (cereali);
    • Crescita intensiva dei germogli all’inizio della primavera (piante perenni);
    • Durante la fioritura e l’allegagione (piante a foglia caduca – maggiore richiesta di Boro e Calcio necessari per lo sviluppo e la crescita del tubo pollinico);
    • Durante il rapido accrescimento dei frutti (fruttiferi);
    • Durante il processo di tuberificazione (formazione dei tuberi – piante da bulbo e da tubero).
    Germogliamento e fioritura intensivi in primavera: i vantaggi della nutrizione fogliare per una fase di elevata richiesta nutritiva.

    Germogliamento e fioritura intensivi in primavera: i vantaggi della nutrizione fogliare per una fase di elevata richiesta nutritiva.

    Leggi anche: Identificare e correggere le carenze nutritive.

    2. Cause di carenze nutrizionali nel terreno

    Situazioni di carenze nutrizionali nel suolo possono essere determinate da:

    • Terreno asfittico che inibisce la respirazione e l’adeguato funzionamento delle radici;
    • Bassa temperatura del terreno che limita l’assorbimento dei nutrienti (soprattutto all’inizio della primavera, quando la temperatura dell’aria favorisce la crescita dei germogli);
    • Infestazione da nematodi;
    • Piante infestanti;
    • Colli di bottiglia interni alla pianta (es. dovuti alla competizione tra germogli e radici) che rendono gli organi incapaci di assorbire i nutrienti necessari per ottenere il massimo potenziale produttivo della pianta (es. l’apporto di Calcio ai frutti nel melo).

    Spesso il terreno funge da barriera e da mezzo tampone. La nutrizione fogliare può essere utile in tutti i casi sopra menzionati in quanto aiuta a rispondere a un bisogno urgente in tempi brevi senza ricorrere alla concimazione radicale.

    Leggi anche: L’acqua e i terreni idrofobici in agricoltura.

    Leggi anche: Frutticoltura: i vantaggi della fertirrigazione.

     

    Conclusioni

    Garantire un corretto equilibrio nutrizionale ed evitare che carenze invisibili o tossicità latenti limitino il potenziale produttivo della tua azienda è un obiettivo raggiungibile solo attraverso una pianificazione agronomica basata su dati oggettivi.

    La combinazione di analisi periodiche del suolo, analisi fogliari e l’impiego di formulati nutrizionali di elevata qualità come Agroleaf® rappresenta la chiave di volta per un’agricoltura redditizia e sostenibile.

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